Due dei più grandi colossi europei della difesa sono pronti a presentare pubblicamente il loro primo carro armato da combattimento (MBT) sviluppato congiuntamente. Il debutto segna un traguardo epocale per la guerra corazzata europea, spinto dall’urgente necessità dell’Esercito Italiano di sostituire la sua obsoleta flotta di carri Ariete, ma che assume oggi una valenza strategica continentale alla luce delle recenti crepe nell’asse franco-tedesco della difesa.
Sviluppato da Leonardo Rheinmetall Military Vehicles (LRMV) — una joint venture paritetica (50/50) tra l’italiana Leonardo e la tedesca Rheinmetall — il nuovo prototipo di carro armato italiano (spesso denominato IMBT) farà il suo debutto pubblico a Eurosatory 2026, la principale fiera europea della difesa terrestre che si terrà dal 15 al 19 giugno a Parigi.
La decisione di far debuttare il prototipo IMBT a Eurosatory a Parigi non è casuale ed evidenzia le esplicite ambizioni commerciali della joint venture in un momento storico di profonda incertezza per l’industria bellica europea.
Proprio in queste ore, il panorama geopolitico ha subito una forte scossa. Come riportato da fonti di agenzia (Adnkronos/Afp), dopo che Berlino ha gettato la spugna rinunciando al caccia FCAS (Future Combat Air System), un altro storico progetto franco-tedesco è a forte rischio: l’MGCS (Main Ground Combat System).
In un’intervista al settimanale tedesco Welt am Sonntag, Armin Papperger, CEO di Rheinmetall, non ha escluso che la Francia possa ritirarsi dal progetto del carro armato del futuro. Secondo Papperger, Parigi starebbe pianificando di tagliare drasticamente il budget, portandolo a meno della metà delle stime iniziali.
“Il rischio è sempre presente, ma non è stato deciso nulla. […] Quando si hanno meno soldi non si va più veloci, e siamo già molto lenti.”
- Armin Papperger, CEO di Rheinmetall
Fino ad ora, le quattro aziende coinvolte (Knds Francia, Knds Germania, Rheinmetall e Thales) hanno ricevuto appena 25 milioni di euro in circa dieci anni, una cifra definita “pochissimi soldi” dallo stesso Papperger.
In questo contesto, il futuro dell’IMBT si intreccia strettamente con i complessi equilibri europei. Se il progetto MGCS dovesse subire uno stop irreversibile, si aprirebbero prospettive straordinarie per la Germania all’interno del programma LRMV. L’asse industriale Rheinmetall-Leonardo diventerebbe immediatamente la scelta prioritaria per Berlino per garantire la continuità dello sviluppo tecnologico pesante. L’IMBT smetterebbe di essere una soluzione mirata principalmente all’Italia per candidarsi a vero e proprio Main Battle Tank europeo, offrendo all’industria tedesca un canale già operativo e collaudato per capitalizzare l’export militare.
A confermare la maturità del progetto IMBT rispetto ai ritardi dell’MGCS, vi è la concretezza tecnologica del veicolo che verrà esposto a Parigi. Il prototipo affronta direttamente le vulnerabilità delle corazze passive contro minacce moderne come missili guidati anticarro (ATGM) e droni FPV (First-Person-View).
Il veicolo integra un sofisticato pacchetto multistrato di sopravvivenza:
| Sistema | Produttore | Funzione e Caratteristiche Chiave |
| StrikeShield APS | Rheinmetall | Sistema di Protezione Attiva (Hard-kill): Rileva e distrugge razzi e missili in arrivo in prossimità del veicolo; progettato per ridurre al minimo i danni collaterali alla fanteria vicina. |
| ROSY | Rheinmetall | Sistema di Oscuramento Rapido: Genera istantaneamente una cortina fumogena per creare una nuvola di occultamento visiva e infrarossa, impedendo l’aggancio delle armi guidate avversarie. |
| Blaze 30 RWS | Leonardo | Torretta a Controllo Remoto: Postazione armata dotata di un cannone da 30 mm, che consente all’equipaggio di abbattere droni e bersagli leggeri operando in totale sicurezza dall’interno dello scafo. |
A differenza dei decennali ritardi del programma MGCS, la joint venture LRMV ha già dimostrato una straordinaria velocità di esecuzione. LRMV sta gestendo parallelamente il programma A2CS, che comprende una famiglia di veicoli corazzati da combattimento basati sul Lynx per l’Esercito Italiano.
Con i governi europei spinti a riarmarsi rapidamente e i vecchi programmi frenati da veti incrociati e tagli di budget, la sinergia pragmatica tra Italia e Germania messa in campo da LRMV potrebbe rivelarsi la mossa vincente per dominare il mercato della difesa terrestre nei decenni a venire.
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