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US Army: primo Black Hawk predisposto per la Guida Autonomia

L’U.S. Army ha ricevuto il primo H-60Mx Black Hawk profondamente modificato per poter volare con o senza pilota ai comandi. Si tratta di un risultato importante per il futuro dell’aviazione militare, perché apre la strada a una nuova generazione di elicotteri più sicuri, intelligenti e versatili.

Questo velivolo, definito autonomous-ready, entrerà ora in una fase di test rigorosi. L’obiettivo è verificare come questa tecnologia possa migliorare le missioni operative e ridurre i rischi per i soldati. Non si tratta di un progetto nato all’improvviso, ma del frutto di oltre dieci anni di ricerca nel campo del volo autonomo.

La tecnologia che cambia il Black Hawk

Alla base di questa innovazione c’è il programma ALIAS della DARPA, sviluppato con la collaborazione di Sikorsky, azienda del gruppo Lockheed Martin. Da questo lavoro è nata la tecnologia MATRIX™, un sofisticato sistema di controllo che funziona come un vero e proprio “cervello digitale” dell’elicottero.

Il sistema può gestire fasi complesse del volo, dal decollo all’atterraggio, permettendo al Black Hawk di operare in modo autonomo oppure sotto la supervisione di un equipaggio remoto da una stazione di controllo a terra. Un elemento centrale è anche il kit ALIAS Optimally Piloted Vehicle, che include un software development kit capace di integrare nuovi sensori e programmi di terze parti.

Un altro cambiamento fondamentale è il passaggio dai tradizionali controlli meccanici a un moderno sistema fly-by-wire elettronico. Questo rende l’elicottero più stabile, più facile da gestire e particolarmente efficace anche in condizioni difficili, come quelle di scarsa visibilità. In questo modo si riduce il carico di lavoro del pilota, che può concentrarsi di più sulla missione.

US Army: primo Black Hawk predisposto per la Guida Autonomia

I test e la visione per il futuro

Nei prossimi mesi, i piloti collaudatori e gli ingegneri dell’esercito metteranno alla prova il nuovo Black Hawk in diversi scenari. Verrà analizzata la capacità di essere controllato da terra, di affrontare missioni complesse in autonomia e di aumentare la sicurezza operativa.

Questo elicottero rappresenta anche il primo banco di prova del programma SAFE (Strategic Autonomy Flight Enabler), che punta a creare un kit autonomo universale e scalabile da installare su centinaia di Black Hawk e, in futuro, su altri velivoli militari.

Il progetto coinvolge anche lo Stato del Texas e il Texas A&M University System’s Bush Combat Development Complex, dove alcuni UH-60L modificati saranno usati per valutare il contributo dell’autonomia in missioni civili, come la lotta agli incendi boschivi. Per l’esercito americano, questa consegna non è soltanto un progresso tecnologico, ma un vero passo verso un futuro in cui uomo e macchina collaboreranno in modo sempre più stretto per garantire il successo delle missioni.

Fonte: https://www.army.mil/article/291237/us_army_soars_into_future_with_delivery_of_first_autonomous_ready_black_hawk

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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