Internationals

Ruote da Combattimento a Segmenti: l’innovazione che cambia la mobilità militare

Quando si parla di tecnologia militare si pensa subito a droni, sensori e corazze. Ma sul campo, spesso è una cosa molto più semplice a decidere se un mezzo “vive” o “muore”: la mobilità. Una gomma bucata, in una zona piena di detriti e schegge, può fermare un veicolo e trasformarlo in un bersaglio o in un problema logistico.

Da questa esigenza nasce una soluzione curiosa e promettente: ruote airless segmentate, sviluppate dalla startup ucraina Qirim Technology, pensate per eliminare il rischio di foratura sostituendo lo pneumatico tradizionale con una struttura a moduli solidi montati su un telaio metallico.

Ruote da Combattimento a Segmenti: l’innovazione che cambia la mobilità militare

Come funziona: moduli sostituibili in pochi minuti

Invece di una gomma “continua” gonfiata ad aria, la ruota è composta da segmenti intercambiabili: se una parte viene danneggiata, non serve cambiare tutto. Si rimpiazza solo il segmento colpito, riducendo tempi di fermo e complessità di riparazione, specialmente in condizioni operative difficili.

Secondo l’azienda, i segmenti possono essere prodotti anche con gomma vulcanizzata riciclata e sono progettati per mantenere trazione e flessibilità su terreni complicati come fango e neve, tipici degli scenari di prima linea.

Ruote da Combattimento a Segmenti: l’innovazione che cambia la mobilità militare

Perché interessa il futuro del “parco ruotato” (anche italiano)

Questa tecnologia è particolarmente adatta ai droni terrestri (UGV) e ai mezzi senza equipaggio: piattaforme che lavorano in aree piene di frammenti metallici e che spesso non possono permettersi riparazioni lunghe o rischiose. Un UGV fermo per una foratura può significare missione fallita, o peggio recupero sotto minaccia.

Qirim Technology sostiene inoltre che il sistema sia scalabile in diverse misure, con la prospettiva di adattarlo anche a veicoli più grandi. Per un esercito moderno, la direzione è chiara: meno soste, meno vulnerabilità, più continuità operativa. Per l’Esercito Italiano, una possibile via “realistica” sarebbe osservare e testare queste ruote prima su robotica terrestre e mezzi del Genio, dove il vantaggio di non fermarsi per una gomma è immediato e misurabile.

Source: https://qirim-technology.com/

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

Recent Posts

Polonia – Russia: alta tensione al confine

Secondo quanto riportato dal portale informativo polacco Onet in data 3 luglio 2026, gli Stati…

6 hours ago

Check Point Pasta, trentatré anni dopo: la Folgore custodisce la memoria del sacrificio in Somalia

La memoria rappresenta uno degli elementi fondamentali su cui si costruisce l'identità di ogni Forza…

6 hours ago

Oltre UNIFIL: Il riposizionamento strategico dell’Italia in Libano

Il delicato scacchiere libanese sta vivendo una fase di profonda mutazione. Con l’approssimarsi della scadenza…

2 days ago

Il primo lancio verso il comando: gli Allievi Marescialli del 27° Corso Volontà conseguono il brevetto di paracadutismo

Conseguire il brevetto di abilitazione al lancio con il paracadute rappresenta molto più di un…

2 days ago

Oltre la Guerra: così i chip e gli stretti marittimi mettono in scacco l’Occidente

La concezione novecentesca della guerra è morta. Per decenni abbiamo identificato il conflitto armato con…

2 days ago

Il Gen. Iannucci alle Commissioni Esteri e Difesa: dai Balcani a Hormuz, la sicurezza italiana oltre i confini

Roma, 1 luglio 2026 – Uno strumento militare "agile e flessibile" capace di agire come…

3 days ago