#Forze Speciali

Il 9º Rgt. Col Moschin lascia la Caserma Vannucci: nuova “casa” per gli Incursori

Gli incursori italiani cambiano casa: dopo oltre 60 anni il 9° Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin” lascia la storica caserma Vannucci per approdare a Pisa. La presenza del reparto a Livorno all’inizio degli anni ’60, quando nella Vannucci fu formato il Parachute Saboteurs Battalion, nucleo storico da cui discende l’unità odierna.

Il trasferimento a Pisa degli uffici di comando del primo reparto di forze speciali dell’Esercito Italiano non è un dettaglio amministrativo. È un passaggio che modifica l’organizzazione territoriale di alcune strutture dell’Esercito in Toscana e che avrà effetti pratici su spazi, logistica e distribuzione delle funzioni tra le due città.

La notizia riguarda soprattutto il comando: gli uffici del Reggimento Col Moschin lasceranno la caserma “Vannucci” di Livorno per essere ospitati nel comprensorio militare “Dario Vitali” a San Piero a Grado (Pisa), sede operativa del COMFOSE (Comando delle Forze Speciali dell’Esercito).

Perché Pisa: concentrazione e catena di comando più corta

Il punto centrale del progetto è l’accentramento. Nell’area pisana si punta a riunire i reggimenti coordinati dal COMFOSE, riducendo dispersione e duplicazioni di funzioni.

Detto in modo semplice: Pisa diventa un nodo di coordinamento, con potenziali vantaggi di gestione (riunioni, pianificazione, procedure, interazioni tra comandi).

Uno degli elementi pratici citati è la collocazione: la nuova sede del comando sarebbe “strategica” anche per la vicinanza alla zona di Boccadarno, dove si trova la base addestramento incursori (BAI) utilizzata per attività anfibie e subacqueeÈ un punto che spiega perché la scelta non sia casuale: si tenta di avvicinare funzioni di comando a un contesto logistico-operativo già esistente.

Il progetto edilizio: 5,8 milioni per rifare lo stabile “501”

Il nuovo comando degli Incursori dovrebbe trovare sede nello stabile “501” del comprensorio “Vitali”, una vecchia struttura usata in passato dall’area collegata a Camp Darby e oggi descritta come in condizioni degradate. Il piano prevede la realizzazione di:

  • uffici e aule
  • magazzini e locali comuni
  • spogliatoi e servizi
  • rifacimento impianti
  • interventi di miglioramento sismico
  • riorganizzazione degli spazi interni per esigenze del comando

La procedura di gara per la progettazione esecutiva è indicata come in scadenza a breve; i cantieri sono stimati tra fine 2026 e inizio 2027, con un tempo lavori previsto in circa 250 giorni.

Una scelta tecnica, con conseguenze (positive) anche per la Folgore

Il trasferimento si inserisce nel quadro più ampio del programma “Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi” e in una più generale razionalizzazione delle presenze militari tra Pisa e Livorno.

L’operazione potrebbe avere vantaggi organizzativi anche per la Folgore Parachute Brigade: liberare spazi alla Vannucci servirebbe a “decongestionare” la caserma e a preparare una successiva ridislocazione di funzioni oggi distribuite su altre sedi (ad esempio la “Rugiadi”, dove è attualmente collocato il 184TH RCST 'Nembo').

In sostanza, lo spostamento del comando del “Nono” non è solo un trasloco: è anche un tassello per rimettere ordine nella distribuzione di caserme e reparti sul territorio.

brigatafolgore.net

Born Alessandro Generotti, C.le Maj. Parachutist on leave. Military Parachutist Patent no. 192806. 186th RGT Par. Folgore/5th BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Founder and administrator of the website BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger and computer scientist by profession.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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