Non c’è pace nei rapporti tra le due superpotenze. A pochi giorni dal vertice tra il Presidente americano e il leader cinese, Washington ha sferrato un colpo durissimo imponendo sanzioni contro diverse aziende tecnologiche del Dragone. L’accusa è pesante: aver fornito supporto militare diretto all’Iran durante il conflitto iniziato lo scorso 28 febbraio, facilitando attacchi contro basi e forze statunitensi in Medio Oriente.
Al centro della bufera c’è la società The Earth Eye, specializzata in stazioni terrestri satellitari. Secondo quanto riportato dal Financial Times, l’Iran avrebbe acquisito un satellite spia da questa azienda alla fine del 2024 tramite una manovra definita «consegna in orbita».
Questa modalità permette il trasferimento del controllo del satellite dopo il lancio, aggirando i tradizionali canali di vendita. I comandanti iraniani avrebbero utilizzato il satellite per monitorare i siti militari americani, in alcuni casi ottenendo immagini cruciali solo pochi giorni prima che venissero colpiti.
Un’altra protagonista del dossier è MizarVision, una startup di Hangzhou specializzata in intelligence geospaziale basata su AI. L’azienda è finita nel mirino per la diffusione su Weibo di immagini ad alta risoluzione raffiguranti:
Nonostante alcuni analisti, come Hu Bo dell’Università di Pechino, sostengano che tali immagini provengano in realtà da satelliti occidentali, il punto critico non è la sorgente, ma l’elaborazione tramite AI che trasforma semplici dati grezzi in “intelligence operativa” pronta all’uso bellico.
Le sanzioni colpiscono anche altri attori chiave:
Il governo cinese ha smentito categoricamente ogni accusa. Anche Donald Trump, finora, ha cercato di mantenere una linea cauta, dichiarando che Xi Jinping gli ha “personalmente garantito” che la Cina non invierà armi all’Iran.
Tuttavia, queste nuove sanzioni — che si sommano a quelle recenti sul commercio di petrolio — gettano una fitta ombra sul prossimo summit di Pechino. Resta da capire se i due leader riusciranno a trovare un accordo o se la “guerra dei satelliti” segnerà l’inizio di una nuova, definitiva frattura.
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