USA: Rivoluzione Droni Laser ad alta energia per fermare Sciami nemici
10 Dicembre 2025 – Il United States Department of Defence sta lavorando per introdurre nella propria flotta di velivoli senza pilota una nuova generazione di droni grandi e versatili equipaggiati con armi a energia diretta, in particolare laser ad alta energia in grado di contrastare efficacemente sciami di droni ostili e altre minacce aeree.
Perché i laser sui droni sono una svolta
Negli ultimi anni, i conflitti moderni — dall’Ucraina al Medio Oriente — hanno mostrato quanto i droni a basso costo possano rappresentare una seria minaccia strategica quando impiegati in grandi numeri. I laser ad alta energia offrono vantaggi importanti su questi fronti:
- Costo per ingaggio drasticamente ridotto: a differenza dei missili tradizionali, un laser “brucia” un bersaglio usando energia; il costo di un singolo colpo è una frazione di quello di un missile.
- “Magazzino infinito” di munizioni: finché il sistema ha energia a disposizione, può continuare ad ingaggiare bersagli senza bisogno di rifornimento fisico di proiettili o razzi.
- Precisione e versatilità: un raggio laser può disabilitare sensori, ottiche o componenti critici senza distruggere l’intera struttura del drone, rendendo inutile la minaccia.
Il programma USA: droni Classe 4 e 5 con laser
Secondo quanto riportato da Breaking Defense, l’esercito US vuole armare i prossimi droni di classe 4 e 5 — ossia quei velivoli con peso superiore a 600 kg — con payload intercambiabili tra cui sistemi laser di alta potenza. Questi non saranno su tutti i droni ma selezionati per missioni specifiche, come difesa di aree critiche o operazioni anti-sciame.
Tra i candidati al programma c’è General Atomics, già produttrice di piattaforme come il Gray Eagle, che sta esplorando versioni con sistemi laser integrati, oltre a modelli come Mojave STOL con spazio per nuove tecnologie.

Altre tecnologie laser e sistemi correlati negli USA
Gli Stati Uniti non sono nuovi alla difesa con energia diretta. Alcuni esempi recenti includono:
- HELIOS (High Energy Laser with Integrated Optical-dazzler and Surveillance): sistema laser da 60 kW installato su navi della US Navy, progettato per intercettare droni, piccole imbarcazioni e altri obiettivi aerei.
- DE M-SHORAD: veicolo su base Stryker con laser da circa 50 kW per la difesa aerea a corto raggio, testato anche in zone di operazioni reali come Iraq.
- Boeing CLWS (Compact Laser Weapon System): laser anti-drone modulare sviluppato per proteggere basi, veicoli e aree fisse.
- BlueHalo LOCUST e altri laser montati su piattaforme mobili, capaci di abbattere gruppi di piccoli UAV con energia diretta.
Il contesto globale della guerra dei laser
L’interesse per le armi a energia diretta non è confinato agli Stati Uniti. Altri paesi e forze armate stanno sviluppando o testando sistemi analoghi:
- United Kingdom sta introducendo sistemi laser come DragonFire sulle navi per la difesa anti-drone e antimissile.
- Israele e Russia hanno già impiegato tecnologie laser in combattimento secondo fonti di stampa internazionale.
- Sistemi alternativi, come armi a microonde ad alta potenza (es. Leonidas), sono testati per neutralizzare sciami con un singolo impulso elettromagnetico.

Limiti tecnologici e prospettive future
Nonostante i progressi, le armi laser affrontano ancora sfide tecniche:
- Consumo energetico elevato: i laser ad alta potenza richiedono grandi quantità di energia, spesso difficile da generare su piattaforme piccole.
- Condizioni atmosferiche: nebbia, pioggia e polvere possono disperdere e indebolire il fascio laser.
- Target multipli: un laser classico può ingaggiare un bersaglio alla volta; per sciami molto densi servono sistemi avanzati o combinati.
Tuttavia, l’integrazione di AI e sensoristica avanzata — come testata da team della US Navy — punta a rendere questi sistemi sempre più autonomi ed efficaci nelle valutazioni e ingaggi rapidi.
L’introduzione di laser ad alta energia su droni USA rappresenta un cambio di paradigma nella difesa contro minacce aeree, soprattutto gli sciami di UAV economici e difficili da contrastare con metodi convenzionali. Con l’evoluzione delle tecnologie energetiche, dei sensori e dell’AI, queste armi potrebbero diventare una componente standard delle difese future, abbattendo nemici “a costo quasi zero” in termini di munizionamento e tempo di reazione.
Born Alessandro Generotti, C.le Maj. Parachutist on leave. Military Parachutist Patent no. 192806. 186th RGT Par. Folgore/5th BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Founder and administrator of the website BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger and computer scientist by profession.

Source: https://breakingdefense.com/













