Nella solenne cornice del Castello Svevo, storico simbolo della presenza marittima e militare della città, si è svolta la cerimonia che ha sancito il completamento dei moduli addestrativi 18° Obstructed e 13° Opposed, con la conseguente abilitazione alle Maritime Interdiction Operations (MIO) di tredici fucilieri della San Marco Marine Brigade.
Gli operatori, selezionati al termine di un percorso intenso e altamente specializzato, fanno ora ufficialmente ingresso nelle fila del 2° Reggimento San Marco, reparto d’eccellenza della Marina Militare deputato a condurre operazioni marittime e navali a bordo delle Unità della Squadra Navale.
La cerimonia è stata presieduta dall’Ammiraglio Michele Orini, Comandante della Brigata Marina San Marco, che nel suo intervento ha evidenziato come i boarding team del Reggimento costituiscano una delle capacità più strategiche della Forza Armata, fondamentali per garantire maritime safety, contrasto alle attività illegali e tutela degli interessi nazionali in contesti operativi complessi.
L’Ammiraglio ha inoltre sottolineato la qualità professionale dei frequentatori, lodando l’impegno richiesto per superare un iter formativo che riproduce scenari dove rapidità decisionale, autocontrollo e tecniche avanzate di ingaggio ravvicinato risultano determinanti.
Concetti ripresi anche dal Comandante del 2° Reggimento, Capitano di Vascello Marco Maccaroni, che ha ribadito l’importanza di un addestramento continuo per mantenere livelli di efficienza e credibilità operativa adeguati agli impegni nazionali e multinazionali. La preparazione degli operatori, ha ricordato, è il fulcro della capacità di intervento nelle MIO.
Il modulo conclusivo ha previsto un ciclo addestrativo particolarmente intenso, articolato su:
Un percorso pensato per simulare condizioni operative reali, in cui ogni movimento e ogni comando possono determinare l’esito della missione.
La consegna degli attestati ha rappresentato un momento di forte valore simbolico, sancendo il passaggio da frequentatori a operatori pienamente qualificati. Particolarmente significativa la presenza degli operatori già in servizio nel 2° Reggimento, schierati per accogliere le nuove leve in un gesto di continuità professionale e tradizione di reparto.
Per i tredici neoabilitati si apre ora la fase operativa: saranno impiegati nelle squadre del Reggimento, pronti a operare a bordo delle Unità Navali della Marina Militare con l’obiettivo di garantire maritime safety, salvaguardare le vie di comunicazione e proteggere gli interessi nazionali.
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