Internazionali

Seaglider: I Marines Volano sul Filo dell'Acqua

REGENT Craft sviluppa un seaglider elettrico, veicolo WIG che galleggia, accelera su hydrofoils e vola a pochi metri dal mare oltre 160 nodi. Nelle simulazioni i Marines impiegano il mezzo per schierare un Combat Rubber Raiding Craft dal portellone laterale. La piattaforma non richiede piste e viene proposta per le EABO dei Marine Littoral Regiments nell'Indo-Pacifico.

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Seaglider: I Marines Volano sul Filo dell'Acqua
Seaglider: I Marines Volano sul Filo dell'Acqua
Redazione Redazione 3 min di lettura 0 Scarica PDF

REGENT Craft sviluppa un seaglider elettrico, veicolo WIG che galleggia, accelera su hydrofoils e vola a pochi metri dal mare oltre 160 nodi. Nelle simulazioni i Marines impiegano il mezzo per schierare un Combat Rubber Raiding Craft dal portellone laterale. La piattaforma non richiede piste e viene proposta per le EABO dei Marine Littoral Regiments nell'Indo-Pacifico.

Il mezzo che fende la superficie del mare è un "seaglider" 100% elettrico sviluppato da REGENT Craft, un veicolo a effetto suolo (Wing-in-Ground Effect - WIG) progettato per colmare il divario operativo tra gli aerei da trasporto tattico e le imbarcazioni d'assalto veloci.
La piattaforma opera attraverso tre distinte fasi dinamiche:
  1. Galleggiamento: Alla banchina o in stazionamento si comporta come un'imbarcazione tradizionale con scafo galleggiante.
  2. Decollo su aliscafi (Hydrofoils): Durante l'accelerazione si solleva su hydrofoils ad alta efficienza per fendendo le onde nelle fasi di navigazione costiera ad alta velocità.
  3. Volo ad effetto suolo: Una volta raggiunta la velocità di sostentamento, si stacca dall'acqua e vola a pochissimi metri dalla superficie del mare all'interno dell'effetto suolo, raggiungendo velocità superiori ai 160 nodi.
Come dimostrato dalle simulazioni operative — in cui i Marines schierano un Combat Rubber Raiding Craft (CRRC) direttamente dal portellone di carico laterale — il seaglider funziona come un vettore di inserimento ed estrazione rapida. Non richiede alcuna infrastruttura aeroportuale, piste di decollo o strutture portuali complesse. Unisce la reattività e la velocità dell'aviazione a ala fissa con l'accessibilità diretta di un mezzo d'assalto navale, consentendo a piccoli team operativi di inserirsi in acque contese con equipaggiamento da combattimento organico.
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La risposta alla "Tirannia della Distanza" nelle EABO

Per i Marine Littoral Regiments (MLR) impegnati nell'esecuzione delle dottrine Expeditionary Advanced Base Operations (EABO), questa piattaforma offre una risposta concreta alla cosiddetta "tyranny of distance" nel teatro dell'Indo-Pacifico.Le caratteristiche chiave per la sopravvivenza sul campo di battaglia moderno includono:
  • Traccia radar ridotta: Volare a poche decine di piedi dalla superficie del mare permette al seaglider di rimanere al di sotto dell'orizzonte di scoperta dei radar di ricerca navale e terrestre convenzionali
  • Firma acustica e termica minima: La propulsione elettrica distribuita (Distributed Electric Propulsion) riduce drasticamente le emissioni sonore e le tracce infrarosse rispetto ai convertiplani convenzionali (come il V-22 Osprey) o ai mezzi da sbarco diesel.
  • Sopravvivenza in ambienti A2/AD: In zone litoranee ad alta intensità di minaccia, dove plotoni dispersi devono controllare snodi marittimi strategici, i seaglider possono volare sotto la copertura radar nemica per:
    • Ruotare distaccamenti di ricognizione (RECON).
    • Trasportare munizionamento pesante e ricariche per sistemi missilistici antinave (Naval Strike Missile).
    • Eseguire evacuazioni mediche ad alta velocità (CASEVAC) tra atolli e basi austere.
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Prospettive per le operazioni all'interno della WEZ

Indipendente dalle piste di volo, ad alta velocità e con una firma minima, il seaglider elettrico si candida a diventare un elemento chiave per garantire la mobilità tattica e la letalità delle forze da sbarco all'interno della Weapons Engagement Zone (WEZ) di un potenziale avversario.

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