Francia: MGCS in ritardo, Carro Armato di Transizione sempre più urgente
Secondo quanto riportato da Zone Militaire (Opex360), citando un rapporto, l’Esercito francese (Armée de Terre) sarebbe vicino a una decisione su un “carro di transizione”: una soluzione ponte necessaria perché, anche dopo l’aggiornamento allo standard Leclerc XLR, l’attuale carro potrebbe non riuscire a coprire l’intero periodo che separa Parigi dall’arrivo del MGCS (Main Ground Combat System), il sistema terrestre di nuova generazione sviluppato con la Germania.
Il nodo: tenere in linea il Leclerc fino a MGCS
La questione non è solo “tecnica”, ma soprattutto di calendario e di disponibilità reale della flotta. Da un lato, la Francia ha avviato la modernizzazione Leclerc XLR nell’ambito della trasformazione SCORPION; dall’altro, l’orizzonte del MGCS continua a spostarsi, mentre l’usura della piattaforma e le obsolescenze logorano la prontezza operativa.
Un recente documento del Senato francese inquadra il problema in modo esplicito: il Leclerc potrebbe essere sostituito dal MGCS “all’orizzonte 2045” e, “nell’attesa”, occorre evitare buchi capacitivi mantenendo disponibilità e operabilità del mezzo. Lo stesso testo richiama obsolescenze che colpiscono in particolare componenti della motorizzazione (turbomacchine) e sensori optronici, trattate attraverso interventi di rinnovamento e “perennizzazione” della flotta.

Cosa porta il Leclerc XLR (e cosa non risolve)
L’ammodernamento XLR è pensato per integrare il carro nel combattimento collaborativo (SCORPION), con connettività e gestione dati più moderne. In sintesi, l’aggiornamento introduce elementi come il sistema informativo SICS e la radio CONTACT, one torretta remotizzata e interventi su protezione e sopravvivenza (incluso, secondo ricostruzioni, l’inserimento del jammer BARAGE contro minacce come IED/razzi). Tuttavia, l’adozione di un Active Protection System (APS) non risulta “di default” nel pacchetto, e soprattutto la motorizzazione resta un punto sensibile.
Sul piano numerico, la traiettoria indicata in varie fonti è chiara: l’obiettivo è arrivare a 200 Leclerc modernizzati, con una tappa intermedia di 160 entro il 2030 e i restanti 40 entro il 2035.
Un’analisi rilanciata dall’IFRI (che sintetizza un rapporto dedicato al futuro della componente corazzata) sottolinea che, sebbene alcuni numeri ufficiali non siano più pubblicati, la disponibilità stimata del Leclerc sarebbe rimasta molto bassa, con valutazioni nell’ordine del 25–35% nel 2025. Nello stesso quadro, la modernizzazione XLR viene descritta come insufficiente a rimuovere alcune delle obsolescenze più critiche, tra cui proprio la motorizzazione; una remotorizzazione sarebbe possibile, ma costosa: circa 1,5 miliardi di euro secondo una stima citata.
È in questo contesto che l’ipotesi di un carro di transizione torna centrale: non un semplice upgrade, ma una scelta per coprire la finestra 2030–2045 (o comunque la lunga attesa) senza perdere massa critica e credibilità operativa nella manovra pesante.

MGCS: progetto che avanza, ma con un orizzonte ancora lungo
Sul versante MGCS, negli ultimi mesi si sono registrati segnali di avanzamento industriale e politico. I partner KNDS, Rheinmetall e Thales hanno formalizzato la struttura societaria dedicata al programma: una project company con quote 25% ciascuno, sede a Colonia, e ripartizione nazionale del lavoro 50/50 tra Francia e Germania.
Le comunicazioni ufficiali inquadrano MGCS come sistema multi-piattaforma destinato a sostituire Leclerc e Leopard 2, con un obiettivo temporale spesso indicato “entro il 2040”.
Tuttavia, documenti parlamentari francesi legati al ciclo di bilancio descrivono anche una roadmap di studio articolata: conclusione dell’architettura, ristrutturazione in otto “pilastri”, avvio di studi (fase 1A) e un traguardo di prime consegne intorno al 2040, pur riconoscendo slittamenti rispetto alle previsioni precedenti.
In parallelo, anche la stampa generalista e specializzata ha evidenziato come ritardi e concorrenza industriale (nuovi progetti, upgrade e joint venture alternative) aumentino la pressione sul programma franco-tedesco.

Quali opzioni per il “carro di transizione” francese
Il dibattito, almeno nelle linee generali, ruota attorno a tre strade:
- Acquisto “off-the-shelf”
L’IFRI descrive l’idea di un acquisto di Leopard 2 come la via più immediata sulla carta, ma con due ostacoli: tempi di consegna (catene già cariche, difficile vedere consegne prima del 2030) e ritorno industriale potenzialmente limitato, con il rischio di erodere la base nazionale del carro. - Soluzione estera alternativa (es. K2 sudcoreano)
Sempre l’IFRI segnala che una strada potrebbe passare dal K2, anche ipotizzando consegne iniziali più rapide (in certe condizioni) e partnership evolutive. - Sviluppo nazionale/“sovrano” di transizione
Ipotesi che preserva competenze e filiera, ma richiede volontà politica e investimenti. Nella ricostruzione IFRI, un possibile “carro ponte” dovrebbe rimanere in una fascia di peso gestibile (indicativamente 45–55 tonnellate), integrare protezione attiva, capacità contro droni e un set di sensori/effettori più moderno, anche con l’uso di droni organici.
Perché la decisione “imminente” conta anche fuori dalla Francia
Se davvero Parigi sta per decidere, come indicato dalla notizia di Zone Militaire, la scelta avrà effetti su tre livelli:
- Operativo: evitare un “creux capacitaire” nella manovra corazzata pesante proprio mentre l’Europa rilegge le lezioni ucraine (droni, munizionamenti circuitanti, minacce anticarro diffuse).
- Industriale: preservare o meno una catena del valore nazionale (e quindi autonomia, export, manutenzione, sovranità tecnologica).
- Europeo: la coerenza tra “ponte” nazionale e MGCS condizionerà interoperabilità, standard futuri e credibilità dei grandi programmi cooperativi.
In sintesi, l’ipotesi del carro di transizione nasce da una semplice realtà: tra Leclerc XLR e MGCS c’è una finestra temporale lunga abbastanza da trasformarsi in vulnerabilità strategica. È lì che si gioca la “vera” urgenza della decisione.
Born Alessandro Generotti, C.le Maj. Parachutist on leave. Military Parachutist Patent no. 192806. 186th RGT Par. Folgore/5th BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Founder and administrator of the website BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger and computer scientist by profession.














