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Argotec-Rheinmetall: la difesa spaziale vola in orbita

Argotec e Rheinmetall hanno portato in orbita il primo satellite di una futura costellazione per la sorveglianza militare e la difesa aerea; un secondo lancio è previsto nel 2028. La società torinese ha registrato nel 2025 ricavi per 57 milioni di euro e punta a raccogliere 100 milioni da investitori, valutando anche una quotazione al Nasdaq.

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Argotec-Rheinmetall: la difesa spaziale vola in orbita
Argotec-Rheinmetall: la difesa spaziale vola in orbita
Redazione Redazione 4 min di lettura 0 Scarica PDF

Argotec e Rheinmetall hanno portato in orbita il primo satellite di una futura costellazione per la sorveglianza militare e la difesa aerea; un secondo lancio è previsto nel 2028. La società torinese ha registrato nel 2025 ricavi per 57 milioni di euro e punta a raccogliere 100 milioni da investitori, valutando anche una quotazione al Nasdaq.

In orbita il primo satellite che raccoglierà dati per la difesa in una futura costellazione. Intanto la società torinese guarda al mercato dei capitali e alla quotazione al Nasdaq: il CEO David Avino — con un passato da Capitano al 185° Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi (RAO) "Folgore" — traccia le prospettive di una crescita record alimentata da un modello di business interamente all-in-house e a capitale italiano.
Argotec, la realtà aerospaziale torinese specializzata nel settore dei microsatelliti e fresca di accordo strategico con il colosso tedesco della difesa Rheinmetall, guarda con sempre maggiore concretezza al mercato dei capitali e a nuovi investitori per accelerare la scalata globale.
I dati economico-finanziari della società mostrano una svolta industriale straordinaria:
  • Ricavi record 2025: fatturato balzato in avanti del +60% a 57 milioni di euro (rispetto ai 35,4 milioni del 2024), con la prospettiva di raggiungere i 100 milioni di euro.
  • Redditività ed EBITDA da record: EBITDA arrivato al 28% (oltre 16 milioni di euro), a testimonianza dell'eccezionale solidità finanziaria di un’azienda profittevole e capace di generare cassa fin dal primo giorno.
  • Raccolta capitali e investitori: avviato un piano per raccogliere 100 milioni di euro da nuovi investitori per correre in un mercato mondiale sempre più competitivo.
  • Crescita dell'organico: superata la soglia di 250 addetti (con quasi 70 posizioni aperte), puntando a raggiungere 400 dipendenti complessivi tra Italia e USA tra fine anno e inizio 2027.
«Siamo sempre stati un’azienda atipica, profittevole fin dal primo giorno nonostante i molti milioni investiti», spiega David Avino, CEO e co-founder dell'azienda, che guida la società con la disciplina e il rigore derivanti dai suoi trascorsi da Capitano al 185° Reggimento Paracadutisti.
Interpellato su una possibile quotazione al Nasdaq, Avino conferma l'interesse strategico per gli USA: «Gli Stati Uniti per noi rappresentano un mercato più grande e dove puntiamo a crescere». Oltre al polo di Los Angeles per le soluzioni TLC avanzate, Argotec ha aperto la sua facility produttiva a Melbourne, in Florida (a ridosso di Cape Canaveral), dove sono previsti ulteriori investimenti per 30 milioni di dollari.

L'alleanza con Rheinmetall e le sentinelle dello spazio

L’intesa con Rheinmetall ha portato in orbita il primo satellite di una costellazione dedicata alla sorveglianza militare e alla difesa aerea, con un secondo lancio programmato per il 2028.
«Avere un partner come Rheinmetall, il più importante nella difesa a livello europeo, è per noi un grande successo. Ci sono opportunità molto rilevanti in pipeline sia per l'Italia che per la Germania», osserva Avino.
I satelliti opereranno in rete come vere e proprie sentinelle spaziali, trasformando i dati in informazioni strategiche a supporto dei processi decisionali per prevenire e anticipare potenziali minacce. Le tecnologie di navigazione autonoma e identificazione target mature nelle missioni NASA deep space trovano oggi applicazione diretta anche nel comparto Difesa.

Intelligenza Artificiale e produzione industriale all-in-house

L'elaborazione dei dati sfrutta sistemi di edge computing ed intelligenza artificiale direttamente a bordo dei vettori:
  • Machine Learning nello spazio: le applicazioni analizzano ed elaborano i dati in orbita per restituire a terra informazioni già pronte all'uso.
  • Controllo umano centrale: l'interpretazione finale e le decisioni strategiche rimangono sempre affidate alla responsabilità dell'uomo.
L'intera filiera produttiva segue un modello interamente all-in-house: nell'impianto entra la materia prima (alluminio) ed escono i satelliti finiti e testati. Nello SpacePark di San Mauro Torinese (12.000 metri quadri inaugurati nel 2024), la capacità produttiva ha abbandonato la dimensione artigianale e punta alla cadenza industriale di un satellite alla settimana (su piattaforme standard fino a 350 kg), arrivando a partecipare a circa 20 lanci in un solo anno.
Tra i progetti di punta all'orizzonte figura la missione Henon (prevista per il 2027), destinata a spingersi fino a 27 milioni di chilometri dalla Terra. Un percorso di eccellenza tecnologica partito da progetti iconici come ISSpresso — la macchina per il caffè realizzata con Lavazza per la Stazione Spaziale Internazionale — e giunto oggi ai vertici della difesa e sicurezza spaziale europea.

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