Nazionali

Susa, vandalizzato il monumento ai paracadutisti: danneggiata la teca con la sabbia di El Alamein

Il Tricolore è stato rimosso dal pennone e l’area imbrattata. Sulla strada è comparsa la scritta «colonialisti assassini».

Il materiale di redazione sull’atto vandalico contro il monumento ai paracadutisti a Susa.
Il materiale di redazione sull’atto vandalico contro il monumento ai paracadutisti a Susa.
Il materiale di redazione sull’atto vandalico contro il monumento ai paracadutisti a Susa.
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Susa, vandalizzato il monumento ai paracadutisti: danneggiata la teca con la sabbia di El Alamein
Il materiale di redazione sull’atto vandalico contro il monumento ai paracadutisti a Susa.
Condoralex Condoralex 25 settembre 2026 3 min di lettura 1 Scarica PDF

A Susa vandalizzato il monumento ai Paracadutisti: divelta la bandiera, infranta la teca con la sabbia di El Alamein e imbrattata l’area con scritte. Condanna unanime e indagini in corso per identificare gli autori.

A Susa, in Piemonte, è stato vandalizzato il monumento “Ai Paracadutisti d’Italia”, dedicato ai caduti in guerra, nelle missioni di pace e sui campi di lancio. L’episodio è stato reso pubblico il 24 settembre 2026.

La bandiera italiana è stata staccata dal pennone e lasciata a terra, aggrovigliata ad alcuni cavi. È stata inoltre infranta la teca contenente sabbia di El Alamein, collocata alla base del memoriale.

Una sostanza liquida giallo-verde è stata sparsa sul prato, sulla pavimentazione e sul basamento. Sulla strada antistante è comparsa in vernice rossa la scritta «colonialisti assassini».

La scritta davanti al memoriale

Le due “s” della scritta sono state tracciate con una grafia che richiama la doppia runa usata dalle Schutzstaffel (SS), organizzazione paramilitare del partito nazista. Il riferimento grafico non chiarisce, da solo, identità o motivazioni degli autori.

Non risultano rivendicazioni dell’azione. La fonte non indica inoltre se nell’area siano presenti telecamere che possano avere ripreso quanto accaduto.

Il monumento è una struttura in pietra legata all’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia. L’iscrizione lo dedica ai paracadutisti italiani caduti in diversi contesti di servizio.

Il danneggiamento ha riguardato quindi più elementi del sito: il Tricolore, la teca, il basamento e l’area circostante. La vernice è stata tracciata sulla sede stradale davanti al memoriale.

La condanna delle associazioni d’arma

L’episodio è stato condannato dalle autorità locali, dalla cittadinanza e dalle associazioni d’arma del territorio, secondo quanto riportato nel materiale di redazione. Non sono stati indicati sospettati.

Emiliano Leccese, presidente della Federazione di Torino dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, ha definito l’accaduto uno sfregio alla memoria e ai valori trasmessi dalle generazioni precedenti.

«Non possiamo permetterci di rimanere indifferenti: ogni sfregio alla memoria rappresenta uno sfregio alla nostra identità, alla nostra storia e ai valori che ci sono stati trasmessi da chi ci ha preceduti», ha dichiarato Leccese.

Anche Enrico Panaro, che ha reso pubblico l’episodio, ha condannato il gesto. Ha sostenuto che il danneggiamento abbia colpito un luogo dedicato alla memoria dei militari caduti.

Panaro ha inoltre affermato che le scritte non possono cancellare la storia della Folgore né il ricordo degli uomini e delle donne delle Forze Armate. Si tratta di una valutazione espressa dallo stesso amministratore.

La disponibilità per il ripristino

Panaro ha dichiarato di essere disponibile a contribuire alla pulizia e al ripristino del monumento. In qualità di amministratore comunale, ha aggiunto che si adopererà perché l’intervento avvenga rapidamente.

«La memoria dei nostri Caduti non si cancella con un pennarello», ha detto. Ha poi definito il rispetto per chi ha sacrificato la vita per il Paese un dovere, non una questione ideologica.

La fonte riferisce che sul caso indagano le forze dell’ordine, senza fornire dettagli sugli accertamenti. Al momento non è stata attribuita la responsabilità dell’azione ad alcun gruppo o individuo.

Restano dunque da chiarire l’identità degli autori e le circostanze del danneggiamento. Gli elementi accertati riguardano le condizioni del monumento, della bandiera, della teca e dell’area antistante.

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Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore dei siti web BRIGATAFOLGORE.NET e DIFESANEWS.COM. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario A.N.P.D'I. Sezione di Siena.

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