Il Global Combat Air Programme (GCAP) – il programma di caccia di sesta generazione che unisce Regno Unito, Italia e Giappone – è stato il grande protagonista dell’edizione del Farnborough Airshow. Con la recente battuta d’arresto del progetto europeo rivale FCAS (tra Francia, Germania e Spagna), il GCAP si conferma come l’unico vero programma internazionale di caccia di sesta generazione attivo (fatta eccezione per il progetto unilaterale F-47 degli Stati Uniti).
Ecco una panoramica dettagliata di tutte le novità emerse durante la fiera:
L’Ingresso del Canada (per ora come Osservatore)
La novità geopolitica più rilevante è l’ingresso ufficiale del Canada, che si unisce al programma in qualità di “osservatore”.
- Cosa comporta: Questa fase iniziale non prevede impegni finanziari da parte di Ottawa, ma permette al Canada di acquisire una comprensione approfondita del progetto e apre la strada a possibili future discussioni per un coinvolgimento industriale a pieno titolo.
- Prospettive per altri partner: Con la crisi del programma FCAS, si è parlato molto di un possibile inserimento di altre nazioni europee, come la Germania. Tuttavia, Lorenzo Mariani (CEO di Leonardo) ha avvertito che l’ingresso di nuovi partner industriali potrebbe causare ritardi, ribadendo la ferma intenzione di rispettare la data di entrata in servizio fissata per il 2035. Sulla stessa linea, Airbus Defence and Space (tramite il CEO Michael Schoellhorn) ha ribadito la propria disponibilità a valutare un ruolo, ma solo a fronte di una quota significativa di leadership e carichi di lavoro.
Costi del Programma e Workshare
I vertici del consorzio industriale Edgewing (composto da BAE Systems, Leonardo e JAIEC) hanno ribadito che è ancora “prematuro” definire i costi complessivi del programma multinazionale, trattandosi attualmente della fase concettuale.
- Investimenti recenti: A giugno il Regno Unito ha stanziato 8,6 miliardi di sterline (11,5 miliardi di dollari) su quattro anni, seguiti a breve giro da un investimento congiunto dei tre paesi partner pari a 4,6 miliardi di sterline per sostenere la fase di concetto e valutazione.
- Ripartizione (Workshare): L’architettura del GCAP punta a mantenere un rigoroso bilanciamento paritetico (1/3, 1/3, 1/3), valorizzando al contempo le specifiche competenze e punti di forza tecnologici di ciascun paese. La decisione sulla posizione dell’assemblaggio finale è attesa nei prossimi mesi.
- Propulsione: Il consorzio GCAP Power and Propulsion System (formato da Avio Aero per l’Italia, IHI Corporation per il Giappone e Rolls-Royce per il Regno Unito) ha annunciato di aver compiuto passi avanti decisivi verso l’approvazione finale del design del nuovo dimostratore di motore centrale.
Il “Wingman” e l’Ecosistema di Droni
Il caccia GCAP non volerà isolato, ma sarà affiancato da una flotta di velivoli senza pilota di tipo Combat Collaborative Aircraft (CCA).
- Durante il salone, BAE Systems ha svelato il Brontanax (Thunder King), un nuovo dimostratore di drone “fedele gregario” (loyal wingman) destinato a volare nel 2027.
- Progettato inizialmente per integrarsi con i caccia Eurofighter Typhoon (in vista delle esercitazioni NATO come lo Steadfast Defender), il Brontanax rappresenta un tassello fondamentale nella strategia della Royal Air Force per diventare la prima aeronautica militare europea di sesta generazione e integrarsi successivamente con il GCAP.
Il “Ponte” Tecnologico: Il Dimostratore Volante del Regno Unito
Per traghettare le tecnologie dalla quarta (Eurofighter Typhoon) alla sesta generazione, BAE Systems ha confermato che il primo volo del UK Combat Air Flying Demonstrator è previsto per la prima parte del 2028.
- Stato della produzione: Il progetto è in uno stadio avanzato; circa il 90% delle parti (circa 11.500 componenti) si trova in diverse fasi di produzione, e le sezioni principali della fusoliera e delle ali sono in lavorazione da oltre 18 mesi. L’assemblaggio finale a Warton inizierà a breve.
- Obiettivi: Il velivolo con equipaggio e supersonico servirà a de-rischiare le tecnologie critiche del GCAP, testando in particolare la manovrabilità, l’integrazione della propulsione, i sistemi di condotti d’aria complessi e le capacità stealth (basse osservabilità).
- Condivisione dei dati: Sebbene il Regno Unito stia sviluppando questo dimostratore in autonomia con un investimento di 2 miliardi di sterline, i dati e le informazioni raccolte verranno condivisi con i partner di Italia e Giappone attraverso Edgewing.
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