Spagna, chiuso l’anno con la “Trueno 25”: la "Mangusta" della Brigata Paracadutisti Spagnola - brigatafolgore.net
La Brigata Paracadutisti spagnola BRIPAC – Brigada Almogávares VI ha concluso il 2025 con uno dei più importanti eventi addestrativi dell’anno: l’esercitazione “Trueno 25”, un complesso ciclo di manovre che ha visto l’integrazione completa di tutte le capacità operative della brigata, confermandone il ruolo di punta all’interno dell’Esercito di Terra spagnolo.
Svoltasi tra il 10 e il 17 dicembre, l’esercitazione ha coinvolto contemporaneamente i poligoni del CENAD di San Gregorio and the CENAD di Chinchilla, dove le unità hanno operato in uno scenario realistico ad alta intensità, con attività di fuoco reale, manovra combinata e proiezione rapida delle forze.
Nel corso della prima fase, la BRIPAC ha impiegato tutte le sue componenti operative: fanteria paracadutista, cavalleria, genio e artiglieria. Particolare rilievo ha avuto l’impiego dei Veicoli da Ricognizione e Combattimento Centauro (VRCC) del Reggimento di Cavalleria “Lusitania” 8, protagonisti delle attività di manovra e fuoco diretto.
L’obiettivo principale dell’esercitazione era testare la capacità della brigata di operare come forza di intervento rapido, in grado di essere schierata in tempi brevi su un teatro operativo complesso.
Il cuore della “Trueno 25” è stato la preparazione di una classica operazione di entrata iniziale: la BRIPAC è stata attivata come forza di proiezione rapida con l’obiettivo di assicurare un aerodromo tramite aviolancio, schierando un escalón de asalto di oltre 200 paracadutisti provenienti dai diversi reparti della brigata. L’intero dispositivo è stato portato fino alla fase decisiva, con trasferimento alla Base Aerea di Saragozza, configurazione dell’equipaggiamento, controlli di sicurezza e imbarco su velivoli da trasporto dell’Ejército del Aire y del Espacio, prima del decollo verso la zona di lancio.
Il lancio è stato poi annullato all’ultimo momento per meteo, quando gli aerei erano già in volo: un esito che, in realtà, ha aumentato il valore addestrativo dell’evento. In questi scenari, infatti, ciò che conta non è soltanto “saltare”, ma dimostrare che l’intera brigata sa pianificare, concentrare le forze, coordinare assetti aerei, gestire la sicurezza e reagire a una cancellazione improvvisa senza perdere coesione, tempi e capacità di comando. Un test completo della macchina operativa, esattamente come accadrebbe in un’operazione reale, dove la variabile meteo può imporre decisioni drastiche anche a missione avviata.no state comunque eseguite, consentendo di testare l’intera catena decisionale e logistica.
Fondamentale il contributo della Compañía de Reconocimiento Avanzado (CRAV), che 48 ore prima dell’azione principale ha effettuato un’infiltrazione HALO (High Altitude Low Opening) da un C-295 per svolgere missioni di ricognizione profonda sull’obiettivo.
Le informazioni raccolte hanno permesso allo Stato Maggiore di valutare tempi, modalità e rischi dell’operazione, confermando l’importanza dell’intelligence tattica nelle moderne operazioni aeromobili.
Particolare attenzione è stata rivolta anche all’impiego dei droni FPV, utilizzati sia in funzione offensiva che difensiva, seguendo le lezioni apprese dal conflitto in Ucraina. Proprio l’esperienza ucraina ha portato a testare nuove reti mimetiche a protezione termica, pensate per ridurre la visibilità alle termocamere avversarie.
Elemento distintivo dell’esercitazione è stato il fatto che il ruolo della forza nemica non sia stato affidato a unità esterne, ma interpretato direttamente da elementi della BRIPAC stessa, aumentando sensibilmente il livello di realismo e di stress operativo.
L’esercitazione ha incluso anche la simulazione del lancio di una Light Gun e di una mula tattica destinata a fungere da posto comando avanzato, a dimostrazione dell’approccio integrato tra fanteria, supporto e comando.
La “Trueno 25” ha confermato la BRIPAC come una delle unità più preparate e versatili delle Forze Armate spagnole, pienamente inserita nella dottrina moderna di guerra ad alta intensità, mobilità strategica e interoperabilità.
Un addestramento che guarda al futuro, dove rapidità di schieramento, dominio informativo, integrazione dei droni e capacità di adattamento rappresentano gli elementi chiave del combattimento moderno.
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