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PISA, 21 novembre 2025 – Presso la Base Addestramento Incursori di Pisa si è svolta la cerimonia di consegna del brevetto ai nuovi incursori paracadutisti del 9° Reggimento d’assalto “Col Moschin”, una delle unità più riservate e strategiche del panorama militare nazionale. Alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, i neo-operatori sono entrati ufficialmente nella ristretta e silenziosa comunità delle Forze Speciali.
Nel suo intervento, il Generale Portolano ha evidenziato la rinnovata centralità degli incursori in un mondo operativo caratterizzato da complessità tecnologica e rapidità decisionale. Ha ricordato che sia sempre l’uomo – con intelligenza, freddezza, etica e resilienza – a fare la differenza nelle missioni più delicate, spesso destinate a rimanere nell’ombra.
Il 9° Reggimento opera sotto il Comando delle Forze Speciali dell’Esercito per quanto riguarda l’inquadramento, mentre l’impiego operativo dipende dal COFS. Con la recente riorganizzazione, il reparto è articolato su tre componenti principali: il Battaglione Incursori, il Battaglione Supporto Operativo e il RAFOS, responsabile della formazione e selezione. Ogni distaccamento operativo integra capacità specialistiche come medici tattici, artificieri, sniper, JTAC e operatori informativi.
L’accesso al 9° Reggimento passa attraverso una selezione considerata tra le più dure d’Europa. La fase iniziale comprende prove di resistenza, apnea, nuoto in uniforme, marce a tempo e salite alla fune. Queste prove sono pensate per individuare solo i candidati più determinati, fisicamente preparati e mentalmente resilienti.
Il tirocinio di selezione mette poi alla prova coraggio e lucidità attraverso attività di ardimento, esercitazioni in acqua, percorsi di guerra e marce con carichi pesanti. I candidati che superano questo primo sbarramento accedono alla fase formativa comune, che include il brevetto di paracadutismo a fune di vincolo e il corso OBOS, dove vengono consolidate competenze come navigazione terrestre, comunicazioni, tecniche di combattimento e medicina tattica di base.
La fase specialistica, cuore dell’intero percorso, dura 52 settimane ed è considerata uno dei programmi di addestramento avanzato più completi nel panorama delle operazioni speciali europee. Qui gli allievi affrontano moduli estremamente impegnativi: sopravvivenza, resistenza agli interrogatori, tecniche esplosive, sanità tattica avanzata, comunicazioni speciali e Procedure Tecnico Tattiche FS.
Segue il Corso Combattimento Avanzato, dedicato al combattimento urbano, al tiro discriminato e alle irruzioni. Le specializzazioni includono mobilità anfibia, paracadutismo in caduta libera, alpinismo estivo e invernale, addestramento sciistico e corsi di lingua inglese.
Al termine di questo processo, che complessivamente supera i 24 mesi, i candidati conseguono il prestigioso brevetto da incursori paracadutisti e vengono assegnati ai distaccamenti operativi del 9° Reggimento “Col Moschin”, entrando a far parte dell’élite assoluta dello strumento militare italiano.
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