La U.S. Space Force sta finanziando lo sviluppo di un nuovo veicolo spaziale denominato "Orbital Carrier", concepito per fungere da piattaforma di lancio pre posizionata direttamente nello spazio. Sostenuto da un finanziamento massimo di 60 milioni di dollari tramite l'ufficio di innovazione SpaceWERX, il progetto è guidato dall'azienda aerospaziale Gravitics con sede a Seattle, con l'obiettivo di rivoluzionare le operazioni spaziali a risposta rapida.
Capacità avanzate dell'Orbital Carrier
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Carico flessibile e Last Minute: Progettato per payload che non possono permettersi di rimanere inattivi sulle rampe di lancio terrestri, consentendo operazioni rapide ed eliminando i tradizionali colli di bottiglia a terra.
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Magazzino in orbita (On-Orbit Warehousing): Dispone di una baia di carico dedicata che permette periodi di stoccaggio prolungati nello spazio prima del dispiegamento effettivo.
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Consegna in orbita bassa (LEO) e trasporto: Offre servizi di consegna, rimorchio (tug), traghetto (ferry) e la capacità di visitare e consegnare merci verso molteplici destinazioni orbitali.
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Opzioni di alimentazione: Fornisce energia costante ai payload a bordo che necessitano di rimanere carichi e operativi durante la fase di stoccaggio.
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Capacità di posizionamento: Sfrutta una tecnologia di propulsione versatile per erogare spinte delicate, sollevamenti orbitali e manovre di precisione.
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Missioni secondarie: Include servizi di rimozione e de-orbiting a fine vita operativa (End of Life) per gestire i detriti spaziali.
La partnership con Lockheed Martin e il contesto strategico
Il ruolo di Gravitics nella base industriale di difesa e spaziale statunitense ha ricevuto un'ulteriore accelerazione nell'agosto 2026, quando Lockheed Martin ha selezionato l'azienda per supportare l'esecuzione di un contratto di importanza nazionale per il Dipartimento della Difesa statunitense. Come sottolineato da Michael Bowker, Chief Business Officer di Gravitics, la collaborazione rappresenta un traguardo significativo focalizzato sulle priorità di sicurezza nazionale.
Questo sviluppo si inserisce nel quadro dei timori espressi dai vertici della Space Force riguardo alle minacce avanzate di potenze come Cina e Russia, impegnate nello sviluppo di armi anti-satellite, cyberattacchi e tecnologie di contro-spazio. Di fronte a operazioni di disturbo come il jamming o l'accecamento laser dei satelliti spia, l'Orbital Carrier e la sinergia industriale con Lockheed Martin permettono di posizionare e mantenere scorte e veicoli di riserva direttamente in orbita, garantendo una reattività senza precedenti in caso di conflitti attivi.
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