750 soldati e 64 piattaforme da combattimento a Capo Teulada per l’imponente esercitazione “Serdica 26” della Brigata “Garibaldi”
Si è conclusa, nel poligono permanente di Capo Teulada, l’esercitazione “Serdica 26”, sviluppata e condotta dal 4° reggimento carri, al termine di un intenso ciclo addestrativo che ha visto schierate tutte le componenti della Brigata bersaglieri “Garibaldi”.
Un’attività tutt’altro che ordinaria: “Serdica 26” rappresenta infatti un passaggio chiave in vista del prossimo impiego della Brigata nell’operazione Forward Land Force Battle Group (FLF BG) in Bulgaria, in ambito NATO.
Il mezzo corazzato torna al centro della manovra
Il cuore dell’esercitazione è stato il combattimento corazzato, con i carri protagonisti assoluti nella condotta del gruppo tattico a fuoco.
Non si tratta solo di addestramento, ma di una chiara indicazione dottrinale: il carro armato resta uno strumento decisivo per dominare il campo di battaglia, integrato in un sistema complesso fatto di fanteria, cavalleria, artiglieria, genio e supporti tecnologici.
“Serdica 26” dimostra come, nei moderni scenari ad alta intensità, la capacità di manovra e fuoco delle unità corazzate sia ancora determinante per lo sfondamento, il controllo del terreno e la superiorità tattica.

Un sistema integrato: uomini, mezzi e tecnologia
Fondamentale il contributo del Centro di Preparazione delle Forze (CPF) del 1° reggimento corazzato di Teulada, che ha consentito di sviluppare attività addestrative ad altissimo realismo grazie all’impiego di sistemi di simulazione avanzati, completamente integrati con il sistema di comando e controllo “Imperio”.
Questo approccio ha permesso di combinare addestramento live e simulato, con un’analisi dettagliata delle procedure tecnico-tattiche adottate, fornendo un feedback immediato e concreto a tutte le unità coinvolte.

Oltre 750 militari e 64 piattaforme sul terreno
L’esercitazione si è conclusa con la condotta di un gruppo tattico a fuoco guidato dal 4° reggimento carri, con il coinvolgimento di un ampio spettro di unità:
- 1° reggimento bersaglieri
- 82° reggimento fanteria “Torino”
- Reggimento “Lancieri di Aosta” (6°)
- 8° reggimento artiglieria terrestre “Pasubio”
- 24° reggimento artiglieria terrestre “Peloritani”
- 21° reggimento genio guastatori
- 11° reggimento trasmissioni
- 3° reggimento supporto Targeting “Bondone”
A questi si sono aggiunti gli elicotteri da esplorazione e scorta (EES) e da trasporto tattico (ETT) del 5° reggimento AVES “Rigel”, a conferma della piena integrazione multi-dominio.
Complessivamente sono stati impiegati oltre 750 militari e 64 piattaforme da combattimento, in uno scenario altamente dinamico e realistico.
L’attività, seguita dal Tenente Generale Sergio Santamaria, ispettore degli assetti capacitivi dell’Esercito e dal Generale di Brigata Francesco Ferrara, Comandante della Brigata bersaglieri “Garibaldi”, ha rappresentato anche un banco di prova fondamentale per i Junior Leaders della Brigata “Garibaldi”.
Allo stesso tempo, ha favorito l’integrazione operativa del personale VFI di recente assegnazione, accelerando i processi di inserimento nelle unità operative.

Conclusions
“Serdica 26” conferma un dato ormai evidente: il ritorno del combattimento convenzionale richiede forze preparate, integrate e capaci di operare in scenari complessi.
In questo contesto, il carro armato non solo resiste, ma torna protagonista.
La Brigata “Garibaldi” dimostra così un elevato livello di prontezza e professionalità, fondamentali per affrontare i futuri impegni operativi, in Italia e all’estero, sotto egida NATO.
Born Alessandro Generotti, C.le Maj. Parachutist on leave. Military Parachutist Patent no. 192806. 186th RGT Par. Folgore/5th BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Founder and administrator of the website BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger and computer scientist by profession.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.














