Il Comando delle Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE), attivo dal 19 settembre 2014, rappresenta una pietra miliare nell’evoluzione delle forze speciali dell’Esercito Italiano, marcando una transizione strategica e organizzativa rispetto al passato. L’unità, operante a livello di brigata, si dedica alla gestione integrata di tutte le unità di forze speciali dela forza armata, includendo sia le forze per operazioni speciali che quelle di supporto operativo.
Per oltre cinquant’anni, la gestione e l’impiego delle forze speciali sono stati prerogativa della Brigata Paracadutisti Folgore attraverso il 9° Reggimento d’Assalto “Col Moschin”. In questo periodo, in assenza di un Comando specifico dedicato alle operazioni delle Forze Speciali, il 9º Col Moschin era sottoposto ad una supervisione diretta da parte dello Stato Maggiore dell’Esercito (SME), tramite l’Ufficio Operazioni del III Reparto, monitorandone direttamente l’equipaggiamento e l’addestramento.
Tuttavia, l’inizio del nuovo millennio ha segnato un punto di svolta con la creazione di altre 2 unità dedicate alle operazioni speciali, riflettendo un approccio più focalizzato e specializzato nell’ambito tale dottrina.
La creazione, agli inizi degli anni 2000, di reparti specifici quali il 185° Reggimento paracadutisti ricognizione acquisizione obiettivi (RAO) “Folgore” e il 4° Reggimento alpini paracadutisti è stato il primo passo che avrebbe portato ad una vera e propria rivoluzione nell’ambito delle operazioni speciali. Il 185° Rgt RAO “Folgore” ha mantenuto una stretta affiliazione con la sua brigata d’origine, mentre la creazione e l’elevazione a forza per operazione speciale del 4° Reggimento alpini paracadutisti è stato un’importante aggiunta esterna alla brigata paracadutisti. Questa espansione e diversificazione delle forze speciali italiane rifletteva la volontà di potenziare le capacità operative del paese in scenari complessi, garantendo al contempo una risposta efficace e versatile.
Nel 2004, la costituzione del COFS (Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali), sotto la guida di SMD (Stato Maggiore della Difesa), ha rappresentato un importante passo avanti in questa direzione, fungendo da preludio alla nascita del COMFOSE nel 2014, evidenziando in entrambi i casi il progresso e l’allineamento dell’Italia con gli standard e le esigenze delle forze armate dei paesi membri della NATO, sottolineando l’importanza dell’innovazione e dell’adattamento ai nuovi scenari internazionali.
La genesi del COMFOSE risale a settembre 2013, nell’ambito della Riforma dello strumento militare del 2012, voluta dall’allora Ministro della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola. Fu affidato al generale di brigata Nicola Zanelli il compito di organizzare e rendere operativa questa nuova struttura, che venne ufficialmente costituita il 19 settembre 2014.
Prima della sua istituzione, come detto, l’Esercito Italiano non aveva mai avuto un comando unico per il controllo delle proprie forze speciali, le quali erano precedentemente alle dipendenze di vari comandi e grandi unità. La piena operatività del comando è stata raggiunta nel febbraio 2014, segnando un momento significativo nella storia militare italiana.
Dal 1º ottobre 2016, il COMFOSE è passato sotto la dipendenza del COMFOTER COE, delineando una nuova fase nella sua integrazione nella struttura delle forze armate italiane.
I compiti del COMFOSE si concentrano sulla garanzia di unitarietà nell'addestramento, approntamento, sviluppo dottrinale e procedurale, oltre all'acquisizione dei materiali per il comparto delle Forze Speciali/Forze per Operazioni Speciali.
Tuttavia, il comando non detiene la responsabilità dell’impiego operativo dei propri reparti, compito che resta attribuito al Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS), a diretta dipendenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa.
Nell’ottobre 2018, l’esercitazione ‘Notte scura 2018’ ha formalmente integrato il 185° Reggimento paracadutisti ricognizione acquisizione obiettivi (RAO) “Folgore” e il 4° Reggimento alpini paracadutisti nelle forze speciali, un passo importante per il COMFOSE che ha così consolidato la sua struttura con tre reparti di forze speciali di primo livello.
Il comando del COMFOSE coordina i seguenti reparti:
La guida del COMFOSE è affidata a generali di brigata provenienti dai tre reparti di forze speciali dell’Esercito Italiano:
Il quartier generale è situato nel nuovo comprensorio militare Ten. MOVM Dario Vitali a S.Piero a Grado (Pisa) ed è alle dirette dipendenze del Comando delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER).