Grand Prix Drone dell’Esercito: l’Italia scommette sulla formazione dei piloti UAV
Il 41° reggimento IMINT “Cordenons”, insieme alla Brigata Informazioni Tattiche, ha ospitato il primo Grand Prix Drone dell’Esercito, una competizione che ha visto sfidarsi operatori di UAV provenienti da diverse unità della Forza Armata. L’iniziativa, che si è svolta nelle aree rurali di Colle Terelle (FR), aveva come obiettivo il potenziamento delle capacità operative dei piloti di sistemi a pilotaggio remoto, in scenari che riproducevano contesti realistici.

Alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Giovanni Gagliano e di numerosi comandanti di reparto, i team si sono misurati in due categorie:
- CAT-1 (sistemi ad ala fissa): prova di pianificazione ed esecuzione con UAV “Raven-C/DDL”. Ha prevalso la Brigata alpina “Julia”, seguita dal Comando Artiglieria e dalla Brigata “Aosta”.
- CAT-2 (multirotori): percorso ad ostacoli a tempo con droni commerciali. Il primo posto è andato a un operatore della Brigata “Ariete”, seguito da Folgore e Granatieri di Sardegna.
Il Generale Gagliano ha sottolineato come manifestazioni del genere abbiano un impatto concreto sull’addestramento, favorendo la prontezza degli operatori e stimolando lo sviluppo delle unità in un settore strategico come quello dei sistemi unmanned.
Il confronto internazionale
Se in Italia il Grand Prix Drone rappresenta una novità assoluta, altri Paesi hanno già introdotto da tempo format simili per testare capacità e prontezza degli operatori UAV.

- United States: l’US Army ha organizzato negli ultimi anni competizioni interne per operatori di droni della fanteria leggera e delle forze speciali, con l’obiettivo di affinare la capacità di ricognizione tattica e il coordinamento tra assetti terrestri e aerei. Nel 2023 a Fort Benning si è svolto un “drone rodeo”, dove i team si sono sfidati in prove di navigazione, individuazione bersagli e guerra elettronica.
- United Kingdom: l’esercito britannico ha introdotto il “Drone Experimentation Group” e competizioni periodiche per valutare i progressi nell’impiego dei piccoli UAV nelle unità di fanteria e cavalleria leggera. Questi eventi sono spesso collegati a esercitazioni multinazionali come la “Urban Warrior”, dove l’uso di droni è integrato in scenari urbani complessi.
- Poland: le forze armate polacche, fortemente impegnate sul fronte dell’innovazione tecnologica, organizzano da alcuni anni gare tra operatori UAV in collaborazione con industrie nazionali e università. Gli eventi, spesso aperti anche a start-up tecnologiche, mirano a stimolare la ricerca di soluzioni economiche e modulari per contrastare minacce asimmetriche come i droni commerciali armati.
- Israel: la IDF (Israel Defense Forces), pioniere nell’uso di droni tattici, organizza regolarmente competizioni interne tra reparti di ricognizione e artiglieria, ponendo grande attenzione all’integrazione tra UAV e sistemi di fuoco di precisione.
Italia in linea con le tendenze globali
Il Grand Prix Drone dimostra come anche l’Esercito Italiano stia rafforzando il proprio approccio alla formazione pratica e competitiva. L’uso di droni è ormai elemento imprescindibile del campo di battaglia contemporaneo, dalla sorveglianza tattica al supporto al fuoco. Competizioni di questo tipo non solo accrescono la preparazione tecnica, ma favoriscono la creazione di una cultura operativa basata sulla rapidità di adattamento, come richiesto dalle moderne dottrine militari multinazionali.

Con questa iniziativa, il 41° reggimento “Cordenons” si inserisce nel solco di quanto già sperimentato da eserciti alleati e partner, contribuendo a rafforzare la prontezza e la coesione interforze in un settore destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale.
Born Alessandro Generotti, C.le Maj. Parachutist on leave. Military Parachutist Patent no. 192806. 186th RGT Par. Folgore/5th BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Founder and administrator of the website BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger and computer scientist by profession.














