Berlino, 17 dicembre 2025 – La Germania ha ufficialmente aperto a Berlino il suo primo “Gemeinsames Drohnenabwehrzentrum” (GDAZ), un centro congiunto di difesa contro i droni che rappresenta un passo significativo nella risposta alle crescenti minacce legate all’uso di veicoli aerei senza pilota nel contesto della sicurezza interna e della guerra ibrida.
Il nuovo GDAZ, situato presso la Direzione della Polizia Federale (Bundespolizei) sullo Schöneberger Ufer, riunisce per la prima volta sotto un unico tetto:
Il ministro dell’Interno tedesco, Alexander Dobrindt (CSU), ha dichiarato che il numero di droni sospetti rilevati nel cielo tedesco è aumentato in modo significativo negli ultimi mesi, con sorvoli frequenti su infrastrutture sensibili come aeroporti, basi militari, impianti energetici e strutture civili. Secondo il governo, “in molti casi riteniamo che questi droni siano controllati da potenze ostili”, facendo riferimento in modo indiretto a possibili collegamenti con la Russia e altre minacce ibride.
Il cancelliere Friedrich Merz ha definito questi eventi come parte di tattiche di guerra ibrida, volte a destabilizzare e mettere sotto pressione la sicurezza europea.
Prima dell’istituzione del GDAZ, la difesa contro i droni in Germania era distribuita tra diverse autorità — dalla polizia locale alla Bundeswehr — con scarsa condivisione di informazioni e competenze. Il nuovo centro intende:
Come spiegano fonti tedesche, la struttura fisica del centro include una sala operativa centrale dove gli specialisti di diverse agenzie lavorano fianco a fianco per analizzare dati da radar, sensori e sorveglianza e definire strategie operative comuni.
La creazione del GDAZ si inserisce in un più ampio progetto di rafforzamento della difesa aerea civile. Quest’anno il Parlamento tedesco ha esteso i poteri della polizia per abbattere droni qualora necessario, e sono in corso riforme normative per consentire anche alla Bundeswehr di intervenire in casi di droni armati o gravi minacce.
Inoltre, è stata annunciata la nascita di una unità speciale di difesa contro i droni sotto la Bundespolizei con circa 130 agenti dedicati, incaricata di sorvegliare e contrastare le incursioni aeree non autorizzate.
Non mancano critiche e interrogativi:
Tuttavia, l’istituzione del GDAZ è vista dalla maggior parte degli analisti come un passo fondamentale per colmare lacune di coordinamento e per rispondere in modo più efficace a un fenomeno che, secondo rapporti recenti, ha visto centinaia di sorvoli sospetti nel 2025.
La Germania sta portando avanti una strategia proattiva di difesa contro i droni, inserita nel più ampio contesto di contrasto alle minacce ibride moderne. Con il nuovo Centro Nazionale di Difesa contro i Droni (GDAZ), Berlino intende migliorare la cooperazione inter-agenzie, potenziare la risposta alle incursioni non autorizzate e rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche. Resta da vedere come le nuove capacità operative e normative influenzeranno la sicurezza aerea nei prossimi anni, in un panorama in rapida evoluzione.
Fonte: https://www.bmi.bund.de/SharedDocs/pressemitteilungen/EN/2025/12/gdaz-dez.html
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