L’ingresso dell’ex Regia Scuola di Paracadutismo di Tarquinia, come si presenta oggi.
Blog

Tarquinia, salviamo la culla dei Paracadutisti italiani: un patrimonio che non può essere abbandonato

L’ingresso dell’ex Regia Scuola di Paracadutismo di Tarquinia, come si presenta oggi.
Condoralex Condoralex 24 luglio 2026 4 min di lettura 48 Scarica PDF

L’ex aeroporto “Americo Sostegni” di Tarquinia, sede della prima Scuola nazionale di Paracadutismo, versa oggi in condizioni di abbandono. La culla dei paracadutisti italiani rischia di scomparire. Rivolgiamo un appello alle istituzioni affinché venga recuperata e trasformata in un polo storico e culturale, preservando la memoria di quanti vi si addestrarono e combatterono al servizio della Patria

All’interno dell’ex aeroporto militare “Americo Sostegni” di Tarquinia si trova uno dei luoghi simbolo della storia militare italiana: la sede della prima Scuola nazionale di Paracadutismo, oggi in condizioni di sostanziale abbandono.

Non si tratta semplicemente di vecchi edifici militari. In quell’area nacquero e furono addestrati i primi reparti paracadutisti costituiti sul territorio nazionale. È un luogo nel quale affondano le proprie radici la “Folgore" e numerose altre unità che hanno scritto pagine fondamentali della storia delle Forze Armate italiane.

Dove nacquero i Paracadutisti d’Italia

La Scuola Paracadutisti della Regia Aeronautica venne ufficialmente costituita a Tarquinia il 15 ottobre 1939, raccogliendo l’esperienza maturata dal precedente Campo Scuola di Castel Benito, in Libia. Nei primi mesi del 1940 furono avviati i corsi per gli istruttori e, dal luglio dello stesso anno, cominciò la formazione dei primi reparti paracadutisti italiani.

A Tarquinia vennero costituiti i primi reparti della specialità paracadutista: quelli della Divisione Paracadutisti, dalla quale sarebbe nata la leggendaria “Folgore” e il Battaglione Carabinieri Paracadutisti. Nella Scuola furono inoltre brevettati paracadutisti gli Arditi, i Nuotatori Paracadutisti del San Marco della Regia Marina e personale della Regia Aeronautica destinato a compiti speciali (il battaglione "ADRA").

Da quelle strutture addestrative e dalla celebre torre di lancio alta oltre cinquanta metri passarono migliaia di giovani militari. Molti di loro sarebbero successivamente caduti sui campi di battaglia della Seconda guerra mondiale.

torre_scuola_paracadutistmo_tarquinia.jpg
La storica torre di addestramento della Regia Scuola di Paracadutismo di Tarquinia, alta 52 metri e divenuta uno dei simboli della prima scuola dei paracadutisti militari italiani.

Un luogo della memoria ... dimenticato

Oggi gran parte dell’ex aeroporto “Americo Sostegni” versa in uno stato di progressivo deterioramento. Già da diversi anni associazioni, cittadini e appassionati denunciano l’abbandono di un complesso che, per il suo valore storico, meriterebbe ben altra attenzione.

Nel tempo sono state presentate proposte per la riqualificazione dell’area, anche attraverso il recupero della funzione aeroportuale e la creazione di spazi dedicati alla memoria della Scuola di Paracadutismo. Nel 2024 l’amministrazione comunale di Tarquinia ha illustrato un progetto più ampio per il futuro dell’ex aeroporto, collegato al turismo, alla mobilità e alla valorizzazione storica del sito.

Le intenzioni, tuttavia, devono essere trasformate in interventi concreti. Ogni ulteriore anno di abbandono rischia di cancellare ciò che resta e di rendere il recupero sempre più difficile e costoso.

tarquinia_03.jpgUn museo nazionale del paracadutismo a Tarquinia

La riqualificazione non dovrebbe limitarsi alla semplice sistemazione dell’area. Tarquinia potrebbe diventare la sede naturale di un vero polo storico e culturale dedicato al paracadutismo militare italiano.

Il progetto potrebbe comprendere la creazione di un museo storico, la ricostruzione degli ambienti della Scuola, l’esposizione di uniformi, paracadute, documenti, fotografie e materiali originali, oltre a un archivio digitale accessibile a studiosi, scuole e cittadini.

Si potrebbero realizzare percorsi didattici dedicati alla nascita delle aviotruppe, spazi per le associazioni d’arma, aree destinate alle commemorazioni e iniziative congiunte con l’Esercito Italiano, l’Aeronautica Militare, l’Arma dei Carabinieri e l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia.

Un simile intervento restituirebbe dignità al luogo e potrebbe rappresentare anche una concreta opportunità turistica e culturale per Tarquinia e per l’intero territorio della Tuscia.

tarquinia_02.jpg

Un appello alle istituzioni

BrigataFolgore.net rivolge un appello al Ministero della Difesa, al Ministero della Cultura, alla Regione Lazio, al Comune di Tarquinia e a tutte le istituzioni competenti affinché venga avviato un percorso condiviso per la tutela e il recupero dell’ex Scuola di Paracadutismo.

Occorre verificare lo stato delle strutture, individuarne proprietà e competenze, reperire finanziamenti pubblici ed eventualmente europei e definire un progetto capace di coniugare memoria, cultura, turismo e attività aeronautiche.

Non chiediamo di celebrare la guerra, ma di conservare la storia. Lasciare scomparire la Scuola di Tarquinia significherebbe perdere un luogo nel quale ebbe inizio una tradizione militare che ancora oggi rappresenta un patrimonio di coraggio, preparazione e spirito di servizio.

Tarquinia è la culla dei Paracadutisti militari italiani. Quella culla non può essere lasciata marcire nell’indifferenza.

Riqualificare la Scuola di Paracadutismo significa tutelare la memoria di chi vi si addestrò, di chi combatté e di chi non fece ritorno.

Significa restituire alla comunità nazionale una parte importante della propria storia.

Condividi

Commenti

Nessun commento ancora. Sii il primo!

Lascia un commento

Non sarà pubblicata.

I commenti vengono moderati prima della pubblicazione.

Newsletter

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di BRIGATAFOLGORE.NET e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.