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Gianfranco Paglia sfida ancora l’impossibile: il 20 dicembre l’assalto al nuovo record della “2 Ore No Limits”

Il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia non è soltanto un atleta. Non è soltanto un militare decorato. Non è neppure “solo” un simbolo della resilienza italiana.

Gianfranco Paglia è molto di più: è un esempio vivente di ciò che significa non arrendersi mai, un faro per chi crede che la dignità, la volontà e il coraggio possano superare qualunque barriera.

In questi giorni Paglia sta affrontando allenamenti intensi presso gli impianti sportivi di Livigno, affiancato dalla Squadra Nazionale Paralimpica di Sci Nordico, preparando una sfida che va oltre lo sport.
Il prossimo 20 dicembre, ad Armentarola, parteciperà alla nuova edizione della “2 Ore No Limits”, un evento nato due anni fa che ha segnato un momento storico: per la prima volta un tetraplegico si è cimentato nello sci di fondo.

Una sfida che supera ogni confine

La prima edizione lo vide percorrere 5,7 km in un’ora. In una successiva prova, ha migliorato il suo tempo chiudendo un’ora con 7,620 km. Nell’edizione di due ore (31 gennaio 2025, a Val di Fiemme), ha stabilito il record attuale coprendo 11,680 km in 2 ore.

Quest’anno, Paglia punta ancora più in alto. Non per ottenere un trofeo personale, ma per dimostrare, una volta di più, che la disabilità non è una gabbia. È un limite che può essere affrontato, affrontato e superato.

Alla base della sfida l’Ufficiale Paracadutista lancia un messaggio chiarissimo: le persone con disabilità non devono essere considerate cittadini di serie B. Meritano strumenti, dignità, attenzione istituzionale e, soprattutto, rispetto.

Un eroe che continua a combattere

Il Ten. Col. Paglia porta sul petto la Medaglia d’Oro al Valor Militare, ricevuta per il coraggio dimostrato nella tragica Battaglia del Pastificio del 2 luglio 1993, a Mogadiscio.

Quel giorno non è stato soltanto un momento di eroismo militare: è stato il punto di origine di una storia che ancora oggi ispira intere generazioni di italiani. Paglia non combatte più tra le strade della Somalia, ma continua a combattere ogni giorno contro l’indifferenza, la superficialità e la mancanza di tutela verso chi vive con una disabilità.

E lo fa con la stessa determinazione di allora.

Il messaggio di Paglia: nessuno merita compassione, ma rispetto

Non esistono limiti che non possono essere superati”, ha dichiarato Paglia ringraziando gli impianti sportivi di Livigno e gli atleti paralimpici che lo affiancano.
E aggiunge un concetto che dovrebbe essere scolpito nella mente di chiunque abbia responsabilità pubbliche:

“Spero che si accendano sempre di più i riflettori verso un tema che va affrontato come grande esempio di civiltà, da tutte le istituzioni senza distinzione di colore politico. Un disabile è una persona che merita rispetto e considerazione, e di tutto ha bisogno meno che della compassione”.

Perché Paglia è un esempio. Per tutti e (soprattutto) per i giovani

In un’epoca in cui molte figure di riferimento cadono, deludono, si contraddicono, uomini come Gianfranco Paglia rappresentano una bussola morale per i ragazzi di oggi.

Mostrano che il sacrificio ha un valore, che il coraggio può cambiare il corso di una vita, e che la forza non è solo fisica, ma soprattutto mentale e morale. Paglia dimostra che si può cadere e rialzarsi, che si può perdere molto ma non la voglia di vivere, che la fragilità non è debolezza ma semmai occasione di rinascita.

Gianfranco Paglia non corre per superare un record.
Corre per ricordare a tutti noi che i limiti più grandi sono quelli che accettiamo di imporci.

E per questo rimarrà, oggi e sempre, un eroe autentico e un esempio luminoso per le nuove generazioni.

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.

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