Il 15 agosto 1942 è una delle date simbolo della storia delle truppe aviotrasportate degli Stati Uniti.
Quel giorno l'82nd Infantry Division cessò di essere una normale divisione di fanteria e venne ufficialmente redesignata 82nd Airborne Division. I documenti storici dell'U.S. Army riportano espressamente che parte del personale della divisione venne contemporaneamente utilizzato per costituire la nuova 101st Airborne Division.
Fu l'inizio di una trasformazione destinata a cambiare radicalmente il modo in cui l'Esercito americano immaginava l'impiego delle grandi unità dietro le linee nemiche.
L'U.S. Army ricorda infatti che il 15 agosto 1942 l'82ª venne trasformata e la 101ª costituita nel quadro della creazione delle prime due divisioni aviotrasportate dell'Esercito statunitense.
Per l'82ª, tuttavia, la storia era cominciata molto prima.
1917: nasce l'82nd Division
Le origini della divisione risalgono alla Prima guerra mondiale.
L'unità venne attivata a Camp Gordon, Georgia, il 25 agosto 1917, sotto il comando del maggior generale Eben Swift.
Era ancora una divisione di fanteria tradizionale.
La composizione dei suoi uomini provenienti da numerosi Stati americani contribuì alla nascita del soprannome che sarebbe rimasto per sempre associato all'unità:
“All American”.
Quell'espressione sarebbe successivamente rappresentata anche dal celebre distintivo divisionale con le lettere “AA”.
Nel 1918 la divisione raggiunse l'Europa.
Il 25 aprile 1918 iniziò il trasferimento oltreoceano e dal 25 giugno entrò in combattimento sul fronte occidentale, partecipando quasi senza interruzioni alle operazioni fino ai primi giorni di novembre.
Fra le campagne più importanti vi furono Saint-Mihiel e soprattutto la grande offensiva della Meuse-Argonne.
Proprio nell'82nd Division combatteva uno dei più celebri soldati americani della Prima guerra mondiale.
Alvin York e l'82nd Division
L'8 ottobre 1918, durante l'offensiva della Meuse-Argonne, nei pressi di Châtel-Chéhéry, il caporale Alvin C. York della Company G, 328th Infantry Regiment, 82nd Division, si trovò al centro di uno degli episodi più celebri della Prima guerra mondiale. Una pattuglia americana avanzò contro alcune postazioni tedesche di mitragliatrici che stavano bloccando l'avanzata. Il gruppo subì pesanti perdite e, con gli altri sottufficiali fuori combattimento, York prese il comando dei superstiti e proseguì l'azione sotto il fuoco nemico.
Rimasto alla guida di appena sette uomini, York continuò ad avanzare, neutralizzò una postazione di mitragliatrici e contribuì a spezzare la resistenza tedesca. Al termine dello scontro, gli americani avevano catturato 132 prigionieri, tra cui 4 ufficiali e 128 soldati, oltre a diverse armi. L'impresa gli valse la Medal of Honor e trasformò York in uno dei militari americani più celebri della Prima guerra mondiale.
La leggenda degli “All Americans”, dunque, precede di quasi un quarto di secolo la nascita della componente aviotrasportata.
1919: la smobilitazione
Terminata la Prima guerra mondiale, l'82ª rientrò negli Stati Uniti.
Nell'aprile 1919 la divisione venne smobilitata. Non significò però la cancellazione definitiva della sua eredità.
Nel 1921 elementi della divisione vennero ricostituiti nelle Organized Reserves, l'organizzazione di riserva dell'Esercito statunitense dell'epoca. Le lineage ufficiali dell'U.S. Army indicano per numerose componenti dell'82ª la data del 24 giugno 1921 per questa ricostituzione.
Per oltre vent'anni, quindi, la denominazione dell'82nd Division continuò a esistere nell'organizzazione della riserva americana, poi arrivò la Seconda guerra mondiale.
25 marzo 1942: l'82ª torna in servizio
Dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor e l'ingresso degli Stati Uniti nella guerra, l'U.S. Army iniziò un'espansione gigantesca.
Il 25 marzo 1942 l'82nd Division venne nuovamente chiamata in servizio attivo e riorganizzata a Camp Claiborne, Louisiana.
Il suo comandante era il maggior generale Omar N. Bradley, futuro protagonista delle campagne alleate in Europa.
Pochi mesi dopo, il 26 giugno 1942, il comando passò al maggior generale Matthew B. Ridgway.
Fu Ridgway a guidare la divisione nella sua trasformazione più importante.
Perché gli Stati Uniti volevano divisioni aviotrasportate
Le prime fasi della Seconda guerra mondiale avevano dimostrato il potenziale delle operazioni dall'aria.
Le spettacolari operazioni tedesche in Norvegia, Belgio e soprattutto a Creta avevano mostrato che reparti trasportati per via aerea potevano superare la linea del fronte, occupare aeroporti, ponti e nodi strategici e disorganizzare le retrovie nemiche.
L'U.S. Army cominciò così a sviluppare una propria dottrina aviotrasportata.
Già nel giugno 1940 era stato formato un plotone sperimentale di paracadutisti destinato a sviluppare procedure, equipaggiamenti e tattiche.
Da piccoli reparti sperimentali si passò rapidamente alla costituzione di battaglioni e reggimenti.
Il passo successivo era molto più ambizioso: creare intere divisioni capaci di essere proiettate dal cielo.
15 agosto 1942: nasce la 82nd Airborne Division
È qui che si arriva alla ricorrenza di oggi.
15 agosto 1942.
Quel giorno l'82nd Infantry Division venne ufficialmente redesignata 82nd Airborne Division.
La documentazione prodotta dalla stessa divisione nel 1945 riassume l'evento in maniera inequivocabile: l'82ª Divisione di fanteria venne trasformata in divisione aviotrasportata e il personale venne suddiviso anche per contribuire alla formazione della 101st Airborne Division.
La trasformazione coinvolse l'intera struttura della grande unità.
Alla divisione venne assegnato, tra gli altri, il 504th Parachute Infantry Regiment, con decorrenza proprio dal 15 agosto 1942.
L'organizzazione delle divisioni airborne dell'epoca combinava due differenti sistemi di inserzione:
-
fanteria paracadutista, lanciata dagli aerei;
-
fanteria e reparti trasportati su alianti, capaci di portare sul terreno uomini, artiglierie leggere, mezzi e materiali.
Non si trattava quindi semplicemente di dare un paracadute a una normale divisione di fanteria.
Stava nascendo un'organizzazione concepita per combattere isolata dietro le linee nemiche, spesso per ore o giorni prima di ricongiungersi con le forze terrestri.
Ottobre 1942: Fort Bragg e l'addestramento airborne
Il 1° ottobre 1942 l'82nd Airborne Division si trasferì a Fort Bragg, North Carolina, per proseguire l'addestramento aviotrasportato.
Fort Bragg sarebbe diventata indissolubilmente legata alla storia dell'82ª.
Qui la divisione perfezionò le procedure necessarie alle operazioni aviotrasportate: lancio dei paracadutisti, concentrazione dopo l'atterraggio, collegamenti, impiego dell'artiglieria trasportata per via aerea, operazioni con alianti e coordinamento con l'aviazione da trasporto.
Ma la fase di preparazione durò poco. Nel 1943 arrivò il momento della guerra.
1943: il battesimo del fuoco in Sicilia
Il 29 aprile 1943 la divisione lasciò gli Stati Uniti diretta verso il teatro nordafricano.
Pochi mesi dopo sarebbe stata protagonista di un'operazione storica.
Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943, nell'ambito dell'Operazione Husky, i paracadutisti americani vennero lanciati sulla Sicilia.
Husky fu la prima grande operazione aviotrasportata dell'Esercito americano.
Le condizioni furono tutt'altro che ideali.
Vento, errori di navigazione, dispersione delle formazioni e la complessità del coordinamento tra forze aeree, navali e terrestri provocarono una vasta dispersione dei paracadutisti.
Ma proprio quella dispersione produsse, paradossalmente, un effetto importante: piccoli gruppi di paracadutisti comparvero in numerosi punti delle retrovie italiane e tedesche, creando confusione e combattendo spesso autonomamente.
La Sicilia divenne così il laboratorio nel quale gli americani impararono, spesso pagando un prezzo altissimo, cosa significasse realmente condurre un'operazione aviotrasportata su vasta scala.
Salerno: i paracadutisti arrivano direttamente sul campo di battaglia
Pochi mesi dopo l'82ª tornò in azione in Italia.
Durante la crisi della testa di ponte alleata di Salerno, nel settembre 1943, reparti dell'82nd Airborne furono trasportati rapidamente in Italia per rinforzare le forze già impegnate.
Tra il 14 settembre e il 1° ottobre 1943 l'82ª intervenne nella zona di Salerno e partecipò alla successiva avanzata verso Napoli.
Seguì un periodo di presidio della città di Napoli, durato fino al novembre 1943.
L'82ª aveva dimostrato un'altra caratteristica che sarebbe diventata centrale nella sua storia:
essere una forza rapidamente proiettabile dove la situazione era più critica.
Dall'Italia alla Gran Bretagna
Il 18 novembre 1943 iniziò il trasferimento della divisione verso il teatro operativo dell'Europa nord-occidentale.
Il 9 dicembre 1943 l'82ª arrivò in Irlanda del Nord.
Nei mesi successivi si trasferì in Inghilterra e iniziò la preparazione per quella che sarebbe diventata la più celebre invasione anfibia della storia.
L'Operazione Overlord.
6 giugno 1944: la Normandia
Nella notte tra il 5 e il 6 giugno 1944, migliaia di paracadutisti americani decollarono dall'Inghilterra a bordo dei C-47.
Prima ancora che le prime ondate anfibie raggiungessero le spiagge francesi, l'82nd e la 101st Airborne stavano già combattendo nell'entroterra della Normandia.
L'obiettivo dell'82ª era particolarmente delicato.
I suoi paracadutisti dovevano operare nella zona occidentale della testa di ponte americana, occupando e difendendo punti chiave intorno a Sainte-Mère-Église e lungo il fiume Merderet.
Sainte-Mère-Église divenne uno dei simboli del D-Day.
Tra gli scontri più duri vi fu quello per La Fière, dove uomini dell'82ª combatterono per mantenere il controllo degli attraversamenti fondamentali sul Merderet.
La battaglia di La Fière divenne uno degli episodi più duri e rappresentativi dell'esperienza dei paracadutisti dell'82ª in Normandia.
Per settimane gli “All Americans” combatterono come fanteria sul terreno francese.
La campagna di Normandia della divisione si concluse nel luglio 1944, quando l'82ª rientrò in Inghilterra per essere ricostituita e preparata a una nuova operazione.
Settembre 1944: Market Garden
Il successivo grande lancio arrivò il 17 settembre 1944.
Era l'inizio dell'Operazione Market Garden, il gigantesco tentativo alleato di attraversare rapidamente l'Olanda occupando una serie di ponti prima dell'arrivo delle colonne corazzate terrestri.
All'82nd Airborne venne assegnata l'area di Nijmegen.
Uno degli obiettivi principali era il grande ponte sul fiume Waal.
I combattimenti furono violentissimi.
Uno degli episodi più celebri fu l'attraversamento del Waal compiuto da paracadutisti americani su fragili imbarcazioni d'assalto sotto il fuoco tedesco.
L'operazione complessiva non raggiunse l'obiettivo strategico di aprire immediatamente la strada verso la Germania, ma il combattimento di Nijmegen entrò definitivamente nella storia dell'82nd Airborne.
Dicembre 1944: le Ardenne
Tre mesi dopo la divisione venne nuovamente chiamata d'urgenza.
Il 16 dicembre 1944 le forze tedesche lanciarono la grande offensiva nelle Ardenne.
Le unità aviotrasportate americane vennero rapidamente trasferite sul fronte.
L'82nd Airborne combatté nella parte settentrionale del saliente tedesco, mentre la 101st sarebbe diventata celebre soprattutto per la difesa di Bastogne.
Per gli uomini dell'82ª furono settimane di combattimenti durissimi tra neve, ghiaccio e temperature rigidissime.
Il veterano dell'82nd Airborne Tom Blakey, che aveva combattuto in Normandia, a Market Garden e nelle Ardenne, riassunse quella campagna con quattro parole: «freddo, neve, ghiaccio e morte».
1945: fino alla Germania e a Berlino
Superata l'offensiva delle Ardenne, l'82ª proseguì l'avanzata in Germania fino alla conclusione della guerra in Europa. Terminati i combattimenti, la divisione venne destinata a compiti di occupazione e raggiunse Berlino, uno degli ultimi capitoli della sua lunga campagna europea.
Fu proprio a Berlino, nel 1945, che il comandante della divisione, il maggior generale James M. Gavin, maturò l'idea di raccogliere e conservare cimeli, documenti e testimonianze degli “All Americans”. Quel progetto non rimase sulla carta: da quell'iniziativa nacque il nucleo di quello che sarebbe diventato l'82nd Airborne Division War Memorial Museum, oggi a Fort Bragg, North Carolina, dedicato alla storia della divisione dal 1917 ai giorni nostri.
Era il modo di fissare nella memoria una vicenda militare ormai straordinaria: in meno di tre anni l'82ª era passata dall'addestramento negli Stati Uniti ai lanci in Sicilia e Normandia, ai combattimenti in Italia, Olanda e Ardenne, fino all'occupazione della capitale tedesca. La divisione che nel 1942 era appena stata trasformata in unità aviotrasportata aveva ormai costruito gran parte della propria leggenda.
La grande trasformazione: da divisione di fanteria a forza strategica
La storia dell'82ª può quindi essere letta attraverso una sequenza di trasformazioni ben precisa:
1917 – 82nd Division
Nasce come grande unità di fanteria della National Army per la Prima guerra mondiale.
1918 – combattimento in Europa
Combatte sul fronte occidentale e nella Meuse-Argonne.
1919 – smobilitazione
Rientra negli Stati Uniti e viene smobilitata.
1921 – Organized Reserves
Elementi della divisione vengono ricostituiti nell'organizzazione della riserva.
25 marzo 1942 – riattivazione
L'82nd Infantry Division torna in servizio attivo a Camp Claiborne.
15 agosto 1942 – 82nd Airborne Division
La divisione viene redesignata come grande unità aviotrasportata.
1943-1945 – divisione aviotrasportata da combattimento
Sicilia, Italia, Normandia, Olanda, Ardenne e Germania ne costruiscono la leggenda.
Ma la storia non finisce nel 1945.
Il dopoguerra: l'82ª rimane airborne
Molte grandi unità create durante la Seconda guerra mondiale vennero sciolte o profondamente trasformate al termine del conflitto.
L'82nd Airborne rimase invece una delle principali forze di intervento dell'Esercito americano.
Nel corso della Guerra fredda la capacità di schierare rapidamente truppe aviotrasportate divenne particolarmente preziosa.
La divisione venne mantenuta come forza ad elevata prontezza, capace di partire dagli Stati Uniti e raggiungere rapidamente un teatro di crisi.
Questa funzione avrebbe caratterizzato praticamente tutta la sua storia successiva.
1965: Repubblica Dominicana
Durante l'intervento americano nella Repubblica Dominicana nel 1965, l'82nd Airborne effettuò quello che l'U.S. Army Airborne and Special Operations Museum descrive come il suo maggiore schieramento oltremare dalla Seconda guerra mondiale fino a quel momento.
Era la dimostrazione che il concetto nato nel 1942 non era più limitato al grande conflitto mondiale.
L'82ª era diventata una forza di risposta strategica.
Vietnam
Elementi dell'82nd Airborne vennero successivamente impiegati anche durante la guerra del Vietnam.
L'esperienza del Sud-est asiatico mostrò ancora una volta come una divisione nata per il lancio con il paracadute potesse essere impiegata anche come fanteria leggera altamente mobile.
La dimensione “airborne” non significava infatti che ogni operazione dovesse necessariamente iniziare con un aviolancio.
Il valore strategico era soprattutto nella rapidità di schieramento, nella leggerezza della struttura e nella capacità di combattere con un supporto relativamente limitato.
1983: Grenada
Il 25 ottobre 1983, durante l'Operazione Urgent Fury, unità dell'82nd Airborne vennero schierate a Grenada.
Due brigate dell'82ª vennero impiegate nell'operazione, una delle prime grandi azioni militari americane dopo il Vietnam.
Ancora una volta gli “All Americans” venivano utilizzati come forza rapidamente disponibile per una crisi improvvisa.
1989: Panama e il ritorno dell'aviolancio in combattimento
Una delle operazioni più importanti della storia moderna dell'82nd Airborne avvenne nel dicembre 1989.
Durante l'Operazione Just Cause a Panama, elementi del 75th Ranger Regiment e dell'82nd Airborne Division effettuarono aviolanci su obiettivi strategici.
Il 20 dicembre 1989 reparti americani vennero paracadutati sulle zone di Rio Hato e Torrijos-Tocumen.
Decenni dopo la Sicilia e la Normandia, il concetto del 1942 dimostrava quindi di essere ancora operativo.
Guerra del Golfo
Nel 1990 l'invasione irachena del Kuwait provocò una nuova crisi internazionale.
Ancora una volta l'82nd Airborne fu tra le forze americane rapidamente inviate nella regione nel quadro dell'Operazione Desert Shield, destinata successivamente a trasformarsi nella guerra del Golfo del 1991.
La missione incarnava perfettamente il ruolo assunto dalla divisione nel dopoguerra:
arrivare rapidamente e costituire una prima forza terrestre credibile mentre il resto dello strumento militare americano veniva mobilitato.
Afghanistan e Iraq
Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, reparti dell'82nd Airborne sono stati ripetutamente impiegati nelle operazioni americane in Afghanistan e Iraq.
Anche in questi conflitti la divisione ha alternato le tradizionali capacità aviotrasportate a missioni di fanteria, sicurezza, controinsurrezione e risposta rapida.
La storia della divisione entrava così nel XXI secolo senza perdere la caratteristica nata ufficialmente il 15 agosto 1942.
Perché il 15 agosto 1942 è una data importante nella storia militare
La nascita dell'82nd Airborne non rappresentò semplicemente il cambio di nome di una divisione.
Fu parte di una vera rivoluzione concettuale.
Per secoli gli eserciti avevano cercato di aggirare il nemico muovendo uomini e cavalli sui fianchi.
Con l'avvento delle forze aviotrasportate diventava possibile superare fisicamente il fronte.
Ponti, aeroporti, incroci e centri di comunicazione potevano essere attaccati contemporaneamente davanti e dietro le linee nemiche.
Il paracadutista diventava così una delle espressioni più radicali della guerra di manovra:
un soldato leggero, con munizioni e rifornimenti limitati, chiamato a combattere spesso circondato fino all'arrivo delle forze principali.
La Sicilia dimostrò quanto fosse difficile.
La Normandia dimostrò quanto potesse essere decisivo.
Market Garden ne mostrò contemporaneamente possibilità e limiti.
Le Ardenne dimostrarono invece che le divisioni aviotrasportate erano diventate anche fanteria d'élite, capace di essere utilizzata rapidamente nei punti più critici del fronte.
Dagli “All Americans” del 1917 ai paracadutisti del 1942
Ed è forse questo l'aspetto più affascinante della storia dell'82ª.
La divisione non nacque paracadutista. Quando i suoi uomini partirono per combattere in Francia nel 1918 era ancora una grande unità di fanteria, in un'epoca in cui il concetto moderno di divisione aviotrasportata era ancora lontano dal prendere forma. Al termine della Prima guerra mondiale venne smobilitata, per poi essere ricostituita nella riserva e, con l'ingresso degli Stati Uniti nella Seconda guerra mondiale, richiamata nuovamente in servizio attivo. Fu soltanto allora, nell'estate del 1942, che l'82ª affrontò la trasformazione destinata a cambiarne per sempre identità e ruolo: da divisione di fanteria a grande unità aviotrasportata dell'Esercito statunitense.
Il 15 agosto 1942 l'82nd Infantry Division diventò l'82nd Airborne Division.
Da quel momento il suo nome sarebbe stato legato ad alcuni dei luoghi più famosi della storia dei paracadutisti:
- Sicilia.
- Salerno.
- Sainte-Mère-Église.
- La Fière.
- Nijmegen.
- Ardenne.
- Germania.
E, nei decenni successivi: Repubblica Dominicana, Grenada, Panama, Golfo Persico, Afghanistan e Iraq.
Una storia iniziata nel 1917 come normale divisione di fanteria e trasformata, quel 15 agosto di 84 anni fa, in una delle unità aviotrasportate più celebri del mondo.
All American. All the Way.
Fonti
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U.S. Army – 82nd Airborne Division Press Kit
Storia ufficiale dell’82ª: origini nel 1917, soprannome “All American”, riattivazione nel 1942 e trasformazione del 15 agosto 1942 nella prima divisione aviotrasportata dell’U.S. Army.
https://api.army.mil/e2/c/downloads/2022/02/04/29ae4116/82nd-airborne-division-press-kit-cao-3feb22.pdf -
U.S. Army – The First U.S. Army Airborne Operation
Approfondimento sulla nascita delle forze aviotrasportate statunitensi, sulla trasformazione dell’82nd Infantry Division e sull’attivazione della 101st Airborne nell’agosto 1942.
https://www.army.mil/article/3852/the_first_u_s_army_airborne_operation -
U.S. Army Center of Military History – 82nd Airborne Division Museum
Storia della divisione dal 1917 a oggi, comprese la Seconda guerra mondiale, l’occupazione di Berlino e la nascita del museo voluto dal generale James M. Gavin.
https://history.army.mil/Army-Museum-Enterprise/Find-an-Army-Museum/82nd-Airborne-Division-Museum/ -
U.S. Army Center of Military History – Omar N. Bradley
Biografia ufficiale del generale Bradley, comandante dell’82nd Infantry Division dopo la sua riattivazione durante la Seconda guerra mondiale.
https://history.army.mil/Research/Reference-Topics/5-Star/Gen-Omar-N-Bradley/ -
U.S. Army Center of Military History – 82d Signal Battalion, Lineage and Honors
Documentazione ufficiale sulla ricostituzione nelle Organized Reserves e sulla riorganizzazione del 15 agosto 1942 all’interno dell’82nd Airborne Division.
https://history.army.mil/Portals/143/LineageAndHonorsDocuments/Signal/82d%20Signal%20Battalion.pdf -
U.S. Army Center of Military History – World War II, European-African-Middle Eastern Theater
Ricostruzione ufficiale delle campagne della Seconda guerra mondiale, compresa l’Operazione Husky in Sicilia e l’impiego dell’82nd Airborne dietro le linee dello sbarco.
https://history.army.mil/Research/Reference-Topics/Army-Campaigns/Brief-Summaries/World-War-II/World-War-II-European-African-Middle-Eastern-Theater/ -
U.S. Army Center of Military History – CG-4A Glider Exhibit
Approfondimento ufficiale sul ruolo degli alianti nelle divisioni aviotrasportate americane durante le operazioni in Normandia e Olanda.
https://history.army.mil/Army-Museum-Enterprise/Army-Artifacts/CG-4A-Glider-Exhibit/ -
U.S. Army Center of Military History – M2 Parachutist’s Helmet, Operation Market Garden
Fonte ufficiale relativa all’impiego dell’82nd Airborne a Nijmegen durante Market Garden nel settembre 1944.
https://history.army.mil/Army-Museum-Enterprise/Army-Artifacts/M2-Parachute-Helmet/ -
U.S. Army Medical Department – Ardennes Campaign
Documentazione storica ufficiale sull’impiego dell’82nd Airborne sul fianco settentrionale del saliente tedesco durante la Battaglia delle Ardenne, mentre la 101st difendeva Bastogne.
https://achh.army.mil/history/book-ameddardennes-etoardennes/ -
U.S. Army Center of Military History – Airborne and Special Operations Museum
Fonte sulla storia delle forze aviotrasportate e delle operazioni dell’82nd Airborne nel dopoguerra, compresi Repubblica Dominicana e Vietnam.
https://history.army.mil/Army-Museum-Enterprise/Find-an-Army-Museum/Airborne-and-Special-Operations-Museum/ -
U.S. Army Center of Military History – Operation Just Cause Interviews
Documentazione ufficiale relativa all’impiego dell’82nd Airborne Division a Panama nel dicembre 1989.
https://history.army.mil/Research/Series-and-Collections/Oral-History-Collections/JTF-South-Interviews/ -
U.S. Army Center of Military History – Grenada Beret / Operation Urgent Fury
Testimonianza museale ufficiale dell’impiego dell’82nd Airborne durante l’invasione di Grenada del 1983.
https://history.army.mil/Army-Museum-Enterprise/Find-an-Army-Museum/US-Army-Womens-Museum/Gallery/Be-All-You-Can-Be/ -
U.S. Army – 82nd Airborne Division
Pagina istituzionale della divisione e delle sue attuali attività operative e addestrative.
https://www.army.mil/82ndairborne -
U.S. Army – 82nd Airborne Division participates in Swift Response 25
Fonte recente che conferma come l’82ª mantenga ancora oggi una reale capacità paracadutista: nel 2025 circa 600 paracadutisti della divisione hanno partecipato a un’operazione aviotrasportata di Joint Forcible Entry.
https://www.army.mil/article/285259/82nd_airborne_division_participates_in_swift_response_25
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