Il Corpo dei Marines degli Stati Uniti ha ufficialmente avviato la ricerca di una nuova munizione circuitante anti-tank da integrare nella Fleet Marine Force. Il sistema, denominato Organic Precision Fires–Medium (OPF-M), nasce per consentire alle unità tattiche di ingaggiare bersagli corazzati oltre la portata delle armi a tiro diretto, riducendo al contempo l’esposizione dei Marines al fuoco nemico durante le operazioni distribuite.
Secondo la richiesta ufficiale emessa dal Marine Corps Systems Command, il nuovo drone deve garantire un raggio d’azione di almeno 15 miglia e un’autonomia di volo sopra l’obiettivo non inferiore ai 20 minuti. La portabilità è un fattore cruciale: la munizione deve pesare meno di 35 libbre, mentre la stazione di controllo a terra non deve superare le 20 libbre, rendendo l’intero sistema trasportabile da una squadra di soli due Marines appiedati. In termini di letalità, la testata deve essere sufficientemente potente da distruggere veicoli pesanti o assicurarne la neutralizzazione motoria.
L’OPF-M sarà dotato di tecnologie avanzate per il tracciamento automatico dei bersagli in movimento, sebbene il comando specifichi che il sistema dovrà sempre operare secondo la logica “Man-in-the-Loop”, mantenendo l’intervento umano nel processo decisionale. Il documento tecnico prevede inoltre la possibilità di impostare o modificare i waypoint di navigazione a metà volo e la capacità di trasferire il controllo del drone tra diverse stazioni a terra per una maggiore flessibilità sul campo di battaglia.
La visione del Corpo dei Marines per l’OPF-M si estende oltre la distruzione dei carri armati. Il comando prevede infatti lo sviluppo di varianti capaci di colpire bersagli marittimi, altri droni o formazioni di personale, oltre all’integrazione di pacchetti di sensori avanzati e sistemi per la guerra elettronica. Le versioni future dovranno inoltre operare efficacemente in ambienti con segnale GPS disturbato e utilizzare frequenze variabili per resistere al jamming.
Il Pentagono intende procedere con rapidità, avendo fissato la scadenza per le proposte al 26 maggio 2026. L’iniziativa si inserisce in un mercato in forte espansione, dove competitor come AeroVironment stanno già fornendo all’Esercito americano soluzioni simili, come la famiglia Switchblade e il nuovissimo MAYHEM 10, progettato per missioni di ricognizione e attacco su larga scala.
Source: https://sam.gov/workspace/contract/opp/b107f3c2acb7485abb7c38cedbfb1a62/view
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