Il conflitto tra Russia e Ucraina si sposta sempre più verso una dimensione strategica e tecnologica di altissimo livello: lo spazio e le telecomunicazioni. Kiev ha infatti messo nel mirino i “nervi ottici” e i centri di comando che permettono a Mosca di coordinare le proprie truppe sul campo e gestire l’intelligence satellitare.
L’ultimo capitolo di questa strategia è stato annunciato direttamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky: il Centro di comunicazioni spaziali russo di Dubna, situato nella regione di Mosca, è stato nuovamente colpito da un attacco di droni.
Secondo quanto dichiarato da Zelensky, questo raid non è un episodio isolato, ma fa parte di una strategia mirata e progressiva:
“Oggi, le nostre sanzioni a lungo termine contro la Russia per questa guerra hanno raggiunto ancora una volta il Centro di comunicazioni spaziali di Dubna. Stiamo rendendo il più difficile possibile per lo stato aggressore condurre la sua guerra contro l’Ucraina e occupare i nostri territorori.”
La struttura di Dubna, situata a circa 500 chilometri dal confine ucraino, è uno snodo vitale per Mosca. Viene utilizzata non solo per le comunicazioni civili, ma soprattutto per l’intelligence militare e il coordinamento logistico delle forze di occupazione in territorio ucraino.
Quello di oggi è il secondo attacco confermato in appena otto giorni contro la medesima struttura. L’escalation tecnologica della resistenza ucraina sta portando a danni strutturali non indifferenti:
La strategia di Kiev punta a creare un vero e proprio “blackout” nei sistemi di telecomunicazione militare russi. Zelensky ha infatti confermato che le forze ucraine hanno già colpito in precedenza quattro centri di comunicazione satellitare simili dislocati nelle regioni di Mosca e Vladimir.
L’intelligence di Kiev ha inoltre fatto sapere che sono già in preparazione nuove operazioni contro altre strutture militari di questo tipo. La guerra si combatte nel fango delle trincee, ma il suo esito dipende sempre di più da chi controlla il cielo e i flussi di dati globali.
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