I Lancieri di Montebello a Capo Teulada: addestramento realistico e prontezza operativa al servizio dell’Esercito Italiano
From 6 novembre al 12 dicembre, the Reggimento Lancieri di Montebello ha condotto un intenso e strutturato ciclo addestrativo presso il poligono di Cape Teulada, uno dei più importanti complessi addestrativi dell’Esercito Italiano. Un periodo prolungato sul terreno, concepito per rafforzare le capacità esploranti del reparto e validarne la prontezza operativa at scenari ad alta intensità, dove rapidità decisionale, coordinamento e resistenza fisica rappresentano fattori determinanti.
Le attività hanno coinvolto tre squadroni blindo esploranti, inizialmente impegnati in pattuglie esploranti diurne e notturne a fuoco at ampie porzioni di terreno. Gli scenari addestrativi, caratterizzati da elevata fluidità tattica e continua manovra, hanno consentito ai “Verdi Lancieri” di affinare procedure, interoperabilità e capacità di comando, elementi centrali per unità chiamate a operare in prima linea nelle missioni di ricognizione e sicurezza. L’addestramento, condotto con ritmi serrati e standard elevati, ha confermato come la professionalità del personale rappresenti uno dei principali punti di forza dell’Esercito Italiano.
Accanto all’aspetto tecnico, il ciclo ha inciso in modo significativo anche sulla dimensione umana e professionale dei militari. Operare per settimane in un ambiente realistico e complesso ha rafforzato coesione, disciplina e spirito di corpo, valori fondanti che da sempre contraddistinguono i reparti dell’Arma di Cavalleria.
Dalla pattuglia al gruppo tattico: integrazione, comando e realismo
Con il progredire delle attività, l’addestramento ha conosciuto un graduale aumento della complessità. Le unità sono passate dall’impiego in distaccamenti esploranti fino allo svolgimento di una esercitazione di gruppo tattico a fuoco, nella quale sono state integrate manovre, supporti e funzioni di comando in un quadro operativo unitario e coerente. Questo passaggio ha permesso di verificare non solo le capacità dei singoli squadroni, ma anche l’efficacia dei processi decisionali and the comando e controllo in contesti dinamici e ad alta pressione.
Di particolare rilievo l’attività condotta presso il CAT – Centro Addestramento Tattico, dove sono stati impiegati sistemi di simulazione live a partiti contrapposti. Il confronto con un nemico reale sul terreno, affiancato da sagome fisse e abbattibili, ha consentito di ricreare situazioni di combattimento altamente realistiche, aumentando la capacità di reazione e l’analisi post-azione. L’integrazione tra addestramento reale e simulato si conferma così uno strumento essenziale per preparare le unità alle sfide operative contemporanee.

Per garantire il necessario coordinamento, è stata schierata una task organization quale Comando di gruppo tatticowith posto comando principale e alternato, operante in condizioni quanto più possibile aderenti alla realtà operativa. Fondamentale il contributo dello Command and Logistics Support Squadron, i cui plotoni – trasporti e materiali, sanità, commissariato e C3 – hanno assicurato un supporto continuo e puntuale, dimostrando l’elevato livello di integrazione tra componente operativa e logistica dell’Esercito Italiano.
Numeri, logistica e valore strategico dell’addestramento
I dati quantitativi del ciclo addestrativo restituiscono una misura oggettiva dello sforzo sostenuto. I mezzi del reggimento hanno percorso oltre 38.000 chilometri complessivi, totalizzando 576 ore di funzionamento dei mezzi da combattimento. Un impiego prolungato e intenso, reso possibile da un apparato logistico efficiente e altamente professionale.
Le componenti logistiche del reggimento hanno operato senza soluzione di continuità, garantendo l’efficienza e la sicurezza dei veicoli attraverso attività di manutenzione preventiva e correttiva condotte prima e durante il campo d’arma. Un lavoro spesso lontano dai riflettori, ma decisivo per il successo delle operazioni e per la tutela del personale.

Nel loro insieme, percorrenze, ore di utilizzo dei mezzi e attività diurne e notturne testimoniano la centralità dell’addestramento realistico e continuativo nel mantenere elevata la prontezza operativa delle unità esploranti. L’esperienza maturata a Capo Teulada conferma ancora una volta come l’ Italian Army investa con determinazione sulla qualità dell’addestramento, on the professionalità dei propri militari e sulla capacità di affrontare, con competenza e credibilità, le sfide operative presenti e future.
Born Alessandro Generotti, C.le Maj. Parachutist on leave. Military Parachutist Patent no. 192806. 186th RGT Par. Folgore/5th BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Founder and administrator of the website BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger and computer scientist by profession.














