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L’Esercito Italiano al Motor Bike EXPO 2026: tradizione, innovazione e comunicazione

La partecipazione dell’Esercito Italiano al Motor Bike Expo 2026 ha confermato il ruolo della manifestazione veronese come spazio privilegiato di incontro tra istituzioni, industria e pubblico. Giunta alla 18ª edizione, la rassegna si è affermata come una delle principali vetrine nazionali dedicate alla mobilità su due ruote, capace di coniugare cultura motociclistica, tecnologia e spettacolo in un contesto ad alta visibilità.

Lo stand dell’Esercito, curato dal Comando delle Forze Operative Terrestri, ha offerto un impatto visivo immediato e riconoscibile, proponendo un percorso espositivo incentrato sulla mobilità militare terrestre. Mezzi leggeri ad alta mobilità, motociclette operative e assetti tattici sono stati inseriti in un allestimento capace di richiamare l’ambiente operativo, restituendo al visitatore una percezione concreta delle capacità dello strumento militare. La disposizione dei mezzi e la possibilità di osservarli da vicino hanno contribuito a evidenziare il ruolo centrale della mobilità nei moderni scenari operativi, facendo dello stand uno dei punti di riferimento dell’area espositiva e sintetizzando efficacemente identità istituzionale, funzionalità operativa e apertura verso il pubblico.

Mobilità militare, memoria storica e valore istituzionale

Il valore dell’esposizione si è espresso anche attraverso la partecipazione delle autorità di vertice, a conferma dell’importanza attribuita all’iniziativa nell’ambito delle attività di comunicazione e valorizzazione dello strumento terrestre. In tale contesto si è inserita la presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri, Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario, quale segnale di attenzione verso i contenuti espositivi e il messaggio complessivo trasmesso dallo stand dell’Esercito Italiano.

Stand dell’Esercito Italiano a MBE2026 – Copyright Esercito Italiano.

La visita ha contribuito a sottolineare il significato culturale e professionale dell’allestimento, incentrato sulla mobilità militare quale fattore abilitante delle operazioni, mettendo in relazione l’eredità storica della Motorizzazione Militare con l’evoluzione dottrinale e tecnologica contemporanea. La presenza di motociclette storiche, affiancate a piattaforme moderne e soluzioni di ultima generazione, ha offerto una chiave di lettura coerente dell’evoluzione delle capacità operative terrestri, evidenziando la continuità tra esperienza maturata nel tempo e innovazione.

In questo quadro, la partecipazione del vertice delle Forze Operative Terrestri ha rafforzato il valore istituzionale dell’evento, confermandone la rilevanza non solo come vetrina espositiva, ma come momento di sintesi tra identità, cultura militare e comunicazione, capace di dialogare con il pubblico e di rappresentare in modo credibile il ruolo dell’Esercito Italiano all’interno di un contesto ad alta visibilità come il Motor Bike EXPO 2026.

Sport, eccellenza e comunicazione istituzionale

Il dialogo tra Esercito e società civile ha trovato un’ulteriore e significativa espressione anche attraverso il mondo dello sport, ambito in cui valori come disciplina, preparazione e determinazione assumono una dimensione universale. In questo contesto si colloca la presenza del pilota Elia Bartolini, recentemente entrato a far parte del Gruppo Sportivo dell’Esercito e attivo nel panorama motociclistico nazionale e internazionale. Bartolini partecipa al Campionato Mondiale Superbike, categoria Sport Bike, in sella a una motocicletta recante la serigrafia dell’Esercito Italiano.

Il pilota Elia Bartolini in sella alla sua moto – Copyright Esercito Italiano.

La partecipazione di Bartolini al Campionato Mondiale Superbike, categoria Sport Bike, con una motocicletta recante la serigrafia dell’Esercito Italiano, rappresenta un efficace strumento di comunicazione istituzionale attraverso lo sport, capace di trasmettere l’immagine di un’Istituzione moderna, dinamica e orientata all’eccellenza. Lo sport di alto livello diventa così un linguaggio condiviso, in grado di avvicinare il pubblico ai valori fondanti delle Forze Armate senza ricorrere a mediazioni formali.

Accanto alla dimensione sportiva, lo stand ha continuato a offrire esperienze immersive e contenuti di elevato interesse, come le attività curate dal 5° reggimento AVES “Rigel”, che ha consentito ai visitatori di sperimentare il pilotaggio dell’elicottero d’attacco Mangusta tramite un simulatore dedicato. L’azione degli speaker e dei tecnici di Radio Esercito ha infine contribuito a rafforzare il dialogo con il pubblico, completando un modello di presenza basato su coinvolgimento, credibilità e apertura, nel quale sport, tecnologia e comunicazione concorrono a raccontare il ruolo dell’Esercito Italiano nella società contemporanea.

Fonte: https://www.esercito.difesa.it/comunicazione/esercito-italiano-al-motor-bike-expo26/128533.html

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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