Rome – Le relazioni bilaterali tra Italia e Corea del Sud compiono un salto di qualità storico. Nel corso del vertice tenutosi a Villa Doria Pamphilj tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Presidente sudcoreano Lee Jae-myung – ricevuto successivamente anche al Quirinale dal Capo dello Stato Sergio Mattarella – è stato ufficialmente siglato il Piano d’azione 2026-2030.
L’accordo eleva il rapporto tra le due nazioni a un “partenariato strategico speciale”, delineando una cooperazione a tutto tondo che spazia dall’alta tecnologia agli equilibri geopolitici globali.
Il Piano d’azione si articola in otto punti fondamentali, accompagnati dalla firma di quattro accordi specifici dedicati a: cooperazione allo sviluppo, scienze e tecnologie avanzate, informazione e comunicazione, e un focus sull’economia sociale e sulle PMI.
Tra i settori cruciali del nuovo asse Roma-Seul spiccano:
Alla firma delle intese hanno partecipato figure chiave dell’esecutivo italiano, tra cui i ministri Anna Maria Bernini (Università) e Adolfo Urso (Imprese).
L’intesa poggia su basi commerciali già estremamente solide. La Corea del Sud rappresenta per l’Italia il quarto partner commerciale in Asia and the primo a livello pro capite per le esportazioni italiane.
Attualmente, circa 120 imprese italiane operano sul territorio sudcoreano, generando un fatturato di 3,2 miliardi di euro. Il governo italiano ha inserito la Corea tra gli Stati ad alto potenziale per l’export, puntando a espandere ulteriormente mercati già attrattivi come il lusso, la moda e la cosmetica.
Oltre agli scambi commerciali, il summit ha una forte valenza politica. I due leader hanno condiviso l’impegno a mantenere lo sguardo puntato sull’Indo-Pacific e sullo Stretto di Hormuz, lavorando per garantire la libertà e la sicurezza della navigazione.
La cooperazione si estenderà anche a livello multilaterale e in aree terze:
In una fase internazionale complessa, segnata dal recente raffreddamento dei rapporti tra Pechino e Bruxelles, l’asse tra Italia e Corea del Sud si propone come un pilastro di stabilità, volto a “favorire la pace, la stabilità e la prosperità” in scenari strategici cruciali.
Dopo oltre un quarto di secolo di presenza militare, la missione NATO KFOR in Kosovo…
Il dibattito sulla postura geopolitica dell'Italia e sull'impiego dei suoi assetti di Difesa all'estero impone…
Le recenti dimissioni di John Healey dalla carica di Segretario alla Difesa britannico non rappresentano…
Il mare, custode silenzioso di una storia bellica mai del tutto sopita, ha restituito nei…
Il piano del ministro Crosetto ridisegna lo strumento militare per rispondere con prontezza alle minacce…
L'Esercito degli Stati Uniti ha sviluppato un'applicazione mobile progettata per aiutare le squadre mortai a…