Da sinistra, i 4 Generali Paracadutisti decorati OMI: Faraglia, Messina, Vergori e Feroce
Nel Salone dei Corazzieri del Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato e delle più alte cariche istituzionali e militari, si è svolta la consegna delle onorificenze dell’Ordine Militare d’Italia (OMI), massima ricompensa militare nazionale per meriti collettivi o di comando. Quest’anno sono stati insigniti quattro Ufficiali Generali dei paracadutisti—Stefano Messina, Beniamino Vergori, Gianluca Feroce e Giuseppe Faraglia—per azioni che hanno coniugato comando, coraggio e visione in scenari ad altissima criticità.
Erede dell’Ordine Militare di Savoia (istituito nel 1815 e riformato nel 1855), l’OMI assunse l’attuale denominazione il 2 gennaio 1947. È conferito—anche in tempo di pace e alla memoria—per azioni di comando contraddistinte da coraggio e perizia, può essere attribuito anche alla Bandiera e comprende cinque classi: Cavaliere, Ufficiale, Commendatore, Grande Ufficiale, Cavaliere di Gran Croce. Capo dell’Ordine è il Presidente della Repubblica; Cancelliere e Tesoriere è il Ministro della Difesa. L’onorificenza comporta una pensione annua prevista dalla legge.
Le quattro onorificenze testimoniano la continuità del servizio reso dalle Forze Armate italiane nei teatri di crisi e nella difesa degli interessi nazionali e internazionali, dal Mediterraneo all’Asia. Nelle parole racchiuse nelle motivazioni—coraggio, comando, perizia, visione—si riflette l’essenza dell’Ordine Militare d’Italia e il senso della ricorrenza del 4 novembre, che unisce memoria, gratitudine e responsabilità verso il Paese.
“Ufficiale Generale autorevole e carismatico, quale Comandante del Joint Evacuation Task Force operava nell’ambito delle Operazioni “Aquila”, “Aquila Omnia” e “Aquila Omnia bis” in Afghanistan e delle attività discendenti per l’evacuazione di connazionali dal Sudan. In tale contesto, con determinazione e capacità organizzativa, riusciva a trarre in salvo migliaia di persone, dimostrando coraggio, audacia e elevatissimo valore. Con la sua brillante azione di comando e il suo eccezionale operato, contribuiva ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.”
Teatri e periodo: Afghanistan e Sudan, 2021–2024 e 2023.
“Ufficiale Generale di straordinarie qualità umane e professionali, al comando della Joint Task Force Lebanon – Sector West nell’ambito dell’Operazione Leonte, affrontava con perizia e fermezza un contesto operativo di estrema complessità, caratterizzato dall’intensificarsi del conflitto tra le Forze di Difesa Israeliane e le milizie di Hezbollah. Con ferrea determinazione e visione lungimirante, gestiva le continue minacce alla sicurezza del Contingente UNIFIL e della popolazione civile, garantendo il pieno svolgimento del mandato della missione, nonostante i diversi attacchi diretti alle basi ONU. In particolare, con lucidità e tempestività, guidava la risposta operativa a incursioni terrestri e attacchi aerei, preservando l’incolumità del personale sotto il suo comando e assicurando la tenuta delle infrastrutture strategiche. Con la sua brillante leadership e il suo straordinario operato, contribuiva ad accrescere il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in ambito internazionale.“
Teatro e periodo: Libano, giugno 2024 – febbraio 2025.
“Comandante del Contingente Italiano, all’avvio della delicatissima Missione “Retrograde to Zero” volta al rientro delle Forze NATO e nazionali dall’Afghanistan, guidava i propri uomini con valore, coraggio e illuminata azione di comando. In tale contesto, poneva in essere con rara perizia un magistrale e imponente sforzo logistico-operativo al fine di condurre il ripiegamento del contingente nazionale in massima sicurezza e in linea alle tempistiche dettate dalle autorità politiche e militari della coalizione. Ufficiale Generale di elevato spessore, nell’ambito dei numerosi incarichi internazionali svolti nell’arco dell’intera carriera, contribuiva ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in ambito internazionale.”
Teatro e periodo: Herat (Afghanistan), gennaio – giugno 2021.
“Ufficiale Generale di eccezionali doti umane e militari, impiegato in delicate operazioni in Patria e nei più impegnativi teatri operativi esteri, spendeva ogni personale risorsa per il conseguimento della sicurezza nazionale e internazionale. Nell’ambito della “Missione Alba”, al comando di una Compagnia di Carabinieri paracadutisti di stanza a Tirana, guidava, partecipandovi personalmente, un intervento finalizzato a bloccare un violento scontro a fuoco tra fazioni di civili, riuscendo, grazie alla risolutezza dell’azione, a far cessare le ostilità e a sequestrare un ingente quantitativo di armi e munizioni, sottratte alle bande rivali. Lo straordinario coraggio e le indiscusse capacità professionali riscuotevano l’incondizionato plauso delle Autorità nazionali e internazionali, dando lustro e prestigio all’Italia e alle sue Forze Armate nel mondo.”
Teatri e periodo: territorio nazionale ed estero, gennaio 1996 – marzo 2025.
Gen. di Divisione Stefano Messina
Napoletano, classe 1970, formatosi all’Accademia Militare di Modena (173°) e alla Scuola di Applicazione di Torino (laurea in Ingegneria dei Trasporti). Ampia esperienza di comando nella strorica Compagnia Genio Paracadutisti e poi in teatri operativi come Kosovo, Iraq e Afghanistan; incarichi presso Stato Maggiore dell’Esercito e Ministero della Difesa; Addetto Militare a Washington (2020–2023); Comandante Brigata “Sassari” (2023–2025) e Comandante JTF Lebanon – Sector West (2024–2025). Paracadutista, pluridecorato in Italia e all’estero, parla inglese, francese e spagnolo.
Gen. di Brigata Beniamino Vergori
Leccese, classe 1969, Accademia di Modena (170° “Audacia”) e Scuola di Applicazione di Torino. Carriera nella Brigata Paracadutisti “Folgore” con incarichi di comando fino alla Brigata; esperienze NATO al NRDC-ITA e al SHAPE; missioni in Somalia, Bosnia, Albania, Afghanistan, Libia e Libano. Lauree e master in area strategica e politico-militare; numerose qualifiche paracadutiste nazionali e internazionali; pluridecorato in ambito nazionale e NATO/USA.
Gen. di Brigata Giuseppe Faraglia
Accademia di Modena (165°), incursore del 9° “Col Moschin” fin dal 1989 (poi comandante di Battaglione e di Reggimento), più volte impiegato in Kurdistan, Somalia (decorato al Valor Militare nella “Battaglia del Pastificio”), Afghanistan e in organismi interforze (COFS). Ha guidato reparti e scuole (CAV e Scuola di Fanteria) e dal 30 giugno 2020 comanda l’Italian Joint Force Headquarters (ITA-JFHQ). Pluridecorato e già Addetto per la Difesa a Kabul.
Gen. di Brigata (CC) Gianluca Feroce
Romano, Accademia Militare di Modena (172° “Carattere”) e Scuola Ufficiali Carabinieri. Lunga esperienza nel 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” (comandante di compagnia), al comando del GIS e in posizioni di vertice al Comando Generale. Ha guidato reparti in Bosnia, Albania, Kosovo e Afghanistan; già Comandante Provinciale di Genova (2019–2022) e Comandante della 2^ Brigata Mobile Carabinieri (2023–2025), oggi Comandante della Legione Abruzzo e Molise dell’Arma. Lauree multiple e corsi NATO; riconoscimenti in Italia, Francia e Afghanistan.
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