Il Kommando Spezialkräfte – KSK prende il DEFENTURE – Mammoth
Le missioni tipiche delle Kommando Spezialkräfte (KSK) includono operazioni in profondità contro bersagli militari di alto valore, come la distruzione di nodi e sistemi di comando e controllo. Per loro natura, queste attività richiedono addestramento, organizzazione ed equipaggiamenti non replicabili da reparti convenzionali: i team devono poter essere impiegati in contesti e climi molto diversi, dalle montagne alla giungla, dall’Artico al deserto.
In questo quadro si colloca il Kommando Spezialkräfte (KSK), il comando forze speciali dell’Esercito tedesco, impiegabile su mandato della leadership politica e militare anche fuori area. La mobilità è quindi un fattore decisivo: se la missione può iniziare ovunque e in qualunque clima, i mezzi devono poter seguire la squadra con la stessa flessibilità, garantendo autonomia, capacità di carico e adattabilità.

L’ordine a DEFENTURE: 49 AGF-2/UFK per il KSK, con opzione per altre unità
Secondo le informazioni pubblicate da DEFENTURE e riprese dalla stampa di settore, il parlamento tedesco ha approvato un ordine per la fornitura di 49 piattaforme mobili da campo di battaglia nelle configurazioni AGF-2 e UFK, destinate al KSK, con avvio dell’impiego operativo previsto a partire dal 2027. Nell’ambito del contratto quadro sarebbe prevista anche un’opzione per ulteriori 31 piattaforme.
La decisione viene descritta come un traguardo dopo un programma di sviluppo e test condotto in stretta cooperazione con il KSK e con l’agenzia federale tedesca responsabile di acquisti e aspetti tecnici. Un passaggio rilevante riguarda la sperimentazione: dopo la consegna di quattro piattaforme di prova nel 2024, sarebbero stati effettuati collaudi estesi in ambienti e climi differenti (alta quota, deserto, Artico e giungla), per validare l’affidabilità su terreni complessi e in condizioni meteo estreme.

Pronte per la guerra moderna: C4ISR integrato e integrazione di sistemi
DEFENTURE collega esplicitamente le varianti AGF-2/UFK alle esigenze della guerra contemporanea. Tra gli elementi chiave vengono citate capacità C4ISR integrate (comando, controllo, comunicazioni, intelligence, sorveglianza e ricognizione), insieme a soluzioni ottimizzate per lo stivaggio e l’integrazione di equipaggiamenti essenziali per la missione, inclusi armamenti e dotazioni dell’operatore. Sul fronte dell’integrazione di armamenti e sistemi IT, l’azienda indica collaborazioni con partner del settore per l’integrazione di armi primarie e secondarie e per l’architettura informatica complessiva.
Il “Mammoth” come base modulare: prestazioni e numeri chiave
The Mammoth viene presentato come una piattaforma tattica multiruolo ad alta modularità, progettata per impieghi gravosi e ambienti estremi, con elevata capacità di carico e predisposizione all’integrazione di sottosistemi (inclusa, in alcune configurazioni, una protezione balistica modulare). Tra le specifiche dichiarate figurano:
- Peso complessivo (GVW): 8.800 kg; payload fino a 3.500 kg
- Quattro ruote sterzanti, trazione 4×4 con ridotte, sospensioni indipendenti
- Guado non preparato fino a 1.000 mm e luce a terra 366 mm
- Autonomia indicata fino a 800 km; velocità massima limitata a 110 km/h
- Trasportabilità aerea citata su vari vettori (ad esempio aerei da trasporto e piattaforme elicotteristiche)
- Range ambientale operativo dichiarato fino a –40°C / +49°C (a seconda dei profili)

Un tassello dentro l’accelerazione degli acquisti per la difesa tedesca
L’approvazione dell’acquisto per il KSK si inserisce in una fase di forte spinta agli investimenti e alle autorizzazioni di spesa in Germania, con pacchetti di approvvigionamento pluriennali che includono equipaggiamenti individuali, mezzi, sistemi senza pilota e capacità spaziali. In questo contesto, la componente forze speciali tende a privilegiare soluzioni che uniscano mobilità, rete informativa e capacità di sopravvivenza.
Se l’obiettivo delle forze speciali è essere impiegabili rapidamente e in scenari molto diversi, l’adozione delle nuove piattaforme AGF-2/UFK punta a:
- Rafforzare la mobilità tattica su terreni difficili, con carichi elevati e predisposizione a configurazioni missione-specifiche.
- Portare a bordo la dimensione informativa grazie a funzioni C4ISR integrate, centrali per operare in modo connesso e coordinato.
- Ridurre i rischi di introduzione grazie a un ciclo di prove lungo, effettuato in climi e ambienti differenti prima dell’entrata in servizio dal 2027.
In sintesi, l’ordine per 49 piattaforme AGF-2/UFK segnala una direzione chiara: per reparti chiamati a compiti ad alta criticità, la mobilità non è solo “trasporto”, ma un sistema integrato che combina protezione, logistica e rete informativa, coerente con l’idea di una forza impiegabile “ovunque e in qualsiasi momento”.

Born Alessandro Generotti, C.le Maj. Parachutist on leave. Military Parachutist Patent no. 192806. 186th RGT Par. Folgore/5th BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Founder and administrator of the website BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger and computer scientist by profession.
Source: https://defenture.com/mammoth/













