14 luglio 2009 – 14 luglio 2025: nel ricordo del Paracadutista Alessandro Di Lisio - brigatafolgore.net
Oggi, 14 luglio 2025, ricordiamo con profondo rispetto il 1º Caporal Maggiore Alessandro Di Lisio, Paracadutista della XXII Compagnia Guastatori “Angeli Neri” dell’8º Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore”, caduto sedici anni fa durante la missione ISAF in Afghanistan.
Nato a Campobasso il 15 maggio 1984, Alessandro si arruolò nell’Esercito Italiano spinto da un forte senso del dovere e dall’amore per la Patria. Dopo aver partecipato a diverse missioni internazionali, il 14 luglio 2009 perse la vita a soli 25 anni, mentre prestava servizio come mitragliere di bordo (o nel gergo militaresco “rallista”) su un veicolo Lince, a circa 50 km a nord-est di Farah, nei pressi di Ganjabad.
Durante un pattugliamento, individuò un tratto di terreno smosso e intuì il pericolo, segnalando immediatamente l’anomalia alla colonna di mezzi. Ma non ci fu il tempo di reagire: l’esplosione di un ordigno IED sprigionò un’onda d’urto devastante che non lasciò scampo al giovane paracadutista, il quale si spense poco dopo all’ospedale militare di Farah.
Il 17 luglio 2009 Campobasso rese omaggio al suo valoroso figlio con un funerale solenne nella Cattedrale della città, stringendosi attorno alla famiglia e ai commilitoni in un silenzio carico di dolore e rispetto.
Il 14 luglio 2019, in occasione del decimo anniversario della sua morte, Campobasso ha dedicato un giardino e un monumento ad Alessandro Di Lisio.
L’opera è composta da una parte di cingolo di un carro Leopard, dalla ricostruzione di un paracadute e da una targa con la seguente iscrizione:
“Ai tanti che sono stati qui.
A quelli che hanno dato molto.
Ad Alessandro Di Lisio che ha dato tutto”.
Ganjabad 14 luglio 2009
Alessandro Di Lisio, promosso promosso post mortem al grado di Caporal Maggiore Scelto, è e resterà per sempre un esempio di coraggio e dedizione. Il suo nome è scolpito nella memoria della Folgore, dell’Esercito Italiano e di tutti coloro che credono nei valori di servizio, sacrificio e amore per la Patria. Oggi, a sedici anni da quel tragico giorno, lo ricordiamo con la promessa che il suo sacrificio non sarà mai dimenticato.
Per non dimenticare il sacrificio di chi ha dato tutto per il bene degli altri. Ciao Alessandro.
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