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Esercito Italiano, il Generale Gagliano illustra l'evoluzione e il futuro dei droni militari ai futuri Sottufficiali

L’incontro ha esaminato sviluppo, impiego e integrazione delle nuove tecnologie nelle attività dell’Esercito.

Il relatore, Generale C. A. Giovanni Gagliano in un momento della conferenza
Il relatore, Generale C. A. Giovanni Gagliano in un momento della conferenza - © Esercito Italiano
Il relatore, Generale C. A. Giovanni Gagliano in un momento della conferenza
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Esercito Italiano, il Generale Gagliano illustra l'evoluzione e il futuro dei droni militari ai futuri Sottufficiali
Il relatore, Generale C. A. Giovanni Gagliano in un momento della conferenza - © Esercito Italiano
Redazione Redazione 5 min di lettura 1 Scarica PDF

Il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Gagliano, Comandante delle Forze di Supporto al Combattimento, ha tenuto alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito una conferenza sui sistemi a pilotaggio remoto. L’incontro ha esaminato sviluppi, prospettive d’impiego e sostegno ai processi decisionali, nel quadro della formazione tecnica e della leadership dei futuri Sottufficiali.

Il Generale di Corpo d'Armata Giovanni Gagliano, Comandante delle Forze di Supporto al Combattimento dell'Esercito Italiano, ha tenuto presso la Scuola Sottufficiali dell'Esercito una conferenza dal titolo “La capacità unmanned: evoluzione, impiego e prospettive”, dedicata allo sviluppo e all'integrazione dei sistemi senza equipaggio nei moderni scenari operativi.

L'incontro ha rappresentato un'importante occasione di approfondimento sulle trasformazioni tecnologiche che stanno interessando le Forze Armate, con particolare attenzione al crescente impiego dei sistemi a pilotaggio remoto e al loro contributo nelle attività di ricognizione, sorveglianza, raccolta delle informazioni e supporto alle decisioni operative.

Durante la conferenza, il Generale Gagliano ha illustrato le principali direttrici di sviluppo della capacità unmanned, evidenziando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e le sfide che l'Esercito è chiamato ad affrontare per integrarle efficacemente nelle proprie strutture e procedure operative.

I sistemi unmanned e la trasformazione del campo di battaglia

L'impiego di sistemi senza equipaggio rappresenta uno degli aspetti più significativi dell'evoluzione della guerra contemporanea.

Gli Unmanned Systems comprendono una vasta gamma di piattaforme prive di equipaggio a bordo, utilizzabili in differenti ambienti operativi. Tra queste figurano gli aeromobili a pilotaggio remoto (APRM), ma anche i sistemi terrestri e altre piattaforme robotiche destinate a svolgere compiti di osservazione, ricognizione, supporto logistico e altre attività specialistiche.

Il loro crescente impiego consente di ampliare le capacità delle unità militari, migliorando la disponibilità di informazioni sul campo di battaglia e contribuendo a ridurre l'esposizione del personale in determinate attività ad alto rischio.

La capacità di acquisire, elaborare e condividere rapidamente le informazioni costituisce un fattore determinante per l'efficacia delle operazioni militari, soprattutto in contesti caratterizzati da elevata complessità e da una rapida evoluzione della situazione tattica.

Nel corso dell'intervento, il Generale Gagliano ha approfondito proprio il contributo che questi sistemi possono fornire al potenziamento delle capacità operative dell'Esercito, sottolineando l'importanza di un loro impiego integrato nell'ambito delle procedure di pianificazione e condotta delle operazioni.

Dalla ricognizione al supporto decisionale: le prospettive d'impiego

Uno degli aspetti centrali della conferenza ha riguardato le prospettive di sviluppo dei sistemi unmanned e il loro contributo ai processi decisionali dei comandanti.

Le piattaforme senza equipaggio possono raccogliere dati e informazioni provenienti da differenti sensori, contribuendo alla costruzione di un quadro aggiornato della situazione operativa.

L'integrazione di questi strumenti con i sistemi di comando e controllo consente di migliorare la tempestività nella trasmissione delle informazioni, favorendo il coordinamento tra le unità e una maggiore consapevolezza della situazione sul terreno.

Le applicazioni di tali tecnologie sono destinate ad assumere un ruolo sempre più rilevante non soltanto nella sorveglianza e nella ricognizione, ma anche in ulteriori attività di supporto alle operazioni.

La loro efficacia dipende tuttavia dalla capacità di integrare piattaforme, sensori, reti di comunicazione e personale addestrato all'interno di un sistema operativo coerente.

L'innovazione tecnologica, quindi, non riguarda esclusivamente l'introduzione di nuovi mezzi, ma richiede anche l'evoluzione delle procedure, dell'addestramento e delle competenze professionali del personale militare.

L'importanza dell'integrazione tecnologica per l'Esercito

La conferenza ha evidenziato come lo sviluppo della capacità unmanned rappresenti una componente strategica del processo di ammodernamento dello strumento militare.

I moderni scenari operativi richiedono infatti un livello crescente di integrazione tra le capacità tradizionali delle unità terrestri e i sistemi tecnologici avanzati, destinati a supportare le diverse fasi della manovra.

In tale contesto, l'impiego coordinato di piattaforme senza equipaggio, sistemi di osservazione e strumenti di elaborazione delle informazioni può contribuire a migliorare l'efficacia operativa delle unità e la capacità di adattamento alle minacce emergenti.

Particolare importanza assume anche la preparazione del personale chiamato a utilizzare e gestire queste tecnologie, che richiedono competenze tecniche specifiche, conoscenza delle procedure operative e capacità di valutazione delle informazioni disponibili.

L'evoluzione della capacità unmanned si inserisce inoltre nel più ampio percorso di trasformazione delle Forze Armate verso un modello operativo sempre più integrato, nel quale la cooperazione tra differenti domini assume un ruolo fondamentale.

La Scuola Sottufficiali dell'Esercito e la formazione dei futuri comandanti

L'incontro con il Generale Gagliano ha confermato il ruolo della Scuola Sottufficiali dell'Esercito quale polo di formazione, aggiornamento professionale e sviluppo delle competenze necessarie ad affrontare le trasformazioni dello strumento militare.

La preparazione dei Sottufficiali non può infatti prescindere dalla conoscenza delle innovazioni tecnologiche e delle nuove modalità di impiego delle capacità operative.

Accanto alle tradizionali competenze di comando, leadership e gestione del personale, assume crescente importanza la capacità di comprendere il funzionamento e le potenzialità dei sistemi tecnologici che caratterizzano i moderni contesti militari.

Attraverso conferenze e incontri con i vertici e i rappresentanti delle componenti operative dell'Esercito, l'Istituto favorisce il collegamento tra la formazione e le esigenze concrete delle unità, offrendo ai frequentatori occasioni di confronto sulle esperienze e sulle prospettive di sviluppo della Forza Armata.

L'obiettivo è preparare Sottufficiali in grado di coniugare competenze tecniche, capacità di comando, senso di responsabilità e attitudine all'innovazione, elementi indispensabili per operare efficacemente in uno scenario in continua trasformazione.

Innovazione e formazione per affrontare le sfide future

La conferenza “La capacità unmanned: evoluzione, impiego e prospettive” ha rappresentato un momento di approfondimento sul rapporto tra innovazione tecnologica e preparazione del personale militare.

L'evoluzione dei sistemi senza equipaggio richiede infatti non soltanto investimenti nelle nuove capacità, ma anche un costante aggiornamento professionale di coloro che saranno chiamati a impiegarle e a integrarle nelle attività operative.

In questa prospettiva, il confronto tra il Comando delle Forze di Supporto al Combattimento e la Scuola Sottufficiali dell'Esercito contribuisce a rafforzare il legame tra formazione, sviluppo capacitivo ed esigenze operative.

La preparazione dei futuri Sottufficiali rappresenta così un elemento fondamentale per accompagnare l'evoluzione dell'Esercito Italiano, assicurando che l'introduzione delle nuove tecnologie sia sostenuta da personale competente, preparato e capace di assumere decisioni responsabili nei complessi scenari operativi del futuro.

© Esercito Italiano

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