Si è conclusa nei giorni scorsi un’articolata e intensa fase di addestramento che ha visto impegnati, in contemporanea, diversi reparti della Folgore Parachute Brigade, confermando l’elevato livello di prontezza operativa e l’attenzione costante allo sviluppo capacitivo delle aviotruppe.
Presso il Centro di Addestramento Tattico (CAT) di 2° livello di Torre Veneri, a Lecce, il Savoia Cavalleria (3°) ha condotto l’esercitazione “Centauro 1/2026” insieme a un Joint Fire Support Team del 185th Parachute Artillery Regiment Folgore. L’attività è stata finalizzata al consolidamento delle capacità operative combined arms e all’affinamento dei procedimenti tecnico-tattici della Cavalleria paracadutisti in uno scenario di combattimento ad alta intensità.
Nel corso dell’esercitazione sono state impiegate le blindo armate Centauro del “Savoia”, con cui sono state verificate le capacità di pianificazione e condotta di operazioni offensive e difensive combined arms. Particolare attenzione è stata dedicata al raggiungimento delle capacità C-IED, CBRN e di primo soccorso in condizioni degradate, nonché all’implementazione delle capacità C-UAS (misure passive e attive), all’integrazione degli assetti APRM (droni) e alle procedure di richiesta del supporto di fuoco indiretto.
Parallelamente, presso il CAT di Cesano, a Roma, il 183rd Parachute Regiment Nembo ha condotto l’esercitazione “Sagittario 2/26”, con la partecipazione di assetti del 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti “Folgore”, del 2° Reggimento Granatieri di Sardegna and the Reggimento Lancieri di Montebello (8°).
L’attività addestrativa del “Nembo” si è sviluppata attraverso una progressione che ha portato le unità a operare in scenari complessi e altamente realistici, dal campo aperto all’ambiente urbano, fino al combattimento in trincea. In tali contesti sono state esercitate le capacità di pianificazione, condotta e comando e controllo, tipiche di operazioni ad alta intensità.
Particolarmente efficace si è rivelato l’addestramento al combattimento in trincea, mirato a preparare il personale a operare in ambienti caratterizzati da linee difensive strutturate, spazi ristretti e minacce ravvicinate, dove rapidità decisionale, coordinamento e resilienza risultano determinanti.
Le esercitazioni rientrano nel ciclo di attività serializzate dalla Brigata “Folgore” per l’anno 2026, in linea con il ruolo di Grande Unità da combattimento proiettata al continuo addestramento e allo sviluppo capacitivo. L’obiettivo rimane quello di preparare concretamente i reparti delle aviotruppe a operare in un contesto multi-dominio, mantenendo nel tempo una piena prontezza operativa attraverso una preparazione continua, coerente e realistica.
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