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Reclutamento USA: un buon inizio per il 2026 fiscale

Secondo il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (Pentagono), la campagna di arruolamento per l’anno fiscale 2026 (che negli USA è iniziato a ottobre 2025) è partita bene. L’amministrazione parla di un avvio “forte e promettente” perché, nei primi mesi, è già stato raggiunto quasi il 40% dell’obiettivo previsto per il Delayed Entry Program (DEP).

Che cos’è il DEP? In parole semplici, è una sorta di “lista di ingresso”: molti ragazzi e ragazze firmano l’impegno ad arruolarsi e poi entrano in servizio dopo un certo periodo. Avere molte persone già “prenotate” nei primi mesi dell’anno è considerato un segnale positivo, perché riduce il rischio che i potenziali candidati cambino idea o scelgano altro.

Il Pentagono sostiene anche che, dopo anni di difficoltà, l’arruolamento stia vivendo un periodo migliore: dal novembre 2024 in poi, afferma, la percentuale di obiettivi raggiunti o superati sarebbe la più alta da oltre dieci anni.

Reclutamento USA: un buon inizio per il 2026 fiscale
Reclutamento USA: un buon inizio per il 2026 fiscale

I risultati del 2025 fiscale: quasi tutti sopra gli obiettivi

Il comunicato citato nell’articolo riassume i risultati del 2025 fiscale, presentandoli come una “ripresa” rispetto alle fatiche degli anni precedenti. In media, le principali forze armate avrebbero raggiunto circa il 103% degli obiettivi.

Ecco i dati riportati:

  • Esercito (Army): obiettivo 61.000 – arruolati 62.050 (101,72%)
  • Marina (Navy): obiettivo 40.600 – arruolati 44.096 (108,61%)
  • Aeronautica (Air Force): obiettivo 30.100 – arruolati 30.166 (100,22%)
  • Space Force: obiettivo 796 – arruolati 819 (102,89%)
  • Marines (Marine Corps): obiettivo 26.600 – arruolati 26.600 (100%)

Il quadro, quindi, è positivo per le forze in servizio attivo. Tuttavia c’è un dettaglio importante: non tutte le riserve hanno ottenuto gli stessi risultati. In particolare, la Army Reserve (la riserva dell’Esercito) avrebbe raggiunto solo il 75% dell’obiettivo.

Reclutamento USA: un buon inizio per il 2026 fiscale
Reclutamento USA: un buon inizio per il 2026 fiscale

Cosa avrebbe aiutato l’arruolamento

Il Pentagono attribuisce questi risultati soprattutto a due interventi pratici:

  1. Visite e controlli medici più rapidi
    È stato avviato un programma pilota che velocizza l’accesso e la verifica delle informazioni mediche, riducendo i tempi di attesa tra la domanda iniziale e l’appuntamento nei centri di selezione (i MEPS). L’idea è che meno attese significano meno rinunce.
  2. Corsi per chi è “quasi idoneo”
    Sono stati organizzati corsi per aiutare i candidati a migliorare preparazione scolastica, risultati ai test e forma fisica, così da raggiungere gli standard minimi.

Una nota critica: il tema dei test

L’articolo ricorda anche un punto meno “positivo”: un rapporto dell’Ispettorato del Dipartimento della Difesa avrebbe evidenziato che Esercito e Marina hanno conteggiato in modo non preciso alcuni risultati, perché hanno considerato i punteggi ottenuti dopo i corsi preparatori invece di quelli iniziali. Tradotto: il miglioramento c’è, ma bisogna essere chiari su come si misurano i dati, altrimenti il confronto rischia di essere falsato.

Il 2026 fiscale: obiettivi più alti e sfide ancora aperte

Il contesto del 2026 fiscale non riguarda solo “arruolare bene”, ma anche aumentare il numero totale di militari. L’articolo spiega che la NDAA 2026 (la legge che stabilisce budget e linee guida della difesa) appena firmata dal presidente Donald Trump aumenta la forza complessiva di circa 26.100 unità.

I numeri indicati sono:

  • Esercito: 454.000 militari (+11.700)
  • Marina: 334.600 (+12.300)
  • Aeronautica: 321.500 (+1.500)
  • Space Force: 10.400 (+600)
  • Marines: nessun aumento, resta a 172.300

Questo significa che i buoni risultati del 2025 non bastano da soli: se gli organici aumentano, bisogna continuare ad arruolare e, allo stesso tempo, compensare chi lascia per fine servizio, cambio carriera o altri motivi.

Reclutamento USA: un buon inizio per il 2026 fiscale
Reclutamento USA: un buon inizio per il 2026 fiscale

In sintesi: cosa guardare nei prossimi mesi

  • Se il “serbatoio” del DEP continuerà a crescere senza perdere candidati lungo la strada
  • Se le riserve, soprattutto la Army Reserve, riusciranno a migliorare
  • Se i dati su test e corsi preparatori verranno comunicati con maggiore trasparenza

Conclusione: il Pentagono descrive un momento favorevole per il reclutamento e i numeri del 2025 fiscale sembrano sostenerlo. Però l’aumento degli organici nel 2026 e alcuni punti critici (soprattutto sulle riserve e sulla misurazione dei risultati) indicano che la partita non è chiusa: i prossimi mesi diranno se si tratta di una ripresa stabile o solo di un rimbalzo temporaneo.

brigatafolgore.net

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.

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