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Nei giorni scorsi il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, ha incontrato il suo omologo giapponese, Generale Masayoshi Arai, Capo di Stato Maggiore della Japan Ground Self-Defense Force (JGSDF), nell’ambito di una visita ufficiale che ha interessato alcuni reparti dell’Esercito italiano.
Le due giornate di lavoro si sono svolte in un clima di massima collaborazione, con un confronto aperto e costruttivo sulle principali sfide che le forze terrestri si trovano oggi ad affrontare: dall’impiego delle tecnologie emergenti alla definizione di nuove dottrine, fino all’evoluzione delle future strutture e capacità operative, sempre più integrate e interconnesse con quelle degli Alleati.
Tra i momenti più significativi della visita, la delegazione giapponese ha assistito all’esercitazione “Mangusta 2025”, diretta dal Parachute Brigade 'Folgore' Command, che quest’anno ha visto per la prima volta la partecipazione di un plotone della 1st Airborne Brigade giapponese.
I paracadutisti nipponici hanno operato fianco a fianco con i paracadutisti italiani, le special forces, gli assetti dell’Aviazione dell’Esercito e unità di cinque Paesi Alleati – Francia, Germania, Gran Bretagna, Polonia e Spagna – consolidando la capacità di pianificare e condurre operazioni congiunte in contesti multinazionali.
L’esercitazione ha confermato come l’interoperabilità tra forze rappresenti un moltiplicatore di efficacia: insieme, le unità alleate sono più pronte, più flessibili e più efficaci nel rispondere alle crisi.
Un ruolo centrale è stato svolto dalle attività di amalgama e addestramento prelancistico condotte presso il Centro di Addestramento di Paracadutismo, fondamentali per illustrare e sperimentare le procedure e i materiali in uso ai paracadutisti italiani:
Al termine del ciclo addestrativo, i paracadutisti giapponesi si sono aviolanciati da aeromobile militare, conseguendo così il brevetto di paracadutismo italiano e suggellando in modo concreto la vicinanza professionale tra i due Eserciti.
La visita della delegazione giapponese rappresenta un ulteriore passo nel percorso di cooperazione tra l’Esercito Italiano e la JGSDF, rilanciato lo scorso gennaio, con l’obiettivo condiviso di:
L’impegno congiunto nelle esercitazioni come Mangusta ’25, unito allo scambio regolare di conoscenze e best practice, contribuisce a costruire forze terrestri più preparate e coese, capaci di operare insieme in ogni scenario operativo.
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