Si è concluso oggi, dopo tre intense settimane di attività, il primo trial della nuova spira della campagna di sperimentazione concettuale dedicata ai Robotics and Autonomous Systems (RAS), condotta dal Comando Valutazione e Innovazione dell’Esercito (COMVIE) presso il Poligono di Monte Romano.
Un progetto pluriennale che rappresenta uno dei filoni più innovativi dello sviluppo capacitivo della Forza Armata.
La campagna RAS nasce dall’esigenza di analizzare l’impatto delle tecnologie emergenti e dirompenti (EDT) sulle future modalità di condurre le operazioni militari. Avviata nel 2022, la sperimentazione procede attraverso cicli annuali – le cosiddette spire – ognuno dei quali affronta un tema specifico, con l’obiettivo di integrare progressivamente nuove capacità nell’Esercito Italiano.
La spira del 2024 è dedicata al concetto di logistica distribuita, una delle aree più sensibili nei moderni scenari ad alta intensità. Il trial appena concluso costituisce il primo dei due momenti operativi previsti per quest’anno.
Durante il trial, i sistemi robotici sono stati impiegati in diverse “vignette operative“, progettate per simulare un ambiente da combattimento realistico e dinamico.
Grazie al supporto di Modelling & Simulation del Dipartimento Progetti per l’Innovazione del COMVIE, il contesto è stato arricchito da elementi di mixed reality, consentendo di valutare in modo approfondito i vantaggi operativi dei RAS.
Gli obiettivi principali della sperimentazione sono stati:
Un team di osservatori del COMVIE, del Comando Logistico e dello Stato Maggiore dell’Esercito ha monitorato tutte le fasi dell’attività, raccogliendo dati che confluiranno nel report finale.
La campagna ha richiesto un’intensa fase preparatoria che ha visto il coinvolgimento del comparto industriale della difesa, l’inizializzazione dei sistemi e un periodo di addestramento specifico.
A operare sul campo sono stati:
Tra le tecnologie sperimentate figurano:
L’introduzione dei RAS punta a ridurre l’esposizione del personale nei contesti ad alta intensità, mantenendo invariata – e talvolta incrementando – la capacità operativa complessiva.
Al termine delle attività, il Generale di Corpo d’Armata Francesco Olla, Comandante per la Valutazione e Innovazione dell’Esercito, ha evidenziato la centralità di queste iniziative nello sviluppo della Forza Armata:
“L’ammodernamento tecnologico e l’implementazione capacitiva dell’Esercito passano attraverso le campagne di sperimentazione, in cui comparto industriale e Forza Armata si confrontano per individuare le soluzioni più idonee a operare in scenari altamente complessi. Lo strumento militare deve essere flessibile, aderente ai repentini cambiamenti e capace di preservare il proprio personale attraverso tecnologie allo stato dell’arte”.
Verso il secondo trial della spira
Con la conclusione di questo primo ciclo, l’Esercito consolida un percorso strategico che mira a integrare la robotica e i sistemi autonomi nei futuri scenari operativi.
Il secondo trial della spira proseguirà il lavoro avviato, portando l’Italia sempre più vicina a un modello di forza terrestre tecnologicamente avanzata, resiliente e pronta ai conflitti di nuova generazione.
Fonte: https://www.esercito.difesa.it/comunicazione/Pagine/comvie.aspx
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