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2 Giugno – La Folgore lancia la Bandiera su Roma

ROMA, 2 Giugno — Il cielo sopra i Fori Imperiali si tinge di verde, bianco e rosso. Al termine della tradizionale sfilata della Festa della Repubblica, gli occhi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle migliaia di cittadini presenti si volgono verso l’alto. A una quota di 1.500 metri, un elicottero NH90 dell’Esercito Italiano si posiziona sulla verticale dell’area di sfilata. Da quel portellone si staccano i cinque specialisti del Gruppo Atleti Militari, professionisti della disciplina della “precisione in atterraggio”.

In occasione delle celebrazioni del 2 Giugno, la sfilata militare si arricchisce così di uno dei momenti più spettacolari e ad alto contenuto tecnico: il lancio della Brigata Paracadutisti “Folgore”. Un’operazione complessa che coniuga rigore militare, addestramento d’élite e una precisione millimetrica nel cuore della Capitale.

2 Giugno – La Folgore lancia la Bandiera su Roma

La Pianificazione Tattica e la Diretta Live

A guidare la formazione in volo è il sergente maggiore Fabrizio Mangia, leccese d’origine e veterano di questa manifestazione. Spetta a lui l’onore e l’onere di trasportare il fumogeno bianco, elemento centrale del Tricolore aereo.

«Ci lanceremo da 1.500 metri divisi in due gruppi: il primo composto da tre persone e il secondo da due», spiega il sergente maggiore Mangia alla vigilia della missione. «I primi scenderanno con i fumogeni tricolori, io sarò il bianco. Gli altri colleghi avranno una bandiera nazionale di ben 200 metri quadrati e una telecamera dedicata per riprenderci. Per la prima volta, infatti, saremo in grado di collegarci in diretta dal cielo direttamente con la Rai, offrendo agli spettatori una prospettiva unica della discesa».

Il cronoprogramma del lancio è serrato e non ammette margini d’errore. L’apertura del paracadute è pianificata a circa mille metri di quota, calcolata dopo soli cinque-sette secondi di caduta libera. Questo intervallo garantisce il dispiegamento in sicurezza delle vele e l’accensione sincronizzata dei fumogeni, avviando la tracciatura cromatica nei cieli romani.

La Voce del Reparto: «Un’emozione unica, un grande orgoglio, una prova di responsabilità che ci viene data dalla Difesa. È un compito importante per il quale io e i miei commilitoni esprimiamo profonda gratitudine: vivere un momento tanto significativo per tutti gli italiani sul palcoscenico della Capitale è un privilegio assoluto». — Sergente Maggiore Fabrizio Mangia

2 Giugno – La Folgore lancia la Bandiera su Roma

I Riferimenti dall’Alto e la Squadra

L’atterraggio in un contesto urbano denso come il centro storico di Roma presenta criticità notevoli, legate soprattutto alle correnti termiche e alla ristrettezza della drop zone.

«A vista riusciamo a vedere chiaramente la zona di atterraggio perché è incastonata tra il Colosseo e l’Altare della Patria, due punti di riferimento semplicemente impossibili da confondere», descrive Mangia. Tuttavia, l’orientamento visivo è supportato dalla tecnologia di bordo: «Il sistema GPS dell’elicottero ci fornisce il punto esatto del lancio. L’obiettivo operativo è stringente: atterreremo tutti in un raggio di appena cinquanta metri, proprio davanti al palco presidenziale».

Un risultato simile è possibile solo grazie a un affiatamento perfetto e a un profilo atletico di livello internazionale. La squadra, inquadrata nel Centro Addestramento Paracadutisti della Brigata “Folgore” a Pisa, vede la presenza di specialisti provenienti da diverse regioni italiane:

  • Serg. Magg. Fabrizio Mangia: Capo Formazione e Fumogeno Bianco (Leccese – Centro Addestramento Pisa).
  • Serg. Magg. Fabio Filippini: Fumogeno Rosso (L’unico “romano” del gruppo per legame coniugale).
  • Graduato Niccolò Cardelli: Fumogeno Verde (Toscano).
  • Serg. Magg. Massimo Agnellini: Operatore Video In-Flight per la diretta Rai (Abruzzese).
  • Maresciallo Alessandro Binello: Vessillifero della Bandiera Nazionale di 200 mq (Piemontese).

Palmarès Sportivo e Impegni Internazionali

I paracadutisti impegnati non sono soltanto soldati d’élite, ma atleti militari di vertice che competono regolarmente nei circuiti mondiali della disciplina “Landing Accuracy” (precisione in atterraggio). Proprio la scorsa domenica, il team ha conquistato il primo posto a squadre ai prestigiosi Campionati Svizzeri di Locarno nella categoria Open. Nella prova individuale, la compagine italiana ha dominato la classifica conquistando il primo posto assoluto e il terzo posto con il graduato Cardelli, superando dieci agguerrite squadre elvetiche e la selezione dell’Arma dei Carabinieri.

Il pane quotidiano di questi professionisti consiste nel lanciarsi da mille metri e, sfruttando la massima sensibilità dei comandi della vela, centrare un pallino giallo di appena due centimetri di diametro posizionato su un disco elettronico a terra. Un addestramento ossessivo che trova la sua massima espressione sia nei contesti operativi che in manifestazioni istituzionali di questa portata.

Il prossimo obiettivo per il team della Folgore è già fissato: i Campionati Mondiali militari in Slovacchia, dove la squadra si presenterà con l’obiettivo di confermare il tricolore ai vertici del paracadutismo sportivo mondiale.

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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