L’integrazione tattica e il rafforzamento dell'interoperabilità tra le forze armate dei Paesi alleati dell'Alleanza Atlantica e dell'Unione Europea passano attraverso l’addestramento sul campo. Si è conclusa un’articolata attività addestrativa bilaterale che ha visto protagonisti i guastatori paracadutisti dell'Esercito Italiano e i fanti dell'Esercito Spagnolo (Ejército de Tierra), impegnati in un ciclo di esercitazioni congiunte sviluppatosi tra la Spagna e l'Italia.
L'attività, avviata nel mese di settembre e proseguita fino a ottobre, ha rappresentato un importante banco di prova per affinare le procedure tecnico-tattiche di combattimento in ambienti complessi, con particolare focus sulle operazioni in spazi confinati e sotterranei (Subterranean Warfare).
La prima fase a Gran Canaria: centri abitati e fuoco dinamico
La prima tranche dell'esercitazione si è svolta dal 19 al 26 settembre nelle Isole Canarie, precisamente presso l'isola di Gran Canaria. I paracadutisti dell'8° Reggimento Genio Guastatori "Folgore" sono stati ospitati dal Batallón de Infantería Protegida "Ceriñola" I/50, unità d'élite integrata nel Regimiento de Infantería "Canarias" n. 50, incardinato nella Brigada "Canarias" XVI (comandi dipendenti dal Mando de Canarias).
In territorio spagnolo, le unità dei due Paesi hanno condotto un intenso ciclo pratico caratterizzato da:
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Esercitazioni a fuoco dinamiche, sia diurne sia notturne, per amalgamare le procedure di tiro e di movimento a livello squadra e plotone.
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Addestramento alle tecniche di discesa in corda doppia (fast-rope e rappelling) per l'inserimento rapido in aree critiche.
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Combattimento nei centri abitati (MOUT/CQB), affinando l'irruzione, la bonifica di ambienti chiusi e il coordinamento tattico tra componenti di fanteria e genio.
La seconda fase a Legnago: il combattimento in ambienti sotterranei
Dal 5 al 12 ottobre l'addestramento si è spostato in Italia, facendo perno sulla Caserma "Donato Briscese" di Legnago (Verona), sede dell'8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti, e sulle aree addestrative limitrofe.
In questa seconda fase, l'attenzione si è concentrata sul perfezionamento delle tattiche e delle tecniche necessarie per operare all'interno di ambienti sotterranei e spazi confinati: un dominio tattico estremamente insidioso che richiede competenze specialistiche, elevata coordinazione e dotazioni specifiche per la navigazione, la comunicazione e la bonifica in assenza di luce naturale.
Un elemento di particolare rilevanza è stato l'integrazione sul campo degli assetti specialistici K9 (cinofili) del Centro Militare Veterinario dell'Esercito Italiano (CEMIVET) di Grosseto. I nuclei cinofili hanno operato in stretta sinergia con i guastatori e i fanti spagnoli, dimostrando l'efficacia del supporto dei cani da ricerca e sicurezza nelle operazioni di bonifica e messa in sicurezza di strutture sotterranee.
L'8° Guastatori "Folgore" e la cooperazione bilaterale
L'8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti costituisce l'unità d'eccellenza ad alta proiettabilità della Brigata Paracadutisti "Folgore". Capace di garantire il supporto tattico alla mobilità, alla contro-mobilità e alla protezione delle forze in qualsiasi teatro operativo, l'8° rappresenta oggi l'unica unità dell'Esercito Italiano altamente specializzata ed equipaggiata per la condotta di operazioni di combattimento in ambienti sotterranei.
Il completamento con successo di questo modulo bilaterale con il Batallón "Ceriñola" I/50 conferma l'elevata intesa tattica tra le forze terrestri di Roma e Madrid, consolidando standard addestrativi comuni essenziali per rispondere alle moderne sfide nei contesti operativi internazionali e NATO
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