Nazionali

Pitigliano, disinnescata una bomba da 453 chili risalente alla Seconda guerra mondiale

Preparazione per la rimozione delle spolette
Preparazione per la rimozione delle spolette - © Esercito Italiano
Preparazione per la rimozione delle spolette
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Pitigliano, disinnescata una bomba da 453 chili risalente alla Seconda guerra mondiale
Preparazione per la rimozione delle spolette - © Esercito Italiano
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Gli artificieri dell’Esercito Italiano hanno concluso, il 27 ottobre 2026, le operazioni di bonifica di una bomba d’aereo risalente alla Seconda guerra mondiale, rinvenuta nel territorio del Comune di Pitigliano, in provincia di Grosseto.

L’ordigno, del peso complessivo di circa 453 chilogrammi, di cui 270 di esplosivo, era stato individuato in un terreno demaniale interessato dai lavori di costruzione di un ponte, nell’alveo del fiume Fiora, in località Capannella sul Fiora.

Bonifica articolata in due fasi

L’intervento è stato condotto dagli specialisti del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna) e si è articolato in due distinte fasi.

Inizialmente, il nucleo CMD (Conventional Munition Disposal) ha provveduto alla neutralizzazione dell’ordigno attraverso la rimozione dei sistemi di innesco, rendendolo sicuro per il successivo trasferimento.

Una volta completata questa delicata operazione, gli artificieri hanno trasportato la bomba in un’area appositamente individuata, dove è stata definitivamente distrutta mediante brillamento controllato.

Le attività sono state coordinate dalla Prefettura di Grosseto e dal Comando Territoriale Nord dell’Esercito di Padova, con il supporto delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana, dell’ASL, della Protezione Civile e del Comune di Pitigliano.

Strade chiuse ed evacuazione dei residenti

Per consentire lo svolgimento delle operazioni in condizioni di sicurezza, durante la fase di rimozione degli inneschi è stata disposta la chiusura temporanea di alcune strade nelle vicinanze del luogo del ritrovamento.

È stata inoltre effettuata l’evacuazione precauzionale dei residenti nelle aree interessate, al fine di garantire l’incolumità della popolazione durante le operazioni di disinnesco.

Oltre 600 ordigni distrutti nel 2026

Dall’inizio del 2026, gli specialisti del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore hanno effettuato circa 260 interventi di bonifica, provvedendo alla distruzione di 620 ordigni bellici, tra cui cinque bombe d’aereo.

L’area di competenza del Reggimento comprende le province di Bologna, Forlì-Cesena e Rimini, in Emilia-Romagna, e quelle di Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo, Siena e Grosseto, in Toscana.

La bonifica occasionale dei residuati bellici costituisce uno dei compiti svolti dall’Esercito Italiano a favore della collettività. Attraverso l’impiego di personale altamente specializzato, la Forza Armata contribuisce quotidianamente alla sicurezza del territorio e alla tutela dell’incolumità dei cittadini, intervenendo sui numerosi ordigni inesplosi che, a oltre ottant’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, continuano a essere rinvenuti sul territorio nazionale.

© Esercito Italiano

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