Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha reso pubblica la prima immagine ad alta risoluzione dello spazioplano militare riutilizzabile cinese Shenlong, ripresa in orbita dai sensori satellitari di Maxar Technologies.
L’immagine, inserita nel recente rapporto strategico del Pentagono intitolato "Challenges to Security in Space: Congestion, Competition and Cooperation", rivela per la prima volta dettagli architetturali di rilievo sul programma spaziale segreto guidato da Pechino.
Il velivolo autonomo senza equipaggio, concettualmente analogo al Boeing X-37B in dotazione alla US Space Force, si trova attualmente in orbita terrestre bassa (LEO) a seguito di un lancio effettuato all'inizio del 2026.
Dettagli tecnici e capacità operative in orbita
L'analisi dello scatto evidenzia la sezione inferiore dello spazioplano integrata con il modulo di servizio propulsivo, dotato di due pannelli solari dispiegati per la generazione di energia elettrica e il sostentamento dei sistemi di bordo.
Nel corso della missione, la piattaforma ha condotto manovre orbitali ad alta precisione e proceduto al rilascio di diversi subsatelliti non identificati.
In vista del rientro atmosferico, il modulo di servizio viene sganciato per consentire al solo corpo portante di eseguire un atterraggio convenzionale su pista presso la base di Jiuquan, nel deserto del Gobi. Nell'immagine si distinguono chiaramente le paratie del vano carico utile e i portelli dei vani del carrello d'atterraggio.
Implicazioni strategiche e Space Domain Awareness
Sebbene la China National Space Administration (CNSA) sostenga ufficialmente che il programma Shenlong sia destinato esclusivamente a fini scientifici e pacifici, la completa opacità sulle specifiche tecniche e sui carichi utili conferma la marcata valenza duale e militare della piattaforma.
La decisione del Pentagono di divulgare la fotografia rappresenta una mossa calcolata di Space Domain Awareness, volta a dimostrare la capacità strategica di sorveglianza e tracciamento delle risorse orbitali avversarie, pur mantenendo riservati i dati analitici e prestazionali più approfonditi raccolti dall'intelligence statunitense.
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