CANBERRA — Australia e Giappone hanno compiuto un passo storico nella loro cooperazione strategica conducendo con successo i primi test sul campo di un sistema laser ad alta energia co-sviluppato.Denominato "Project Boobook" (dal nome di una specie di gufo nativo australiano), il progetto rappresenta la prima iniziativa di sviluppo congiunto tra le industrie della difesa dei due Paesi.
L'annuncio è stato dato a Canberra dal Ministro dell'Industria della Difesa australiano Pat Conroy, a margine dell'incontro bilaterale tra il Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa australiano Richard Marles e il Ministro della Difesa giapponese Shinjiro Koizumi.
Project Boobook: sorveglianza e protezione avanzata
Il prototipo unisce oltre vent'anni di ricerca e sviluppo condotti dal Defence Science and Technology Group (DSTG) australiano con le competenze ottiche ed elettroniche di Mitsubishi Electric Australia (MEA) e della capogruppo Mitsubishi Electric Corporation (MELCO).
Sebbene i dettagli tecnici relativi alla potenza e alla gittata non siano stati resi pubblici, il Ministro Richard Marles ha chiarito che il sistema è progettato per essere installato su piattaforme di combattimento terrestri e navali (litoranee). A differenza di altri programmi laser focalizzati sulla distruzione fisica di droni o minacce aeree, il Project Boobook nasce primariamente come capacità di sorveglianza e protezione, sfruttando la tecnologia laser per rilevare otticamente minacce in arrivo e migliorare la consapevolezza situazionale.
Maxi-investimento industriale a Sydney
Il programma non rimarrà confinato alla fase sperimentale. Mitsubishi Electric Australia ha infatti annunciato un investimento di 70 milioni di dollari australiani (circa 49,8 milioni di dollari statunitensi) per la creazione di una nuova divisione e di strutture produttive avanzate a Rydalmere, nei sobborghi occidentali di Sydney.
Questo hub industriale servirà a gettare le basi per la produzione su larga scala in Australia, garantendo al contempo un accesso privilegiato alle tecnologie di difesa avanzate per la Australian Defence Force (ADF) e stimolando la crescita occupazionale e il trasferimento tecnologico.
Nuovi orizzonti: test per missili ipersonici australiani
Durante la conferenza stampa congiunta, la cooperazione bilaterale ha toccato un ulteriore pilastro strategico. Canberra e Tokyo hanno infatti concordato di accelerare i colloqui per consentire al Giappone di utilizzare i poligoni missilistici australiani nel corso del prossimo decennio.
Se le Forze di Autodifesa giapponesi dovessero iniziare a testare missili stand-off a lunga gittata e armi ipersoniche in territorio australiano, si tratterebbe di uno sviluppo epocale. Secondo il ministro Marles, un'intesa di questa portata sarebbe "seconda solo alla simile cooperazione che il Giappone intrattiene con gli Stati Uniti", confermando il progressivo e rapido consolidamento dell'asse di sicurezza tra le potenze regionali dell'Indo-Pacifico.
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