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Paracadutisti su Trevignano: solo chi si addestra può migliorare

In queste ore diversi articoli di stampa e commenti sui social hanno ironizzato sull’esibizione aviolancistica dei Paracadutisti del 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti Folgore a Trevignano Romano, in occasione della festa per i 12 anni dalla ricostituzione del Reparto. Alcuni Parà, partiti in elicottero da Bracciano, non hanno centrato l’area designata di ammaraggio sul Lago di Bracciano e sono atterrati in zone diverse del centro abitato.

Articoli come quello firmato da Vincenzo Bisbiglia su Il Fatto Quotidiano e rilanciato con ironia dal Direttore Marco Travaglio sul suo profilo Facebook “invece di centrare il loro bersaglio e finire nel lago – non esattamente una pozzanghera, con i suoi “appena” 9 km di diametro”, insieme ai numerosi commenti che accompagnano i video circolati sui social, da un lato esprimono lo stupore – e anche i sorrisi – di chi ha visto Soldati in mimetica atterrare inaspettatamente nel centro abitato; dall’altro, però, è fondamentale riportare l’episodio nella sua giusta dimensione.

L’attività aviolancistica, specie se militare, è una disciplina estremamente tecnica e complessa, che comporta la gestione di molteplici variabili: condizioni meteorologiche, microclimi locali, turbolenze e altre dinamiche dell’ambiente circostante. Anche minime variazioni del vento possono influire sulla traiettoria di discesa, soprattutto in contesti come quelli di un lago circondato da rilievi.

Solo chi si addestra davvero conosce questi rischi e sa affrontarli. L’esercitazione – che, lo ricordiamo, ha causato solo qualche lieve contusione ai militari coinvolti, subito soccorsi – ha messo in evidenza proprio ciò per cui esistono queste attività: addestrarsi, migliorarsi e correggere ogni margine d’errore per essere pronti a operare in qualsiasi scenario, anche il più imprevedibile.

L’addestramento è la vera forza di ogni reparto militare: è affrontando le difficoltà e gli imprevisti che si cresce e si rafforza l’efficacia operativa. Ogni errore sul campo di addestramento diventa esperienza utile per evitare conseguenze ben più gravi in contesti reali.

Chi ha indossato un paracadute almeno una volta sa quanto coraggio, preparazione e sangue freddo richieda questa disciplina. Non esistono scorciatoie: solo con un continuo esercizio e la disponibilità a mettersi in gioco, anche, purtroppo, a costo di piccoli incidenti, si può mantenere alto il livello di professionalità che ha sempre contraddistinto la Brigata Paracadutisti Folgore.

L’ironia può strappare un sorriso, ma non deve mai farci dimenticare il valore di uomini e donne che, con abnegazione e spirito di sacrificio, ogni giorno si addestrano affrontando rischi per essere pronti a servire il Paese.

La Folgore continuerà ad addestrarsi, ad affrontare ogni sfida e a migliorarsi, perché è questo che la rende una delle eccellenze delle Forze Armate Italiane. Anche a costo di commettere errori durante l’addestramento, consapevole che solo chi si addestra davvero può dare il massimo in operazioni reali.

Il contesto geopolitico internazionale è complesso: l’Iran, l’Ucraina, Gaza ci ricordano che il mondo è tutt’altro che stabile. Sarebbe davvero preoccupante se i nostri militari fossero chiusi nelle caserme come normali impiegati statali, invece di prepararsi ad affrontare ogni possibile scenario. Ma sta accadendo l’esatto contrario: il Sistema Difesa italiano è oggi una pentola in ebollizione, con un’intensa attività addestrativa su tutti i fronti – mare, terra, aria e persino nel dominio cibernetico.

Avanti così. Solo chi non si lancia non sbaglia mai l’atterraggio. O l’ammaraggio.

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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