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Strade Sicure: 17 anni di Esercito al fianco dei cittadini

Dal 2008, l’operazione “Strade Sicure” rappresenta una delle missioni più importanti, visibili e continuative dell’Esercito Italiano in ambito nazionale. Nata per affiancare le Forze di Polizia nella vigilanza di aree sensibili e nella protezione della popolazione, si è evoluta fino a diventare un pilastro della sicurezza urbana nel Paese.

Oggi, sono oltre 6.600 gli uomini e le donne dell’Esercito impegnati quotidianamente in questa operazione, coadiuvati da circa 150 militari della Marina e dell’Aeronautica Militare, distribuiti su tutto il territorio in 58 province. Le unità operano in circa 1.000 siti ritenuti strategici o ad alto rischio, con una presenza attenta e costante, particolarmente nelle principali aree metropolitane.

Fra gli interventi più rilevanti si annoverano “Stazioni Sicure”, che coinvolge 800 militari nella sorveglianza di 21 grandi stazioni ferroviarie italiane (tra cui Genova, Milano, Torino, Bologna, Roma, Napoli e Palermo), e la delicata operazione ambientale nella 'Land of Fires', dove 200 soldati sono quotidianamente impegnati nel contrasto ai crimini ambientali.

In 17 anni, il bilancio delle attività parla chiaro: oltre 60 milioni di controlli a persone e veicoli, più di 100.000 soggetti fermati, arrestati o denunciati, 2.000 armi sequestrate, 17.000 veicoli e più di 2,5 tonnellate di stupefacenti intercettate. Numeri che testimoniano l’efficacia e la concretezza di un’operazione che, pur non avendo carattere bellico, produce risultati tangibili in termini di sicurezza pubblica.

La “Terra dei Fuochi” e il volto ambientale dell’operazione

Tra le missioni più significative di “Strade Sicure” vi è senza dubbio l’intervento nella 'Land of Fires', un’area tristemente nota per i roghi di rifiuti e lo smaltimento illecito. Lì, la professionalità dei militari si è evoluta integrando le più moderne tecnologie: l’impiego di droni ad alta capacità di sorveglianza, utilizzati per monitorare il territorio “dalla terza dimensione”, ha consentito un controllo più capillare e immediato.

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Grazie a questi strumenti e alla costante presenza sul campo, sono stati individuati quasi 2.000 roghi dolosi e oltre 8.300 siti di sversamento illecito. Si tratta di un contributo fondamentale non solo alla sicurezza pubblica, ma anche alla tutela ambientale e della salute dei cittadini.

L’operazione dimostra come l’Esercito Italiano non sia impegnato solo nella difesa da minacce militari, ma anche nella protezione del territorio in senso ampio, collaborando con autorità civili, forze di polizia, enti locali e agenzie ambientali. Questo approccio multidisciplinare rafforza la percezione dell’Esercito come strumento versatile e moderno al servizio del Paese.

La capacità di adattamento delle unità, la loro rapida dislocazione e il coordinamento con le altre forze in campo si rivelano decisivi non solo per la prevention, ma anche per il contenimento delle minacce in tempo reale, grazie alla tempestività di intervento.

Formazione, valori e tecnologia: i pilastri della prontezza operativa

Il successo dell’operazione “Strade Sicure” si fonda su un impianto addestrativo altamente specializzato. Ogni militare destinato a operare in contesto urbano, in affiancamento alle Forze dell’Ordine, affronta un percorso formativo strutturato su diverse aree: gestione della folla, Basic Life Support (primo soccorso), movimento in aree urbane e Metodo di Combattimento Militare (MCM) – un sistema di autodifesa sviluppato internamente all’Esercito, ispirato alle arti marziali, per intervenire con gradualità e precisione in situazioni di rischio.

This formazione multidimensionale consente di affrontare contesti complessi mantenendo disciplina, autocontrollo e prontezza decisionale, elementi indispensabili quando si opera a stretto contatto con la popolazione civile. Il MCM, in particolare, rappresenta un valore aggiunto, permettendo ai soldati di agire efficacemente anche in situazioni di aggressione ravvicinata, limitando l’uso della forza al minimo necessario.

Alla base di tutto, rimangono i tre assi portanti dell’Esercito Italiano: values, training and technology. Questi elementi si traducono in professionalità, efficacia e affidabilità, qualità che ogni cittadino riconosce nei militari impiegati quotidianamente per garantire la sicurezza del Paese.

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Dopo 17 anni di servizio ininterrotto, “Strade Sicure” si conferma un modello operativo virtuoso, in grado di coniugare difesa, prevenzione e assistenza in chiave moderna. L’Esercito Italiano, forte della sua storia e della sua capacità di rinnovarsi, si conferma una risorsa fondamentale per la coesione nazionale e la sicurezza collettiva, pronto a intervenire ovunque ce ne sia bisogno.

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Born Alessandro Generotti, C.le Maj. Parachutist on leave. Military Parachutist Patent no. 192806. 186th RGT Par. Folgore/5th BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Founder and administrator of the website BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger and computer scientist by profession.

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