StreamCaster NEXUS: la Radio Individuale per dati classificati - brigatafolgore.net
La vera rivoluzione del campo di battaglia oggi non è solo l’arma che il soldato porta in mano, ma il dato che porta sul petto. Con il sistema StreamCaster NEXUS, Silvus Technologies introduce una nuova frontiera: rendere disponibili dati sensibili e classificati direttamente alle unità tattiche sul terreno, a livello di squadra e di singolo operatore. Una capacità che, ad oggi, manca ancora alla maggior parte degli eserciti del mondo, dove l’informazione digitale spesso si ferma a livello di comando o, nel migliore dei casi, ai veicoli.
Presentato da Silvus (ora parte dell’ecosistema Motorola Solutions), StreamCaster NEXUS nasce come hub di comunicazione montato sul petto del soldato, pensato per fornire connettività mission-critical in movimento, anche in scenari caratterizzati da forte interferenza elettronica o assenza totale di infrastrutture tradizionali.
Molte forze armate hanno investito negli ultimi anni in reti sicure, data center, capacità C4ISR avanzate e sistemi di comando digitali. Tuttavia, il “ultimo miglio digitale” – la capacità di portare in tempo reale dati classificati fino al soldato che manovra sul terreno – è ancora il punto debole.
Spesso:
Il risultato è un paradosso: sistemi di comando sofisticati a livello strategico e operativo, ma un combattente sul terreno che, in molte forze armate, resta dipendente da comunicazioni analogiche o reti limitate, con dati ridotti al minimo per vincoli di banda, sicurezza o affidabilità.
StreamCaster NEXUS ribalta questo paradigma trasformando ogni operatore in un vero nodo di rete. Il sistema integra:
La filosofia è chiara: portare sul petto del soldato una “stazione dati” completa, senza appesantirlo e mantenendo l’operatività anche in condizioni estreme.
Il salto qualitativo non è solo nella quantità di dati, ma nella qualità e sensibilità delle informazioni che possono essere distribuite in sicurezza a livello tattico.
Grazie alla combinazione di:
StreamCaster NEXUS crea un hub sicuro e mobile in cui flussi di dati anche sensibili – mappe operative aggiornate, sitrep, feed video da UAV, dati di targeting, allarmi di minaccia – possono essere spinti fino alla squadra sul terreno.
NEXUS sfrutta inoltre l’Android Team Awareness Kit (ATAK) per fornire:
Per molti eserciti, che ancora oggi faticano a condividere sistematicamente anche solo posizioni amiche in tempo reale a livello squadra, questo rappresenta un vero cambio di paradigma.
Uno dei punti di forza di StreamCaster NEXUS è la capacità di mantenere la connettività anche in ambienti contestati, dove jamming, interferenze e distruzione delle infrastrutture sono la norma, non l’eccezione.
La rete MANET Silvus:
In pratica, ogni soldato diventa sia utente sia ripetitore della rete, contribuendo alla robustezza complessiva dello schema di comunicazione.
StreamCaster NEXUS non è semplicemente un nuovo dispositivo radio: è un concetto operativo che porta il cuore della rete – e quindi del dato classificato – dal livello comando al livello squadra e soldato.
In un contesto in cui la superiorità informativa vale quanto, se non più, della superiorità di fuoco, la capacità di mettere informazioni critiche direttamente sul petto del combattente rappresenta la nuova frontiera. Una frontiera che, oggi, solo pochi eserciti iniziano a esplorare concretamente, mentre la maggior parte resta ancora ferma a un modello in cui i dati restano confinati troppo in alto rispetto a chi, sul terreno, deve decidere in pochi secondi.
Silvus StreamCaster NEXUS: la nuova frontiera per portare i dati classificati fino al singolo soldatoLa vera rivoluzione del campo di battaglia oggi non è solo l’arma che il soldato porta in mano, ma il dato che porta sul petto. Con il sistema StreamCaster NEXUS, Silvus Technologies introduce una nuova frontiera: rendere disponibili dati sensibili e classificati direttamente alle unità tattiche sul terreno, a livello di squadra e di singolo fante. Una capacità che, ad oggi, manca ancora alla maggior parte degli eserciti del mondo, dove l’informazione digitale spesso si ferma a livello di comando o, nel migliore dei casi, ai veicoli.Presentato da Silvus (ora parte dell’ecosistema Motorola Solutions), StreamCaster NEXUS nasce come hub di comunicazione montato sul petto del soldato, pensato per fornire connettività mission-critical in movimento, anche in scenari caratterizzati da forte interferenza elettronica o assenza totale di infrastrutture tradizionali.
Molte forze armate hanno investito negli ultimi anni in reti sicure, data center, capacità C4ISR avanzate e sistemi di comando digitali. Tuttavia, il “ultimo miglio digitale” – la capacità di portare in tempo reale dati classificati fino al soldato che manovra sul terreno – è ancora il punto debole.Spesso:
le informazioni di intelligence rimangono nei command post o nelle sale operative;
i flussi video da droni e sensori vengono visti solo a livello superiore;
le unità di manovra ricevono ordini sintetici via radio voce, non pacchetti dati completi, mappe aggiornate e feed in tempo reale.
Il risultato è un paradosso: sistemi di comando sofisticati a livello strategico e operativo, ma un combattente sul terreno che, in molte forze armate, resta dipendente da comunicazioni analogiche o reti limitate, con dati ridotti al minimo per vincoli di banda, sicurezza o affidabilità.
StreamCaster NEXUS ribalta questo paradigma trasformando ogni operatore in un vero nodo di rete. Il sistema integra:
Radio mobile ad hoc Silvus SM5200 (MANET)
fino a 2 watt di potenza in trasmissione;
data rate superiori a 100 Mbps, sufficienti per video HD, dati complessi e aggiornamenti continui di mappa;
compatibilità con radio Silvus esistenti, per creare mesh dinamiche tra veicoli, droni, sensori e squadre a piedi.
Integrazione con smartphone rugged (Samsung S23 / S23 TE)
Il telefono diventa l’interfaccia utente: mappe, video, messaggi dati, chat tattiche e applicazioni specifiche (come ATAK) sono visualizzate direttamente sul dispositivo in uso al soldato.
Montaggio da petto con Juggernaut Case
Il NEXUS è fissato al giubbetto tattico tramite un chest mount progettato per evitare ingombri e grovigli di cavi, garantendo al tempo stesso stabilità, accessibilità e ergonomia per operazioni prolungate.
La filosofia è chiara: portare sul petto del soldato una “stazione dati” completa, senza appesantirlo e mantenendo l’operatività anche in condizioni estreme.
Il salto qualitativo non è solo nella quantità di dati, ma nella qualità e sensibilità delle informazioni che possono essere distribuite in sicurezza a livello tattico.Grazie alla combinazione di:
rete mobile ad hoc (MANET) resistente a perdita di nodi e ostacoli;
comunicazioni sicure progettate per operare anche sotto attacco elettronico;
interfacce Ethernet e USB per collegare sensori, terminali e dispositivi aggiuntivi,
StreamCaster NEXUS crea un hub sicuro e mobile in cui flussi di dati anche sensibili – mappe operative aggiornate, sitrep, feed video da UAV, dati di targeting, allarmi di minaccia – possono essere spinti fino alla squadra sul terreno.NEXUS sfrutta inoltre l’Android Team Awareness Kit (ATAK) per fornire:
localizzazione in tempo reale di unità amiche e di interesse;
aggiornamenti di missione dinamici;
sovrapposizione di livelli informativi (minacce, corridoi sicuri, no-go area) direttamente sulla mappa digitale.
Per molti eserciti, che ancora oggi faticano a condividere sistematicamente anche solo posizioni amiche in tempo reale a livello squadra, questo rappresenta un vero cambio di paradigma.
Uno dei punti di forza di StreamCaster NEXUS è la capacità di mantenere la connettività anche in ambienti contestati, dove jamming, interferenze e distruzione delle infrastrutture sono la norma, non l’eccezione.La rete MANET Silvus:
crea collegamenti multi-hop tra radio, veicoli, relè e sensori, aumentando la resilienza;
riduce la dipendenza da infrastrutture fisse o satellitari;
consente al comando di mantenere un “quadro tattico” aggiornato anche quando le reti tradizionali collassano.
In pratica, ogni soldato diventa sia utente sia ripetitore della rete, contribuendo alla robustezza complessiva dello schema di comunicazione.
L’introduzione di sistemi come StreamCaster NEXUS ha implicazioni che vanno oltre l’aspetto tecnologico:
Decentramento decisionale: squadre e plotoni possono ricevere in tempo reale informazioni di intelligence e aggiornamenti di missione, accelerando il ciclo decisionale sul terreno.
Riduzione del fratricidio e degli incidenti: maggiore consapevolezza della posizione di forze amiche e non combattenti.
Maggiore interoperabilità: la compatibilità con altri sistemi Silvus e terminali Android crea un ecosistema aperto, facilmente integrabile con piattaforme diverse.
Per molti eserciti che ancora basano gran parte del flusso informativo tattico su radio voce e ordini frammentari, la sfida non sarà solo acquisire la tecnologia, ma ripensare procedure, regole d’ingaggio e formazione per sfruttarne appieno il potenziale.
StreamCaster NEXUS non è semplicemente un nuovo dispositivo radio: è un concetto operativo che porta il cuore della rete – e quindi del dato classificato – dal livello comando al livello squadra e soldato.In un contesto in cui la superiorità informativa vale quanto, se non più, della superiorità di fuoco, la capacità di mettere informazioni critiche direttamente sul petto del combattente rappresenta la nuova frontiera. Una frontiera che, oggi, solo pochi eserciti iniziano a esplorare concretamente, mentre la maggior parte resta ancora ferma a un modello in cui i dati restano confinati troppo in alto rispetto a chi, sul terreno, deve decidere in pochi secondi.
Source: https://silvustechnologies.com/wp-content/uploads/2025/10/StreamCaster-NEXUSProduct-Brochure.pdf
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