Il Generale Paracadutista Iannucci in missione in Bulgaria: il COVI al fianco degli Alleati per la sicurezza del fianco est della NATO - DIFESANEWS.COM - Notizie difesa, sicurezza e geopolitica
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La Difesa non è un esercizio di stile: il Gen. Iannucci spiega la Dottrina della Sicurezza Nazionale

Il Generale Paracadutista Iannucci in missione in Bulgaria: il COVI al fianco degli Alleati per la sicurezza del fianco est della NATO - DIFESANEWS.COM - Notizie difesa, sicurezza e geopolitica
Condoralex Condoralex 14 luglio 2026 29 Scarica PDF

Il Generale Giovanni Maria Iannucci, comandante del COVI, sottolinea che le missioni estere sono fondamentali per la sicurezza economica e strategica dell’Italia, proteggendo rotte commerciali e risorse energetiche vitali. Difendere il Mediterraneo e l’Africa è essenziale per prevenire minacce globali. La difesa moderna richiede resilienza, tecnologia avanzata e preparazione costante.

ROMA – Non semplici missioni di rappresentanza, ma pilastri della sopravvivenza economica e strategica dell’Italia. Il Generale Giovanni Maria Iannucci, comandante del COVI, traccia la rotta: “La sicurezza si difende molto prima che la crisi arrivi ai nostri confini”. In un contesto geopolitico globale sempre più fluido e frammentato, il ruolo delle Forze Armate italiane è chiamato a un cambio di paradigma: da attori di stabilità a garanti attivi della resilienza del Sistema Paese. A fare chiarezza è il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci, comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), che in una recente analisi ha ribadito come le missioni estere non siano un “esercizio di prestigio”, ma lo strumento fondamentale attraverso cui l’Italia tutela i propri interessi vitali.

Oltre i confini: la difesa della nostra economia

Il concetto di sicurezza nazionale ha varcato la soglia tradizionale dei confini geografici. Oggi, proteggere l’Italia significa proteggere le rotte commerciali, le catene logistiche e l’approvvigionamento energetico. Il Generale Iannucci è categorico: con l’80% delle merci mondiali che viaggia via mare, la libertà di navigazione nei choke points critici – come il Canale di Suez, Bab el-Mandeb e lo Stretto di Hormuz – è il vero motore della nostra capacità produttiva.

È in questa ottica che va letta la postura dell’Italia in Medio Oriente, dove il pre-posizionamento di assetti come i cacciamine a Gibuti (nell’ambito dell’operazione Aspides) non è una manovra tattica, ma una necessità strategica. “I militari non possono permettersi di farsi trovare impreparati”, sottolinea Iannucci, confermando che l’Italia possiede le capacità operative per intervenire in scenari complessi di bonifica e messa in sicurezza.

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Il Fianco Sud: una priorità indivisibile

Il comandante del COVI respinge con decisione la falsa dicotomia tra la difesa del Fianco Est e quella del Fianco Sud dell’Alleanza Atlantica. Le turbolenze che attraversano il Mediterraneo allargato, il Sahel e il Corno d’Africa non sono crisi locali, ma minacce multidimensionali che alimentano terrorismo, criminalità e flussi migratori incontrollati.

“Stabilizzare il continente africano significa prevenire crisi che potrebbero diventare ingestibili non solo per noi, ma per l’intera Alleanza”, spiega il Generale, ribadendo che i due fronti sono, di fatto, complementari.

La lezione dell’Ucraina e il futuro del conflitto

Guardando al conflitto ucraino, Iannucci delinea una trasformazione radicale del campo di battaglia: la “guerra lampo” appartiene al passato. Il futuro appartiene a un’integrazione tecnologica senza precedenti tra intelligenza artificiale, droni e capacità di rigenerazione.

La sfida per le Forze Armate moderne non è più solo la proiezione di forza, ma la resilienza:

  • Resilienza industriale: Capacità di sostenere consumi elevati di munizionamento.
  • Tecnologia avanzata: Integrazione costante di sistemi senza pilota e sensoristica di precisione.
  • Rapidità: Una capacità di adattamento che deve essere preparata, osserva Iannucci, “per lo scenario peggiore che si può manifestare”.

In un mondo dove le minacce si moltiplicano nel dominio cyber, nello spazio e lungo le dorsali energetiche, il messaggio del Generale Iannucci è un monito chiaro per il futuro: la sicurezza nazionale si costruisce oggi, con lungimiranza e capacità operativa, ben oltre le nostre frontiere.

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Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario A.N.P.D'I. Sezione di Siena.

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