ROMA – Un nuovo terremoto giudiziario scuote la Capitale. Nelle prime ore di oggi, 15 aprile 2026, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 persone. Le accuse, a vario titolo, sono pesanti: traffico di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi, ricettazione, tentato omicidio e lesioni aggravate.
Il nome di spicco dell’operazione è quello di Raffaele Pernasetti, figura storica della Banda della Magliana. Pernasetti, noto negli ambienti criminali anche per il suo lavoro come cuoco nel ristorante di famiglia a Testaccio, è tornato in carcere.
Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), Pernasetti avrebbe sfruttato i suoi storici legami con il clan Senese (risalenti agli anni ’80) e con alcune cosche della ‘ndrangheta per gestire l’approvvigionamento della droga. Una volta tornato in libertà, l’uomo avrebbe ottenuto il “nulla osta” dai clan egemoni per operare in zone strategiche come:
Le indagini si sono avvalse di intercettazioni ambientali e telecamere nascoste proprio all’interno del ristorante di Testaccio, considerato dagli inquirenti il quartier generale dove avvenivano gli incontri tra esponenti della malavita romana e calabrese.
Oltre al traffico di droga, a Pernasetti viene contestato un brutale episodio di violenza. Un meccanico, “colpevole” di un debito di 8.000 euro legato a partite di stupefacenti, sarebbe stato prima minacciato con una pistola puntata alla testa e poi gambizzato. Il 25 marzo 2024, un commando di tre persone avrebbe eseguito l’ordine punitivo in via Pian delle Torri, ferendo l’uomo con tre colpi d’arma da fuoco.
Al vertice dell’organizzazione smantellata oggi ci sarebbe un altro volto noto della criminalità romana, già coinvolto nelle indagini sull’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto a Corviale nel gennaio 2024. L’inchiesta ha permesso inoltre il sequestro di ingenti quantitativi di droga e diverse armi da fuoco.
Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso vivo apprezzamento per l’operazione:
“Le mie congratulazioni agli investigatori della DDA, ai Carabinieri e a tutti gli inquirenti per l’imponente lavoro svolto. È un’operazione significativa che colpisce al cuore le reti del narcotraffico e riafferma con forza il principio di legalità nella nostra città.”
L’intervento odierno rappresenta l’ennesimo colpo ai gruppi criminali che tentano di mantenere il controllo del territorio romano attraverso la violenza e il controllo delle piazze di spaccio.
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