9th Col Moschin Regiment: the spearhead

The 9th Parachute Assault Regiment 'Col Moschin' is the department of raiders dell’Esercito Italiano, dal 20 September 1954 forerunner of the Italian special forces. Renowned for its ability to intervene in complex operational contexts, the 24 June 1995, nel quadro di ristrutturazione dell’Esercito Italiano, è passato da battaglione a reggimento.

2018, incursori del 9° Rgt. Col Moschin nell’esercitazione internazionale “IRON 18”. Copyright  Italian Army

Framed in the Army Special Forces Command (COMFOSE), holds the flag of the 9th Assault Department, del quale ha ereditato l’anno di costituzione (1918), il nome del luogo di un’epica azione (Col Moschin) and insignia (black flames of the Arditi), re-adopted in the 2006.

Heir of the Arditi, truppe d’assalto del Regio Esercito formate durante la prima guerra mondiale e considerate da molti storici come i primi ad incarnare realmente il concetto moderno di forze speciali, il 9º “Col Moschin” ha peculiarità uniche, anche all’interno dello stesso COMFOSE, rispetto al 4th Rgt Alpini Parachutists and the 185th RAO Regimentamong the many tasks it performs, typical of special forces, è l’unica unità all’interno della Forza Armata in grado di compiere ufficialmente l’attività di liberazione ostaggi per conto dello Stato Italianoas well as being the only Italian department, military or otherwise, to perform launches at very high altitude with an oxygen cylinder (up to an altitude of 11,000 metres). In addition, he is qualified and counter-terrorism operations.

Dal 2016, opera anche su richiesta dei servizi d’intelligence dell’AISE per singole missioni riservate all’estero, svolgendo operazioni speciali in contesti estremamente delicati, mantenendo sempre il più alto grado di riservatezza e professionalità che caratterizza, da sempre, il reparto.

The Regiment's base is in Livorno at the caserma “Vannucci”. Esiste inoltre la Base Addestramento Incursori (BAI), nota anche come “base a mare”, situata nel parco regionale di San Rossore, vicino alla foce del fiume Arno. Un tempo parte dell’ex tenuta presidenziale, questa struttura è utilizzata sia per l’addestramento che per la pianificazione delle operazioni del reparto.

It performs highly strategic tasks of politico-military significance for the security and defence of the nation and high-risk operations for the protection of national interests  in each operational context, specially designated, planned and organised using techniques and methods unconventional. The raiders members are trained to perform combat missions with action live e indirect, even in particularly hostile environments and contexts and at great distance from friendly unitsusually in scenarios asymmetricaloperating on the basis of small groups o "detachments".
Un’immagine rara: le telecamere del servizio pubblico immortalano gli incursori del 9th Rgt. Col Moschin al rientro dal Sudan dopo l’evacuazione dei cittadini italiani nell’aprile del 2023.

For more than 20 years, it has been continuously engaged in theatres of operation, deploying both units entirely trained by its own personnel and elements integrated into task force structures for the inter-agency special operationsas well as being deployed in multiple military assistance operations to local forces in countries designated by the political-military leadership.

It has also operated, from the post-war period to the present day, in all the missions to evacuate compatriots in the most turbulent areas of the planet, almost always solo, con il solo concorso dell’Aeronautica Militare.

In the mission ISAF in Afghanistan, at least since June 2006 to 2016, was the beating heart of the Task Force 45 providing the framework for all task groupand having under exclusive operational command, all special forces units of the Italian armed forces.

Rappresenta indiscutibilmente la punta di diamante dell’Esercito Italianotraining among the strictest, toughest and most selective in the Italian armed forces, such as to obtain the raider qualification only after a long process of about two years.

Unico reparto a partecipare a tutte le missioni in cui è stato coinvolto l’Esercito ItalianoIt is also the first in the armed forces to be composed exclusively of professional soldiers, since 1953 (only conscripts could join the support companies). For more than half a century it has been framed in the Folgore Parachute Brigade, where, until 2000 seleziona allievi “pregiati” dalla truppa (sempre su richiesta volontaria del Paracadutista). Le selezioni si apriranno al resto della Forza Armata, per quanto concerne la truppa in servizio permanente, all’inizio del new millennium.

In recent years, thanks to a special procedure, they can gain access by qualifying as Incursor, also military personnel not on permanent service. Lascia “Mamma Folgore”, come romanticamente chiamata la Brigata dagli incursori di vecchia data, in 2014to transit, as mentioned, in the COMFOSE.

World War I

La storia del Reggimento può essere associata a quella di alcune unità di Arditi della prima guerra mondiale, in particolare il IX Reparto d’assalto. Gli arditi si imposero sulla scena militare, guadagnandosi una fama impressionante grazie ai loro atti di eroismo e per la violenza delle loro azioni. Gli arditi erano specialisti degli assalti con lancio di bombe a mano e con combattimenti all’arma bianca nelle trincee nemiche.

The IX Department, in particular, distinguished itself on Mount Grappa, where the 15 June 1918 urgently went up with 600 daring men led by Major Giovanni Messe to recover the lost lines.

At 22, Valle San Lorenzo, Col Fagheron and Col Fenilon were recaptured. That left the Col Moschin. At 7:10 di mattina del 16 giugno 1918, gli arditi di Messe (nonostante l’artiglieria italiana non avesse ancora allungato il tiro come da ordini) partirono all’attacco del Col Moschin (comune di Solagna).

After 10 minutes, the summit was retaken, however, taking numerous prisoners (more than 300) and taking many machine guns.

Pochi giorni dopo prese parte alla conquista dell’Asolone (comune di Pove), che costò al IX un enorme tributo di sangue e fu solo temporanea, perché un contrattacco avversario ebbe la meglio sulle sue forze esauste. In poche ore il IX perse quasi il 50% degli effettivi.

World War II

During the Second World War, the 20 July 1942, si costituisce a Santa Severa un Reggimento arditi, che pochi mesi dopo viene denominato 10º Reggimento arditi. Il reparto, con mostrina dalle fiamme azzurre, opera alle dipendenze dell’Ufficio operazioni dello stato maggiore del Regio Esercito. Impiegato in operazioni dietro le linee nemiche in Tunisia, Algeria, e nella Sicilia invasa dagli Alleati, cessa di esistere l’ 8 September 1943.

War of Liberation

Il I Battaglione, noto anche come battaglione arditi “Boschetti” dal nome del suo comandante, originariamente su tre compagnie numerate 101ª, 102ª e 103ª (paracadutisti, nuotatori poi “da sbarco” e camionette poi “terrestre”), dislocato in Sardegna nel gennaio del 1943, dopo la proclamazione dell’armistizio dell’ 8 September 1943 rimase dislocato nell’isola in funzione di riserva mobile.

Ridenominato IX reparto d’assalto, venne riordinato nel 1944 su una compagnia da sbarco, una terrestre e una speciale (102ª, 123ª e 110ª) entrando a far parte dal 20 March 1944 in the 1st Motorised Regiment in the process of being transformed into the Italian Liberation Corps, framed by the 27 June anche lo Squadrone Volontari “Guide” che ha rappresentato l’Arma di Cavalleria nel Corpo Italiano di Liberazione. Il IX Reparto d’Assalto “Arditi” a giugno è impegnato nelle Marche.

After 18 days di aspri combattimenti lungo la linea difensiva “Edith” eretta lungo il fiume Musone da Loreto, Osimo e Filottrano dalle forze d’occupazione nazifasciste, non senza innumerevoli tentativi di oltrepassarla da parte di truppe di liberazione polacche, del CIL e della Div. Majella con notevoli perdite, il 18 June 1944 viene impiegato il IX Reparto stesso che riesce nell’impresa di sfondamento presso Casenuove di Osimo.

This courageous feat allowed first and foremost the liberation of Ancona, logistically decisive for the early breakthrough of the Gothic Line.

Il IX reparto d’assalto venne assegnato alla II Brigata del C.I.L. per essere poi inquadrato, quando il 24 September 1944 il C.I.L. venne sciolto, con la denominazione di III Battaglione “Col Moschin” nel 68º Reggimento fanteria del Gruppo di Combattimento “Legnano”, partecipando alla Guerra di Liberazione. Il 9º reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin” ne ha ereditato le tradizioni.

Post-war

Il Gen. di Corpo d’Armata Marco Bertolini è stato il volto storico del 9° per quasi mezzo secolo.

Dissolved on 1 August 1946, is reconstituted as Parachute Saboteurs Company at the infantry school in Cesano on 20 April 1953. The 1 June 1957 becomes Parachute Saboteurs Department assigned to the Military Parachuting Centre in Livorno, and later in Pisa. He became Parachute Saboteurs Battalion 25 September 1961.

the 10 May 1963 assumes training, logistical and administrative autonomy by being attached to the Command Parachute Brigade 'Folgore. 26 September 1975 takes the name of 9º Battaglione d’assalto paracadutisti “Col Moschin”. Nell’October 1976 the battalion was presented with the war flag of the X Armed Regiment.

At that time, in the absence of a specific command dedicated to Special Forces operations (such as the COFSestablished in 2004, or the COMFOSE, creato nel 2014), il reparto era sottoposto a una supervisione diretta da parte dello Stato Maggiore dell’Esercito (SME), tramite l’Ufficio Operazioni del III Reparto, monitorandone direttamente l’equipaggiamento e l’addestramento.

30 December 1985 the Special Operations Groups (GOS) su disposizione dell’allora ministro della Difesa Spadolini, e furono chiamati a farne parte una quota del “Col Moschin” e una del COMSUBIN Navyfor SISMI operations.

In 1995 from battalion to regiment and takes the name of 9º Reggimento d’assalto paracadutisti incursori “Col Moschin”, with the 1st Incursor Battalion.

In 2014 the regiment leaves the Folgore Brigade to join the newly formed Army Special Forces Command (COMFOSE).

Nell’aprile 2019 the grey-green beret is handed over, replacing the amaranth beret, which is in addition to the specific beret frieze, the black insignia and the patent badge with gladius, all symbols and friezes of the Arditi.

Operations Notes

Il reparto è stato protagonista di numerose operazioni speciali ed antiterroristiche in tutto il mondo ed è l’unico ad aver partecipato a tutte le missioni militari all’estero dell’Esercito Italiano dal dopoguerra ad oggi. Di seguito una breve menzione delle operazioni note, ma va da se, vista la natura del reparto, che numerose sono quelle non rese pubbliche e coperte dal segreto militare e di Stato.

Siamo l’ultima risorsa, e come tale, dobbiamo essere impiegati oculatamente. Dopo di noi, non esiste un’altra organizzazione che possa subentrare. Non possiamo fallire. Siamo un dispositivo risolutivo.

Par. Gen. Incursor Nicola Zanelli

Lebanon, 1983: Il 15 marzo, una pattuglia del Battaglione San Marco cade in un’imboscata vicino al campo di Sabra. Quattro marò rimangono feriti, uno gravemente. Nella stessa notte, il generale di brigata Franco Angioni guida un contrattacco per intercettare gli assalitori. Durante lo scontro, tre incursori rimangono feriti e l’azione viene sospesa. Il giorno successivo, il comando dell’esercito israeliano invierà un messaggio di ammirazione per il coraggio dimostrato dagli incursori italiani nel combattere di notte: “Comunicate al vostro comandante che siete ammirati, perché in Medio Oriente nessuno combatte di notte.”

Achille Lauro, 1985: Il 7 ottobre, il giorno del sequestro dell’Achille Lauro, 60 incursori del Col Moschin arrivano alla base militare di Akrotiri, a Cipro, pronti a intervenire in un’operazione di sgombero degli ostaggi, pianificata insieme all’UNIS del COMSUBIN. Tuttavia, la situazione si risolve con un approccio diplomatico.

Somalia, 1992-1993: Il 13 dicembre 1992, durante l’operazione Restore Hope, un C-130 Hercules della 46ª Aerobrigata porta a Mogadiscio una squadra di incursori del 9º Reggimento “Col Moschin” che occuperanno il palazzo dell’ambasciata italiana, abbandonato dall’inizio della guerra civile nel 1991. Il 5 giugno 1993, circa 20 incursori interverranno per salvare un gruppo di caschi blu pakistani, caduti in un’imboscata vicino a Radio Mogadiscio. Quattro settimane dopo, durante the Battle of the Pasta Factory, the Colour Sergeant Major Stefano Paolicchi, effettivo al reparto, sarà il primo caduto della battaglia durante un primo tentativo, alle 9.30 del mattino, di riprendere il controllo del quartiere armata mano. Saranno inoltre diversi gli incursori feriti durante la battaglia. Il reparto combatterà il 2 luglio 1993 senza sosta, in modo incessante, casa per casa, vicolo per vicolo, stanando i cecchini somali in tutto il quartiere di Aliwa, dalle prime ore del mattino fino all’ordine di ripiegamento, giunto intorno alle ore 13:00.

Rwanda, 1994: Gli incursori partecipano all’evacuazione dei civili italiani durante la guerra civile ruandese. Nonostante la tragedia che circonda il paese, gli operatori riusciranno ad evacuare tutti i connazionali utilizzando veicoli civili requisiti all’aeroporto di Kigali. L’operazionde Hippocampus in Rwanda is considered one of the most difficult operations in which the 9th Col Moschin took part.

In the mission ISAF in Afghanistan, from 2006 to 2014, he commanded the Task Force 45 (the largest deployment of special forces ever deployed by Italy since the post-war period) and provides the framework to all the task group. During these years, the unit took part in dozens and dozens of direct and indirect combat missions in Afghan territory. 
A raider of the 9th Rgt Col Moschin in Iraq, in the early 2000s escorting political and military personalities

Afghanistan, 2007: In September, gli incursori del Col Moschin partecipano a un blitz con l’SBS britannico per liberare due agenti del SISMI rapiti nella provincia di Farah. Dopo un conflitto a fuoco nel campo di prigionia dove gli operatori italiani eliminano tutte le forze ostili presenti, viene segnalato che i sequestratori si stanno spostando via terra. Gli inglesi individuano l’auto dei rapitori e ingaggiano un conflitto a fuoco. Durante lo scontro, l’Agente Lorenzo D’Auria, Maresciallo Paracadutista, viene colpito accidentalmente dal fuoco amico britannico. Una volta concluso l’ingaggio, gli ostaggi vengono quindi trovati nel bagagliaio dell’auto, bendati e feriti. D’Auria, gravemente colpito alla testa, viene trasferito all’ospedale, ma morirà giorni dopo a causa delle ferite.

Afghanistan, 2010: on 17 September 2010 he lost in combat the Lieutenant Raider Alessandro Romani. Together with the operational detachment of which he is commander, Romani is helicoptered to the area of Bakwah, province of Herat, to capture Afghan terrorists identified by a UAV Predator mentre piazzano un ordigno sotto il ponte di una strada. Ferito ad una spalla nello scontro a fuoco che ne consegue, muore poche ore dopo all’ospedale Role 2 of Farah from cardiovascular arrest due to his injuries.

Iraq, 2015: Trenta incursori del Col Moschin operano contro l’ISIS a Taqaddum, tra Falluja e Ramadi, in collaborazione con le forze speciali americane.

Libya: At least 40 raiders are sent to train and assist the NTC rebels, as well as to coordinate NATO air strikes.

Italy, 2023: Un contingente di 43 incursori interviene in Emilia Romagna a seguito di un’alluvione, dimostrando la versatilità e la rapidità di risposta delle forze speciali italiane anche in contesti non bellici.

Sudan, 2023: il reparto è chiamato nuovamente all’evacuazione di civili italiani all’estero in un paese martoriato dalla guerra civile, questa volta in Sudan. In April 2023, the raiders will evacuate all Italian citizens scattered in and around the Sudanese capital within 48 hours. According to the Incursor Gen. Giuseppe Faraglia, che ha coordinato l’operazione per il COVI (Joint Force Operational Command) the operators acted at night, finding themselves in a complex and extremely dangerous situation.

News

Claudio Spinelli, a retired raider, recounted his experience with the 9¨Rgt Col Moschin in Afghanistan with the book Forse Speciali, 100 giorni all’inferno

The regiment, framed in the Army Special Forces Command, per l’attività operativa dipende dal COFS, the Joint Special Forces Operations Command.

With the new reorganisation, the regiment is arranged into three battalions:

  • 1st Incursor Battalion
  • Operational Support Battalion
    • Command and Logistics Support Company
    • C4 Company
  • RAFOS (Special Operations Forces Training Unit)
    • Incursor Training Base

Each company consists of several detachments (the exact number is a military secret).

An operational detachment of the Col Moschin (usually six per company) has within it:

  • a Raider with Combat Medic specialisation, a Breacher (explosives handling)
  • an EOD-IEDD deactivator (artificer)
  • un SF JTAC – Special Forces Joint Terminal Attack Controller (controllo aereo avanzato)
  • an information collector
  • one or two snipers.

Training and selection

L’addestramento per conseguire la qualifica di Incursore è tra i più severi e selettivi delle forze armate italiane, richiedendo un lungo e impegnativo iter di circa 2 anni.

Rinomato per la sua capacità di intervenire in contesti operativi complessi, il “Nono” rappresenta uno strumento cruciale per la sicurezza nazionale ed internazionale.

Candidates for the unit are chosen through a 21-day selection process at the BAI (Base Addestramento Incursori) training centre in Pisa; they are then trained through a long training cycle lasting approximately two years.

La selezione e l’addestramento iniziale vengono svolti insieme ai candidati per il 185º Reggimento paracadutisti ricognizione acquisizione obiettivi “Folgore” e per il 4º Reggimento Alpini Paracadutisti “Btg Monte Cervino”, per poi proseguire la formazione specifica presso i loro reparti di destinazione.

Officers (rank of second lieutenant and lieutenant), non-commissioned officers (sergeants or marshals), VSPs and VFP-4s, and VFP1s from any department and post participate in the selections.

Fino agli inizi degli anni 2000, per quanto riguarda la truppa, selezionava personale esclusivamente proveniente dalla Brigata Paracadutisti Folgore, successivamente ha aperto le proprie selezioni a tutti i reparti e le specialità dell’Esercito Italiano.

What we publish is purely indicative and based on information in the public domain, since operations, personnel, training and any other information relating to the department are covered by military secrecy.

Selective phase

Dalla durata di 7 settimane è strutturata in pre-selezione e tirocinio di selezione. L’iniziale pre-selezione prevede diverse prove fisiche:

  • flat race: 2000 m within 8'20'';
  • bar tractions: minimum 10 in 1' (prone grip);
  • arm bends (squats/flexions): minimum 30 in 1';
  • bending on the parallel bars: minimum 10 in 1';
  • abdominal squats: minimum 40 in 1';
  • rope climb (**)4 m within 1'45'' (any technique);
  • high jump: minimum 120 cm (any technique);
  • rapid march: 7000 m within 45' (in combat uniform and services);
  • weighted march: 10 km with 10 kg backpack within 1h 12';
  • pool apnea test (**): 15 m line in combat uniform and services without boots;
  • buoyancy test (**): minimum 5' in combat uniform and services without boots;
  • swimming test: 50 m within 2'15'' in combat uniform and services without boots (any style).

 (**) Barrier test

Those who pass the physical pre-selection participate in the 101st Trainee Company, in the Selection internship, seconda fase dell’iter selettivo, che include:

  • 5 time weighted gearsin combat uniform and a 20 kg rucksack without a weapon, on routes of varying difficulty, altitude and distance;
  • prove d’ardimentoat the 'Lustrissimi' complex in Livorno, which involve overcoming war courses, aerial obstacles and rope bridges, in order to ascertain courage, coordination and speed.
  • test d’acquaticità e anfibiasea base, surface swimming and rowing.

Common training phase (19 weeks)

  • Parachuting Course Rope Constraint (FV) (4 settimane) presso il Centro Addestramento Paracadutisti (CAPAR) della Brigata paracadutisti “Folgore”, permette agli aspiranti di conseguire il brevetto di paracadutista militare per chi non ne risulta già titolare;
  • Special Operations Basic Operator Course (OBOS) (15 settimane), a fattor comune sotto egida del RAFOS nelle sedi di Livorno e di Montorio Veronese. È incentrato sul potenziamento della prestanza e della resistenza fisica e sull’acquisizione delle nozioni di base per la pianificazione e la condotta delle Operazioni Speciali. Include la formazione teorico pratica sulla topografia, alle marce topografiche, all’apprendimento delle tecniche di orientamento e di navigazione terrestre, procedure tecnico tattiche (PTT) delle FOS, addestramenti tecnici specifici sulle trasmissioni, sulle procedure di pronto soccorso e medicina tattica con la frequenza di un corso che ricalca il BLS (Basic Life Support).

Specialised training phase

Dopo aver superato il corso Operatore Basico Operazioni Speciali – OBOS, i futuri incursori rimangono al RAFOS per incominciare l’addestramento specialistico riservato alla formazione degli operatori del 9º Reggimento Col Moschin. Questa fase è della durata di 52 settimane.

Combat Course for Special Forces (CCFS)

Della durata di 23 settimane, è condotto, come nell’OBOS, da istruttori di grande esperienza assegnati al RAFOS a rotazione dalle compagnie operative del Nono, si tiene interamente presso il RAFOS ed è suddiviso in diverse parti:

  • Survival, escape and evasion, resisting interrogationduration of 3 weeks.
  • Explosives Handling Course8 weeks, which teaches explosives handling techniques and procedures, sabotage techniques and expeditious demolition.
  • Combat Medic according to Combat Life Support protocolswhich provide the rudiments of first aid techniques.
  • Special Forces Radio Operator Module, che abilita all’impiego delle sofisticate apparecchiature radio VHF, HF e satellitari in dotazione, necessarie a garantire le comunicazioni tattiche e strategiche.
  • Technical Tactical Procedures for Special Forces (PTT/FS), per l’approfondimento delle procedure del distaccamento operativo incursori nelle situazioni tipiche d’impiego.

Infine viene approfondita la conoscenza di tutte le armi leggere in dotazione al reparto e gli allievi frequentano un ciclo di lezioni sulla fotointerpretazione delle riprese aeree. Al termine, conseguito il brevetto di “Guastatore Paracadutista”, l’allievo affronterà la fase successiva, il corso di qualificazione Incursore Paracadutista.

Advanced Combat Course for Special Forces (CCAFS)

Della durata di 5 settimane e destinato ad approfondire le tecniche avanzate di combattimento in ambiente urbano, di tiro istintivo, discriminato e ravvicinato, di irruzione e intervento nei più disparati scenari contro obiettivi posti all’interno di varie tipologie di edifici.

Habilitation as a raider

I candidati, che hanno terminato con successo la prima fase di specializzazione, incominciano il “Corso di qualificazione Incursor Paracadutista”, che ha lo scopo di completare la formazione degli allievi, specializzare il personale e renderlo in grado di operare nei diversi ambienti e scenari di impiego peculiari delle forze speciali. Il perfezionamento include una serie di corsi di durata variabile gestiti direttamente dal RAFOS o svolti presso enti scolastici esterni e sono i seguenti:

  • Amphibious mobility course, della durata di sei settimane, per l’apprendimento delle tecniche delle operazioni anfibie, che include esercitazioni di navigazione diurna e notturna con gommoni con motore fuoribordo, pratica del nuoto operativo di superficie, messa a mare e recupero veloce da imbarcazioni in movimento e conoscenza sia teorica sia pratica dei mezzi nautici in dotazione al reparto: battelli a scafo rigido, canoe, gommoni autogonfianti a scafo rigido. Al termine del corso viene conseguita la patete nautica per l’impiego dei mezzi più piccoli entro la fascia costiera delle 12 miglia.
  • Media and Material Recognition Course3 weeks, for knowledge and recognition of the weapons, vehicles and uniforms of some foreign armed forces.
  • Freefall Skydiving Course (TCL)It takes place at the Centro Addestramento Paracadutismo (CAPAR) in Pisa for a period of between five and six weeks, during which command-opening jumps are made from a maximum height of 3-4000 metres (10,000 feet).
  • Basic Training Course Alpinistic (CA1), presso il Centro Addestramento Alpino (CEALP) di Aosta, della durata di 6 settimane (dal 2011), per fornire le conoscenze fondamentali relative alle tecniche d’arrampicata e movimento in montagna, necessarie a conferire la capacità di operare in ambienti montani in condizioni di sicurezza.
  • Basic Ski Training Course (CS1), sempre presso il CEALP di Aosta, della durata di 6 settimane dal 2011 dedicate all’apprendimento delle tecniche di movimento in montagna in ambiente innevato: sci alpinistico e sci di fondo, prevenzione delle valanghe e sopravvivenza in climi freddi.
  • Basic English Language Course, della durata di 5 settimane, presso la SLEE (Scuola di Lingue Estere dell’Esercito) di Perugia, o presso istituti scolastici convenzionati a Livorno.

Al termine di questo lungo processo formativo, i candidati ricevono l’agognato Parachute Incursor Patent and transit to an operational company detachment.

Further training and specialisation courses

  • Underwater Course, della durata di 12 settimane, presso il COMSUBIN del Varignano (La Spezia), per apprendere a operare con sicurezza nell’ambiente marino, con un approfondimento delle tecniche di nuoto operativo di superficie e subacqueo, e per conseguire l’abilitazione all’uso degli apparati subacquei A.R.O. (Auto Respiratore ad Ossigeno) e A.R.A. (Auto Respiratore ad Aria).
  • Alpinistics and Skiing Advanced Training Course, presso il Centro addestramento alpino di Aosta, per l’approfondimento delle tecniche alpinistiche e per l’apprendimento della capacità d’agire in ambienti artici e d’alta montagna, ed elevare il grado di mobilità operativa in condizioni particolarmente impegnative e in presenza di un avversario addestrato a operare in montagna. Il succedersi dei corsi può portare all’ottenimento delle qualifiche di istruttore o istruttore militare scelto di sci e di combattimento in montagna.
  • Advanced Parachuting Course, della durata di 3-4 settimane, per l’apprendimento delle tecniche per lanci ad alta quota (7.000-11.000 metri) con ossigeno ed apertura a quote basse – HALO (High Altitude Low Opening), o con apertura ad alta quota e navigazione sotto vela – HAHO (High Altitude High Opening).

Courses by speciality

  • Sharpshooter Course, tenuto presso il Reggimento, per l’abilitazione al corretto utilizzo dei numerosi fucili di precisione in dotazione, derivato dal S.O.T.I.C. (Special Operations Target Interdiction Course) statunitense, studiato per il calibro.308.
  • FAC (Forward Air Controller) Course, per abilitazione alle missioni relative alla direzione da terra degli attacchi aerei e la designazione ai piloti degli obiettivi, tenuto presso la Scuola di Aerocooperazione dell’Aeronautica Militare, della durata di cinque settimane (tre teoriche e due pratiche). Tale qualifica è limitata agli elementi in possesso del necessario livello di conoscenza della lingua inglese (che può essere conseguita con la frequenza del advanced course at SLEE Perugia). As a rule, the course is followed by the Fire Controller for Special Operations (CF/OS), di ulteriori tre settimane. Tutto ciò prelude all’abilitazione alla funzione di Laser Target Marking (FAC/LTM) per l’impiego dei designatori laser in dotazione al Reggimento.
  • Combat Medic Course. A livello nazionale gli Incursori destinati a questo settore conseguono la qualifica di “Soccorritore militare” presso la Scuola di Sanità di Roma, dopo un corso di tre settimane che garantisce, tra l’altro, una sorta di veste legale per operare nell’ambito del primo soccorso, anche se con significative limitazioni. Inoltre si può frequentare lo “Special Operations Combat Medics (SOCM) Course”, svolto presso l’ISTC di Pfullendorf e che insegna le procedure fondamentali di pronto soccorso, come fermare le emorragie e garantire una corretta terapia infusionale e anti shock, e il corso “18D – Special Operations Combat Medic” dei Berretti Verdi americani.
  • EOD (Explosive Ordnance Disposal Operator) Course e IEDD course (Improvised Explosive Ordnance Disposal Operator), da frequentare presso il Centro Addestramento EOD della Scuola del Genio dell’Esercito.

Other courses

  • Escort and Close Protection of Personalities Courseheld at the Regiment on V.I.P. protection and escort techniques, lasting five weeks.
  • Advanced English Language Course, di approfondimento del corso base, per una completa conoscenza della lingua inglese, presso la Scuola Lingue Estere dell’Esercito di Perugia.

The Department Commanders

IX Reparto D’Assalto

Maj-Gen John MESSE 02/1918 - 12/1918
Maj. PARISI 1919 - 11/1920
Lt-Col. Col. MESSE John 11/1920 - xxxx

X Regiment Arditi

Col. GAZZANIGA Renzo 01/08/1942 - 08/09/1943

Battaglione Arditi “BOSCHETTI”

Lt-Col. Col. BOSCHETTI Guido 12/1942 - end of conflict

IX Reparto D’Assalto

Maj. MARCIANO' Vito 1943 - end of the conflict

Parachute Saboteurs Company

Lt. FALCONE Franco 09/1952 - 19/04/1953

Parachute Saboteurs Department

Capt. ACCONCI E. Edward 20/04/1953 - 30/06/1959
Lt. FALCONE Franco 01/07/1959 - 09/05/1960
Ch. IMPROVEMENT Francis 09/05/1960 - 19/09/1960
Capt. FALCONE Franco 20/09/1960 - 31/10/1961

Parachute Saboteurs Battalion

Maj. CAMURANI Ambrose 01/11/1961 - 16/02/1963
Maj. ACCONCI E. E. Edward 17/02/1963 - 15/08/1964
Maj. SOLINAS Dominic 16/08/1964 - 14/11/1965
Maj. VIETRI Antonio 16/11/1965 - 20/08/1967
Lt. Col. CAVALLINO Italo 21/08/1967 - 19/08/1969
Maj. BASSI Ermanno 20/08/1969 - 22/08/1971
Lt-Col. Col. ANGIONI Franco 23/08/1971 - 22/08/1972
Lt-Col. Col. ROSSI Vladimiro 23/08/1972 - 22/08/1974

9° Battaglione D’Assalto Paracadutisti “COL MOSCHIN”

Lt. Col. Aldo POLLICE 23/08/1974 - 23/08/1976
Lt-Col. Col. COLONNA Aniello 24/08/1976 - 19/07/1978
Lt-Col. Col. MONTICONE Franco 20/07/1978 - 28/07/1980
Lt-Col. Col. PETER Costanzo 29/07/1980 - 29/07/1982
Lt-Col. Col. PERSI PAOLO Enrico 30/07/1982 - 14/09/1982
Lt-Col. Col. PAPISCA Luigi 05/09/1982 - 10/06/1984
Lt-Col. Col. PIACENTINI Luciano 11/06/1984 - 30/08/1986
Lt-Col. Col. PERSI PAOLI Enrico 01/07/1986 - 26/09/1988
Lt-Col. Col. NARDI Enrico Ansano 27/09/1988 - 30/06/1991
Lt. Col. BERTOLINI Marco 01/07/1991 - 04/07/1993
Lt-Col. Col. SBLENDORIO Emanuele 05/07/1993 - 24/06/1995

9° Reggimento D’Aassalto Paracadutisti “COL MOSCHIN”

Col. NARDI Enrico Ansano 25/06/1995 - 04/09/1997
Col. BERTOLINI Marco 05/09/1997 - 12/12/1998
Col. SBLENDORIO Emanuele 13/12/1998 - 25/10/2002
Col. BRANDONISIO Michele 26/10/2002 - 31/07/2006
Col. ZANELLI Nicola 01/08/2006 - 10/10/2008
Col. FARAGLIA Giuseppe 10/10/2008 - 24/06/2011
Col. VANNACCI Roberto 24/06/2011 - 18/02/2014
Col. ADDIS Peter 18/02/2014 - 23/01/2015
Col. FORTEZZA Paolo 23/01/2015 - 15/09/2017
Col. GIULIANO Angelucci 15/09/2017 - 28/09/2018
Col. GROSSI Yuri 28/09/2018 - 15/10/2021
Col. ISONI Luigi Giovanni 15/10/2021 - 11/10/2024
Col. BANDIERI Andrea 11/10/2024 - In office

Flag Honours

Croce di cavaliere dell’ordine militare d’Italia

Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell’aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d’Italia. 1915 – 1918 (All’Arma di Fanteria)

5 June 1920

Croce di cavaliere dell’ordine militare d’Italia

Prestigioso reparto, di eccezionale qualifica professionale, alla quale si coniuga – in perfetta armonia – il forte temperamento dei propria uomini, la versatilità operativa, il generoso anelito realizzativo e l’immediato riscontro ad ogni richiesta di intervento per il bene della collettività nazionale e internazionale. Presente in Alto Adige (1967-1971) to carry out anti-terrorist operations and in Sardinia (1992) con l’operazione “Forza Paris” in concorso alle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità organizzata, impegnato nella missione oltremare in Libano (1982-1984), in Iraq and Turkey (1991), in Somalia (1992-1993) dava mirabile prova di efficienza e di salda disciplina, offrendo continue prove di coraggio e sacrificio. Assolveva sempre e dovunque i compiti ad esso affidati con pieno successo, anche in un contesto operativo ambientale difficile e ostile caratterizzato da elevato indice di rischio.Gli Ufficiali, i Sottufficiali incursori e i Paracadutisti si prodigavano in ogni circostanza, in una mirabile gara di abnegazione e di dedizione al servizio, offrendo anche tributo di sangue e fornendo un eccezionale esempio di alte virtù militari che contribuivano ad accrescere il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.

25 October 1994

Croce di cavaliere dell’ordine militare d’Italia

In the finest tradition of the Italian Army's assault units, the regiment's incursors offered repeated proof of admirable valour, unparalleled expertise and an uncommon sense of responsibility, operating for more than three years as part of the International Security Assistance Force (ISAF) mission in Afghanistan. With an extraordinary spirit of sacrifice and absolute dedication to duty, working in often difficult tactical and environmental conditions, they made a decisive contribution to ISAF's efforts to stabilise the country and alleviate the suffering of the Afghan people, who are harshly marked by a persistent and violent state of internal conflict. Unconditionally recognised by the international community, the successes achieved contributed to strengthening the prestige and image of the entire Italian nation and its armed forces in the international scenario.

Kabul (Afghanistan), July 2006-October 2009

Medaglia d’oro al valore dell’esercito

Il 9º Battaglione d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” partecipava, con proprie unità inquadrate nelle forze italiane in Somalia, alle operazioni di soccorso alla popolazione somala. Composto essenzialmente da professionisti, consapevoli del ruolo di primo piano da sostenere nel quadro dell’operazione, in virtù della saldezza morale, del senso del dovere e dell’attaccamento alla Specialità dei propri uomini, si prodigava con totale dedizione ed elevata capacità nella pericolosa missione confermando, in numerose azioni di rastrellamento per la ricerca d’armi ed in operazioni contro guerriglieri ed anti banditismo, l’altissimo livello di efficienza, il grande coraggio e la generosità dei suoi uomini nonché la compattezza morale delle sue formazioni. I suoi distaccamenti operativi, coinvolti in numerosi conflitti a fuoro reagivano sempre con efficacia e determinazione mettendo in luce il valore militare, la capacità operativa e la fortissima motivazione dei propri componenti. Nonostante le dolorose, gravi perdite subite in combattimento, continuava ad assolvere i compiti affidati senza flessioni con la fierezza e l’orgoglio di perseverare nel tentativo di ridare sicurezza e soccorso umanitario, al martoriato popolo somalo e nella determinazione di rendere onore alla Patria lontana.

Somalia, 22 dicembre 1992 – 7 settembre 1993

Silver medal for military valour

Per l’irrefrenabile audacissimo impeto onde d’un sol balzo raggiunse sanguinosamente formidabili importanti posizioni.

Col Moschin, 15 giugno 1918 – Col della Berretta, 20 ottobre 1918

Silver medal for military valour

Durante più mesi di guerra dava costante prova di aggressività e di spregiudicatezza. Nel corso di un’azione offensiva, lanciato su un’ala scoperta, sviluppava la propria manovra con rapidità, decisione ed energia, riuscendo a sorprendere ed a scompigliare il dispositivo tedesco. Chiamato improvvisamente ad altro importante compito, entrava con superbo slancio nella battaglia e nel duro e contrastato attacco, quando l’esito della lotta era ancora incerto, rompeva d’impeto lo schieramento nemico, dopo lotta audace frammentaria ravvicinata raggiungeva a notte tutti gli obiettivi. Nell’inseguimento non dava tregua all’avversario. Eccellente strumento di guerra, elastico e tenace; fierissimo e generoso degno erede delle tradizioni fulgidissime legate al suo nome.

Colli al Volturno, Guardiagrele, Cingoli, Musone, Esino, 11 febbraio – 25 luglio 1944

Silver medal for military valour

Veterano nella guerra di Liberazione, partecipava con inesauribile ardore alla battaglia di rottura sull’Appennino di Bologna, dando un contributo decisivo alla liberazione della città. Con impeto eroico piegava, spezzava, frantumava la resistenza fanatica di agguerrite unità tedesche, imponendosi all’ammirazione dei reparti alleati che si battevano al suo fianco.

Guerra per la liberazione d’Italia, 20 marzo – 30 aprile 1945

Silver Medal of Army Valor

Regiment within the Multinational Brigade North engaged in Bosnia-Herzegovina, he performed his assigned tasks with extraordinary enthusiasm, total dedication and an uncommon spirit of sacrifice. During the many activities of monitoring, patrolling routes, escorting humanitarian convoys and controlling and inspecting sites, in a particularly delicate and complex operational and environmental situation, he operated with constant balance, a deep sense of duty and extremely high professionalism. The ceaseless commitment to humanitarian support for populations, the prevention of criminal underworld activities and the saving of numerous human lives, highlighted the extraordinary skills and exceptional qualities of courage, steadfastness and solidarity of the men of the 9th Assault Regiment 'Col. Moschin', who performed a decisive function in restoring peaceful coexistence, sometimes at the risk of personal safety. This was a clear example of a highly motivated and cohesive unit that showed the highest professionalism, concrete moral steadfastness and elevated military virtues in its men and that significantly contributed to enhancing and ennobling the prestige of Italy and the Armed Force in the international context.

Sarajevo, 03 July 1996 - 24 March 1997

View Comments