La cerimonia del First Steel Cut del quarto sottomarino U212 Near Future Submarine (NFS 4), svoltasi presso il cantiere Fincantieri di Muggiano (La Spezia), segna un nuovo e significativo traguardo per la Marina Militare Italiana e per l’industria navale nazionale. Con l’avvio ufficiale della costruzione della quarta unità, il programma U212 NFS entra in una fase di piena maturità industriale, con quattro sottomarini contemporaneamente in produzione.
Il raggiungimento di questo livello di parallelismo produttivo dimostra l’elevata capacità organizzativa e tecnologica di Fincantieri, il costante impegno della Marina Militare e l’efficacia del ruolo di OCCAR nella gestione di un programma tra i più complessi in ambito navale europeo. La costruzione di sottomarini, infatti, rappresenta una delle massime sfide ingegneristiche esistenti, paragonabile per complessità alla realizzazione di sistemi spaziali, e solo un numero ristretto di Paesi al mondo possiede le competenze necessarie per affrontarla.
Il cantiere di Muggiano, forte di una tradizione che supera i 100 sottomarini costruiti, continua a rappresentare un asset strategico per la capacità subacquea italiana, consolidando il ruolo dell’Italia tra le nazioni leader nel settore. Le prime due unità U212 NFS saranno consegnate nel 2028 e nel 2029, sostituendo altrettanti sottomarini della classe Sauro, entrati in servizio a metà degli anni Ottanta e non più adeguati alle future sfide operative.
The programme U212 NFS affonda le sue radici nella decisione strategica di rinnovare e potenziare la componente subacquea nazionale, assicurando alla Marina Militare mezzi all’avanguardia in grado di operare efficacemente nello scenario geopolitico contemporaneo. Il 26 febbraio 2021, a Roma, è stato firmato il contratto tra OCCAR e Fincantieri per la realizzazione di due nuovi sottomariniwith opzione per ulteriori due unità, destinati alla Marina Militare Italiana.
In occasione della firma, il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come l’accordo rappresenti un passo di straordinaria importanza strategica. Secondo il vertice della Marina, i nuovi sottomarini garantiranno capacità operative di eccellenza nella dimensione subacquea, elemento cruciale per la salvaguardia degli interessi nazionali e per il mantenimento di un credibile strumento di deterrenza.
Il mezzo subacqueo, grazie alla sua capacità di permanere in mare per lunghi periodi e alla sua intrinseca “invisibilità”, è in grado di raccogliere informazioni senza alterare l’ambiente operativo, agendo anche in contesti caratterizzati da elevata minaccia. Questa combinazione di discrezione, autonomia e prontezza operativa rende il sottomarino uno degli strumenti militari più efficaci per la sicurezza nazionale e la protezione delle infrastrutture critiche sottomarine.
La classe U212 NFS rappresenta un’evoluzione profonda rispetto alla precedente U212A e anche rispetto alla più moderna classe Todaro, configurandosi come il trait d’union tra il collaudato progetto italo-tedesco e le tecnologie emergenti del nuovo secolo. L’acronimo NFS, Near Future Submarine, riflette proprio questa filosofia progettuale orientata al futuro.
Il programma è caratterizzato da una forte impronta Made in Italy, con il coinvolgimento di grandi, medie e piccole imprese nazionali sia nella fase di sviluppo sia nella fornitura di componentistica avanzata. Tra le principali innovazioni figurano il sistema di propulsione con batterie al litio and the nuovo sistema di combattimento, entrambi di concezione nazionale, che garantiscono maggior efficienza energetica, ridotta segnatura acustica, maggiore furtività e una superiore resilienza cibernetica.
Come evidenziato dall’Ammiraglio Cavo Dragone, i sottomarini rappresentano tra i mezzi più avanzati mai concepiti dall’uomo e il loro sviluppo costituisce un vero e proprio volano tecnologico. Le competenze industriali e scientifiche maturate nell’ambito del programma U212 NFS generano importanti ricadute in altri settori ad alta tecnologia, rafforzando il tessuto industriale nazionale e producendo un significativo ritorno per il Sistema Paese.
Nel suo complesso, il programma U212 NFS garantirà all’Italia una capacità di deterrenza credibile ed efficace, fondamentale per la sicurezza dei bacini marittimi di interesse nazionale e per la protezione delle infrastrutture strategiche che si sviluppano lungo i fondali marini, spesso lontane dalla percezione comune ma sempre più centrali per la sicurezza e la prosperità del Paese.
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