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Una Nazione che onora i Caduti – la missione Flags In per la Old Guard

Ieri, alle prime luci dell’alba, i soldati del 3° Reggimento d’Infanteria degli Stati Uniti, universalmente noto come “The Old Guard”, hanno marciato negli unici due cimiteri nazionali gestiti dall’Esercito. Sulle spalle, rucksack carichi di piccole bandiere americane.

La loro missione: onorare i fanti e gli eroi caduti d’America posizionando una bandiera davanti a ogni singola lapide e colonna colombario. Un tributo che conta circa 250.000 bandiere al Cimitero Nazionale di Arlington (Virginia) e 13.500 al Cimitero Nazionale della Casa dei Soldati e degli Avieri degli Stati Uniti (Washington).

Questa tradizione, nota come “Flags In”, si svolge ogni anno in entrambi i cimiteri il giovedì che precede il Memorial Day.

Una precisione millimetrica

Mentre i soldati si dispiegavano lungo i 639 acri del Cimitero di Arlington, il rituale si ripete identico e rigoroso: un tocco con lo scarpone contro la lapide e l’inserimento della bandiera nel terreno esattamente all’altezza del tallone. Questo metodo garantisce una distanza uniforme e impeccabile per ogni singolo vessillo.

“Farla bene è fondamentale” spiega il Master Sgt. dell’Esercito Jeb Hague, mentre si gira per raddrizzare leggermente una bandiera.

Hague, in servizio nel Fife and Drum Corps della Old Guard dal 2006, ha piantato bandiere in quasi tutte le sezioni del cimitero. “Ogni volta che lo faccio, imparo qualcosa in più ogni anno”, ha aggiunto, sottolineando come zone diverse racchiudano significati profondi e differenti.

Una Nazione che onora i Caduti – la missione Flags In per la Old Guard – brigatafolgore.net

Un legame lungo 250 anni

La Old Guard porta avanti la tradizione del “Flags In” dal 1948, anno in cui è stata designata come unità cerimoniale ufficiale dell’Esercito. Ogni soldato disponibile del reggimento prende parte all’evento.

Ad Arlington, dove riposano i membri delle forze armate dalla Guerra d’Indipendenza fino ai conflitti odierni, il “Flags In” unisce idealmente i soldati di oggi a generazioni di servizio e sacrificio, abbracciando 250 anni di storia americana.

Per molti di loro, tuttavia, non si tratta solo di un dovere istituzionale, ma di una missione profondamente personale.

I nomi dietro le lapidi

Il sergente Hague è uno dei tanti militari che ad Arlington hanno amici e familiari:

  • Alvin J. Buchanan Jr. (Sezione 66): Suo prozio, che ha servito nella Marina durante la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra di Corea.
  • Staff Sgt. Adam Dickmyer (Sezione 60): Suo amico e collega della Old Guard, guardiano della Tomba del Milite Ignoto, ucciso in Afghanistan nel 2010.

“Il Memorial Day è un momento speciale e solenne”, racconta Hague. “Ma per me, il ‘Flags In’ è molto più intimo. Nel silenzio del mattino presto, prima che il cimitero apra al pubblico, noi soldati possiamo riflettere su chi ha perso la vita per difendere la nazione. Mi prendo sempre qualche secondo per leggere il nome sulla lapide e ricordarli”.

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Un tributo universale

Nel corso della giornata, l’omaggio si è esteso ad altri luoghi simbolo:

  • La Tomba del Milite Ignoto: I guardiani della tomba (anch’essi membri del 3° Reggimento) hanno posizionato le bandiere per onorare i tre militi ignoti lì sepolti e tutti i militari americani dispersi o mai identificati.
  • Soldiers’ and Airmen’s Home National Cemetery: Qui, i veterani residenti nella Armed Forces Retirement Home si sono uniti ai soldati in uniforme per piantare i vessilli.

Nel pomeriggio, una distesa di bandiere americane sventolava ormai su entrambi i paesaggi storici.

Durante il weekend del Memorial Day, i visitatori e le famiglie vedranno il risultato di questa missione straordinaria: uno dei tanti modi in cui le forze armate statunitensi si assicurano che i propri caduti non vengano mai dimenticati. Per la Old Guard è, usando le parole di Hague, “un’opportunità per restituire qualcosa”, commemorando chiunque abbia servito e si sia sacrificato per il Paese.

Source: https://www.war.gov/News/News-Stories/Article/Article/4499458/for-old-guard-soldiers-flags-in-is-a-personal-mission/

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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