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Cina – Una forza da prendere sul serio

La Cina accelera ancora sul fronte militare. In occasione del Congresso nazionale del popolo, Pechino ha annunciato un aumento del 7% del budget per la difesa, confermando la volontà di rafforzare l’Esercito popolare di liberazione (PLA) in un contesto regionale sempre più teso, soprattutto nello Stretto di Taiwan.

Dietro il dato contabile emerge una dinamica più complessa: da un lato la modernizzazione delle capacità operative, dall’altro le persistenti fragilità interne dell’apparato militare, a partire dalla corruzione e dal tema della lealtà politica ai vertici.

Cina – Una forza da prendere sul serio

Modernizzazione e limiti interni

Non è ancora del tutto chiaro in che modo le nuove risorse verranno tradotte in capacità concrete o in nuovi sistemi d’arma. Tuttavia, il salto di qualità compiuto dal PLA negli ultimi dieci anni appare evidente. Le riforme volute da Xi Jinping dal 2015 hanno trasformato l’apparato militare in una forza più moderna, strutturata e orientata all’operatività.

Infatti la Cina ha acquisito, spesso in grandi quantità, quasi tutti i moderni sistemi d’arma oggi disponibili. Il risultato è una forza armata che non può più essere considerata soltanto uno strumento di deterrenza politica, ma una componente militare credibile.

Accanto ai progressi, persistono però criticità profonde. La corruzione resta uno dei problemi più seri. Si parla di un fenomeno “massiccio”, che ha prodotto effetti rilevanti sulla catena di comando. Negli ultimi mesi la leadership cinese ha avviato una nuova campagna di epurazione ai vertici, riducendo drasticamente il numero di generali in posizioni chiave e lasciando alcuni comandi territoriali senza una guida stabile.

Le motivazioni ufficiali richiamano la lotta alla corruzione, ma potrebbe riguardare una questione di fedeltà politica. Il PLA, non è l’esercito dello Stato, bensì quello del Partito comunista cinese. La lealtà verso Xi Jinping resta quindi un elemento centrale.

Taiwan al centro della pressione cinese

The rafforzamento del bilancio della difesa si inserisce in un quadro di crescente pressione nei confronti di Taiwan. Parte delle risorse aggiuntive potrebbe essere destinata a esercitazioni militari attorno all’isola e al potenziamento delle operazioni informatiche.

La situazione nello Stretto è diventata sempre più critica. La strategia di Pechino non mira soltanto a scoraggiare ogni ipotesi di indipendenza formale di Taiwan, ma anche a influenzarne il dibattito politico interno e a ridurne gli spazi diplomatici.

In recent years, le esercitazioni del PLA attorno all’isola si sono moltiplicate, spesso in risposta a dichiarazioni del presidente taiwanese o a decisioni degli Stati Uniti relative a forniture militari. Il messaggio di Pechino appare chiaro: mostrare capacità operative credibili e ribadire con fermezza le proprie linee rosse.

Cina – Una forza da prendere sul serio

Una traiettoria di lungo periodo

Sul piano economico, l’incremento del 7% si inserisce nella tendenza di Pechino ad allineare la spesa militare alla crescita del PIL. La decisione conferma così una traiettoria di lungo periodo: la Repubblica popolare intende consolidare il proprio ruolo militare regionale e globale, sviluppando uno strumento bellico sempre più moderno e pronto all’impiego.

Alla vigilia dell’attuale sessione politica annuale, Xi Jinping ha inoltre rimosso numerosi ufficiali di alto rango. Un dato che mostra come la modernizzazione del PLA non sia un processo lineare: all’ammodernamento degli equipaggiamenti si accompagna una continua ristrutturazione del comando.

Il punto essenziale è che oggi il PLA rappresenta una forza da prendere seriamente in considerazione. I progressi compiuti sono reali, anche se restano interrogativi sulla qualità del comando e sulla coesione interna. Per gli osservatori della sicurezza internazionale, il segnale è chiaro: la Cina continua a investire nella propria potenza militare, mentre Taiwan resta il fronte più sensibile di questa strategia.

Source: https://www.rsi.ch/info/mondo/%E2%80%9CL%E2%80%99esercito-cinese-%C3%A8-una-forza-da-prendere-sul-serio%E2%80%9D--3574017.html

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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