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Strade Sicure, Crosetto annuncia 12mila Carabinieri ausiliari in sostituzione dei 6.800 militari

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato un significativo potenziamento dell’operazione Strade Sicure, con l’introduzione di circa 12.000 Carabinieri ausiliari destinati a rafforzare il presidio della sicurezza interna sul territorio nazionale.

L’annuncio è arrivato attraverso un video pubblicato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in occasione della visita ai militari impegnati nel presidio della stazione di Milano Rogoredo, uno dei punti sensibili monitorati nell’ambito dell’operazione.

Superare il modello attuale di Strade Sicure

L’iniziativa si inserisce in un percorso già delineato dal ministro Crosetto: sostituire progressivamente l’attuale contingente di circa 6.800 militari impiegati in Strade Sicure con personale ausiliario dell’Carabinieri Corps, ripristinando in forma moderna una figura scomparsa con la fine della leva obbligatoria nel 2005.

L’obiettivo dichiarato è duplice:

  • rafforzare la sicurezza urbana e infrastrutturale,
  • liberare risorse operative delle Forze Armate, oggi sempre più impegnate su scenari internazionali e compiti ad alta intensità.

Riserva volontaria e competenze specialistiche

Nel corso del question time alla Camera del 28 gennaio, Crosetto aveva chiarito la visione strategica alla base del progetto, collegandolo alla più ampia revisione del modello di difesa nazionale.

Accanto all’incremento degli organici professionali, il ministero sta sviluppando il concetto di riserva volontaria, in linea con quanto già avviene in molti Paesi alleati. Una riserva moderna e flessibile, composta da cittadini in grado di mettere a disposizione dello Stato competenze oggi decisive:

  • cybersecurity,
  • tecnologie digitali,
  • spazio,
  • intelligenza artificiale.

A questa riserva, ha spiegato il ministro, verrebbero affiancati contingenti di personale ausiliario, reclutati in particolare nell’Arma dei Carabinieri, con compiti di supporto alla sicurezza interna.

Una riforma per rispondere alle esigenze del Paese

Il numero dei Carabinieri ausiliari – circa 12.000 – rappresenta un’indicazione concreta della direzione intrapresa dal governo. Una scelta che punta a specializzare le funzioni, riducendo l’impiego improprio dello strumento militare in contesti di ordine pubblico, e rendendo il sistema più coerente con le reali esigenze del Paese.

Crosetto ha inoltre confermato che la riforma complessiva della Difesa è in fase avanzata di elaborazione: il disegno di legge arriverà in Consiglio dei ministri entro marzo. A lavorarci è un Comitato Strategico incaricato di costruire una proposta chiara e strutturata, destinata poi al Parlamento.

Un cambio di paradigma

Il progetto segna un possibile cambio di paradigma nella gestione della sicurezza interna: meno impiego diretto delle Forze Armate in compiti prolungati di presidio urbano e più integrazione tra riserve, personale ausiliario e forze di polizia a ordinamento militare.

Una scelta che, se confermata nella riforma, potrebbe ridefinire in modo duraturo il ruolo di Strade Sicure e l’equilibrio complessivo dello strumento difesa tra esigenze interne e impegni internazionali.

Source: https://www.ilsole24ore.com/art/sicurezza-mossa-crosetto-12mila-carabinieri-ausiliari-strada-AIwMH6HB

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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  • Buongiorno, sono contrario alla proposta di istituire solo per l’Arma dei Carabinieri un contingente ausiliario straordinario da impiegare in strade sicure. Trattasi di personale che dovrà essere addestrato e quindi prima dei tre mesi almeno non potrà essere impiegato in ordine pubblico, inoltre si tratterebbe sempre di ragazzi di leva che una volta acquisita l’esperienza andrebbero posti in congedo per essere ripristinati e così a seguire. Molto meglio incrementare l’organico di unità di personale volontario dell’Esercito (anche delle stessa Brigata Folgore) da addestrare nei vari compiti di caserma e impiegare quelli già addestrati nelle mansioni di ordine pubblico in modo da avere personale volontario e non di leva. Se la leva dovesse invece essere istituirla è bene che venga istituita per tutte le FF.AA.

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